considerazioni sul pop

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:06

chiav ha scritto:
Amantide_Religiosa ha scritto:
chiav ha scritto:Per quel che mi riguarda POP ha ormai solo un'accezione solo di tipo commerciale, senza scomodare generi e bisogna scrollarci di dosso riferimenti di tipo tecnico, perché un buon pezzo pop è soltanto un replicante di ciò che in passato ha fatto la fortuna di un genere.
Ora il rock, che era la musica del popolo per eccellezze, è divenuto genere di culto e nicchia, sfido il comune ascoltatore a sorbirsi un album mediatissimo come l'ultimo dei WILCO.
Pop è massa...il pop è la parte involuta della musica..oltre a ciò....entriamo nei generi musicali.
Concordo con te in questo senso. Ma più che altro il nostro discorso era su cosa si dovrebbe intendere per POP, non per cosa è diventato.

NON SI è SEMPRE QUALCOSA IN SENSO STRETTO, LA MUSICA, I GENERI, non sono dei comparti stagno, le categorie sono soltanto dei luoghi fittizi ove per convenzione le cose ritrovano un ordine, ma non è l'ordine a fare la categoria.
Il concetto di pop, nel senso immobile del termine, è cosa già data, e allora, senza andare a cercare il pelo nell'uovo, accontentiamoci dei concetti che gli storici della musica ci hanno inculcato. Oltre a ciò c'è un concetto che si evolve e perciò inafferrabile.
Io ho letto tutti i discorsi, ho visto scomodare Verdi e tutta l'opera italiana.
La storia si evolve, le menti umane si evolvono, le cose entrano ed escono e girano da una categoria all'altra.
Il pop è un cocetto evoluto e se decontestualizziamo il termine da tutto ciò che accade nell'ora e qui, compreso il commercio, allora stiamo parlando di qualcosa che esiste solo nelle vostre menti.

L'accordo di do maggiore è pop.
Il commercio detta le leggi della scrittura musicale, è un tale incastrarsi delle cose che nemmeno le note stesse sanno più dove andare.

scusami per averlo fatto, non pensavo susciitasse la tua ira. Spero di non aver offeso la tua "sensibilità" musicale.

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da fear-of-the-dark il Mer 18 Nov 2009, 17:06

mambu ha scritto:
dino75 ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:eh si studio economia ....spero di laurearmi entro l'anno!sempre che riesca a disintossicarmi da questo forum...
non ci riuscirai mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

e se ci riesce le spezziamo le gambine

che di un'altra broker o consulente finanziaria o analista di confindustia non ne sentiamo proprio il bisogno

nono io mi voglio specializzare nella cooperazione delle organizzazione internazionali. Voglio fare la tesi sull'inutilità degli aiuti ai paesi sottosviluppati senza un vero sviluppo della capacità e mentalità imprenditoriale. Vabbè ma questa è un'altra storia...
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da fear-of-the-dark il Mer 18 Nov 2009, 17:08

lepidezza ha scritto:la mia fear è jamie sommers!

bionic bionic...
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:08

Cantastorie ha scritto:io resto fedele al mio di continuum...delle logiche di vendita e commerciali mi riguarda poco o nulla e se quelle sono determinanti nel definire il genere pop come easy da ascoltare...io identifico la musica popolare con la musica che ha radici nella tradizione musicale di un Luogo fisico con una cultura e un'identità che si rispecchia anche nel linguaggio musicale..
se la musica popolare italiana ha trovato un filone ANCHE nella musica colta e da quella è stata contaminata io la considero una FORTUNA non un indebolimento..perchè senza quella contaminazione sarebbe andata probabilmente perduta, non scritta, non incisa su dischi, non diffusa...
senza il connubio tra musica bianca e musica blues di origine afro-americana...non avremmo probabilmente avuto nella stessa forma il rock...il funky...lo swing...e il pop di cui si cerca qui la cintura.limite...
musica non è un fungo che nasce da solo, isolato, ma è un connubio, una commistione, un mix che per tradizione se non incrocia il consenso del gruppo umano che ha le chiavi del profitto commerciale......resta per pochi e rischia di estinguersi o di esser rinchiusa in cerchi piccoli piccoli, come la musica nazionale oramai invasa dalla musica di radica anglofona....invasione che riguarda sia il meglio di quel mercato che ..il peggio, che io forse per mancanza di termini identifico proprio col pop easy...o con la musica da ballo usagetta.
drrrrrrrrrrrinnnnnnnnn escooooooooooo che lo dovevo fare un'ora fa ciao

Concordo.

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:09

fear-of-the-dark ha scritto:
mambu ha scritto:
dino75 ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:eh si studio economia ....spero di laurearmi entro l'anno!sempre che riesca a disintossicarmi da questo forum...
non ci riuscirai mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

e se ci riesce le spezziamo le gambine

che di un'altra broker o consulente finanziaria o analista di confindustia non ne sentiamo proprio il bisogno

nono io mi voglio specializzare nella cooperazione delle organizzazione internazionali. Voglio fare la tesi sull'inutilità degli aiuti ai paesi sottosviluppati senza un vero sviluppo della capacità e mentalità imprenditoriale. Vabbè ma questa è un'altra storia...
se ti serve aiuto famelo sapere.
fine OT.

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da bellaprincipessa il Mer 18 Nov 2009, 17:09

chiav ha scritto:

Questa sembra una stupida, ma è bravissima, lei ha capito cosa sia pop, suona da dio, canta da dio, ma poi le conviene fare cagate
ma infatti ce ne sono parecchi secondo me in gamba (guarda i gossips)...
un'altro problema é il sovraffollamento di proposte. quando di questi ne senti 10 nuovi a settimana é difficile che qualcuno ti resti, che spicchi sopra agli altri, devi avere proprio tanto tempo per ascoltare, valutare, vagliare, scremare, decidere, comprare. Io di tempo ne ho poco, ascolto prevalente mente classica e molta radio, (per non fossilizzarmi). Putroppo per molti é cosi'...
@Ama: ho detto che ascolto pop leggero. Gigi d'alessio non é pop, é "neomelodico" italiano"= !
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:11

bellaprincipessa ha scritto:
chiav ha scritto:

Questa sembra una stupida, ma è bravissima, lei ha capito cosa sia pop, suona da dio, canta da dio, ma poi le conviene fare cagate
ma infatti ce ne sono parecchi secondo me in gamba (guarda i gossips)...
un'altro problema é il sovraffollamento di proposte. quando di questi ne senti 10 nuovi a settimana é difficile che qualcuno ti resti, che spicchi sopra agli altri, devi avere proprio tanto tempo per ascoltare, valutare, vagliare, scremare, decidere, comprare. Io di tempo ne ho poco, ascolto prevalente mente classica e molta radio, (per non fossilizzarmi). Putroppo per molti é cosi'...
@Ama: ho detto che ascolto pop leggero. Gigi d'alessio non é pop, é "neomelodico" italiano"= !
Ok allora pausini, ramazzoti vanno meglio?

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da fear-of-the-dark il Mer 18 Nov 2009, 17:12

grazie ama...
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:12

chiav ha scritto:

Questa sembra una stupida, ma è bravissima, lei ha capito cosa sia pop, suona da dio, canta da dio, ma poi le conviene fare cagate
questo è il pop oggi, non quello che dovrebbe essere il pop.

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:13

fear-of-the-dark ha scritto:grazie ama...
non scherzo, ho lavorato per anni e continuo a lavorare in quel ambito. .

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da bellaprincipessa il Mer 18 Nov 2009, 17:15

Amantide_Religiosa ha scritto:
bellaprincipessa ha scritto:
chiav ha scritto:

Questa sembra una stupida, ma è bravissima, lei ha capito cosa sia pop, suona da dio, canta da dio, ma poi le conviene fare cagate
ma infatti ce ne sono parecchi secondo me in gamba (guarda i gossips)...
un'altro problema é il sovraffollamento di proposte. quando di questi ne senti 10 nuovi a settimana é difficile che qualcuno ti resti, che spicchi sopra agli altri, devi avere proprio tanto tempo per ascoltare, valutare, vagliare, scremare, decidere, comprare. Io di tempo ne ho poco, ascolto prevalente mente classica e molta radio, (per non fossilizzarmi). Putroppo per molti é cosi'...
@Ama: ho detto che ascolto pop leggero. Gigi d'alessio non é pop, é "neomelodico" italiano"= !
Ok allora pausini, ramazzoti vanno meglio?
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:18

bellaprincipessa ha scritto:
Amantide_Religiosa ha scritto:
bellaprincipessa ha scritto:
chiav ha scritto:

Questa sembra una stupida, ma è bravissima, lei ha capito cosa sia pop, suona da dio, canta da dio, ma poi le conviene fare cagate
ma infatti ce ne sono parecchi secondo me in gamba (guarda i gossips)...
un'altro problema é il sovraffollamento di proposte. quando di questi ne senti 10 nuovi a settimana é difficile che qualcuno ti resti, che spicchi sopra agli altri, devi avere proprio tanto tempo per ascoltare, valutare, vagliare, scremare, decidere, comprare. Io di tempo ne ho poco, ascolto prevalente mente classica e molta radio, (per non fossilizzarmi). Putroppo per molti é cosi'...
@Ama: ho detto che ascolto pop leggero. Gigi d'alessio non é pop, é "neomelodico" italiano"= !
Ok allora pausini, ramazzoti vanno meglio?

e mo adesso sei tu quella che non si accontenta

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Ospite il Mer 18 Nov 2009, 17:22

bellaprincipessa ha scritto:
Lucadev ha scritto:
bellaprincipessa ha scritto:
Lucadev ha scritto:Sarò breve perchè la questione generi musicali è una questione piuttosto dibattuta. E' praticamente impossibile dare una definizione di pop.
Il motivo è che siamo arrivati ad una compenetrazione dei vari generi musicali che è difficile dire, per esempio, quel pezzo è pop, rock, funky, soul, R&B....ecc ecc con estrema esattezza.
Al limite si può andare per esclusione e dire, per esempio: quel pezzo non è blues, oppure, quel pezzo non è heavy metal, non è jazz ecc ecc
Per esempio: Sade è pop ? E' soul ? E' jazz ?

Il modo per catalogare i vari generi musicali, dal punto di vista prettamente musicale non è semplice. Per alcuni generi è più facile, per esempio si può riconoscere chiaramente che un pezzo appartiene al genere blues perchè ha una certa struttura armonica e ritmica ed è composto strutturalmente, per esempio, da 12 battute. Poi possiamo andare avanti e dire che è blues perchè c'è un largo uso delle pentatoniche, delle note "blues", di una certa struttura melodica nella forma: "domanda - risposta" e di altri espedienti espressivi che appartengono propriamente a quel genere.
Non importa che abbiate capito o no quello che no scritto, era solo per dare un'idea della complessità di fare una analisi di un genere musicale, anche per una musica veramente molto semplice come è il blues.

Anche io sono curioso di avere una definizione di pop, se qualcuno ci vuole provare leggerò, veramente e sinceramente, con grande interesse.
questo l'ho letto ma secondo me svicoli con eleganza...
a me sembra di risentire sempre gli stessi parametri nel pop commerciale, possibile che non ci siano canoni? non ci credo...
ma forse ti colgo in fallo?

Ehehehhehe...ti piacerebbe eh ?
Ma...scusa....fallo in che senso ? ..... ......

Vabbè adesso ti rispondo in un altro post dopo questo.....ma vuoi una risposta articolata o concisa ? Anzi no facciamo concisa sennò non se ne esce più......
no, no, articolata che a me le sveltine non piacciono... non sono più una ragazzina, ho bisogno di approfondire...

Dopo attenta e profonda riflessione sono giunto a questa conclusione: farò un'intervento molto conciso.
Per eventuali approfondimenti prendere appuntamento tramite mia segretaria che vi inserirà in una lista; formata la lista e raccolte le adesioni si divideranno gli approfondimenti in:
1. approfondimento individuale
2. approfondimento in gruppo

L'approfondimento individuale verrà consentito alle sole donne (sponsor: Ministero delle pari opportunità ) e consisterà in un incontro serale che potrebbe protrarsi fino a notte inoltrata a seconda del livello di approfondimento che si vuole conseguire. Se l'allieva dimostrerà di essere particolarmente talentuosa e capace nella materia, potrà richiedere altri incontri.

L'approfondimento di gruppo averrà in luogo e data da stabilirsi e solo per un numero non inferiore a 30 partecipanti. In questo caso sono benvenuti assitenti uomini per dare una mano in caso di momentanea assenza del docente o in caso di particolari esigenze / richieste da parte delle studentesse. Le domande per la partecipazione al corso di approfondimento o come assistente dovranno essere presentate in segreteria. Sarà compito della segretaria testare gli assistenti di persona per assicursi della loro idoneità.

E adesso veniamo alla risposta concisa....

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da chiav il Mer 18 Nov 2009, 17:22

Amantide,Rmazzotti se lo sogna di cantare e suonare come lady gaga
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da mambu il Mer 18 Nov 2009, 17:25

Amantide_Religiosa ha scritto:mettimo tutti gli altri compositori allora, che si sono "azzardati" a toccare la musica popolare. Mambu, in italia avete un'idea molto contorta di Verdi, non è colpa sua se viene usato come la bandiera della padania. Per favore lasciamo stare fuori Bossi, almeno in questo.

Ama, o mi son spiegato male o non hai letto bene: ho richiamato quella frase su Verdi musicista pop del suo tempo, in quanto veramente popolare

Dico che Verdi, e tanti altri insieme a lui, hanno ucciso la musica popolare proprio per il loro grande successo.
Il "popolo" ha quasi del tutto abbandonato la musica che faceva prima,. e quindi abbiamo perso quasi del tutto una varietà di modi e ritmi che esisteva anche qui (forse un po' meno che nei balcani... )

Ovviamente non è colpa di Verdi né è un male in assoluto. E' quasi un processo naturale. Il problema vero è che le élite culturali italiane non hanno ritenuto degne di studio quelle musiche diverse dalla musica colta.
Non abbiamo avuto non dico un Bartok, ma neanche un un Liszt. Abbiamo aspettato fino agli anni '60 per sentire Berio far cantare tre canzoncine popolari a sua moglie
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da bellaprincipessa il Mer 18 Nov 2009, 17:29

Lucadev ha scritto:
bellaprincipessa ha scritto:
Lucadev ha scritto:
bellaprincipessa ha scritto:
Lucadev ha scritto:Sarò breve perchè la questione generi musicali è una questione piuttosto dibattuta. E' praticamente impossibile dare una definizione di pop.
Il motivo è che siamo arrivati ad una compenetrazione dei vari generi musicali che è difficile dire, per esempio, quel pezzo è pop, rock, funky, soul, R&B....ecc ecc con estrema esattezza.
Al limite si può andare per esclusione e dire, per esempio: quel pezzo non è blues, oppure, quel pezzo non è heavy metal, non è jazz ecc ecc
Per esempio: Sade è pop ? E' soul ? E' jazz ?

Il modo per catalogare i vari generi musicali, dal punto di vista prettamente musicale non è semplice. Per alcuni generi è più facile, per esempio si può riconoscere chiaramente che un pezzo appartiene al genere blues perchè ha una certa struttura armonica e ritmica ed è composto strutturalmente, per esempio, da 12 battute. Poi possiamo andare avanti e dire che è blues perchè c'è un largo uso delle pentatoniche, delle note "blues", di una certa struttura melodica nella forma: "domanda - risposta" e di altri espedienti espressivi che appartengono propriamente a quel genere.
Non importa che abbiate capito o no quello che no scritto, era solo per dare un'idea della complessità di fare una analisi di un genere musicale, anche per una musica veramente molto semplice come è il blues.

Anche io sono curioso di avere una definizione di pop, se qualcuno ci vuole provare leggerò, veramente e sinceramente, con grande interesse.
questo l'ho letto ma secondo me svicoli con eleganza...
a me sembra di risentire sempre gli stessi parametri nel pop commerciale, possibile che non ci siano canoni? non ci credo...
ma forse ti colgo in fallo?

Ehehehhehe...ti piacerebbe eh ?
Ma...scusa....fallo in che senso ? ..... ......

Vabbè adesso ti rispondo in un altro post dopo questo.....ma vuoi una risposta articolata o concisa ? Anzi no facciamo concisa sennò non se ne esce più......
no, no, articolata che a me le sveltine non piacciono... non sono più una ragazzina, ho bisogno di approfondire...

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1. approfondimento individuale
2. approfondimento in gruppo

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:30

chiav ha scritto:Amantide,Rmazzotti se lo sogna di cantare e suonare come lady gaga
cosa mi può interessare come suona lady gaga chiav se suona la merda?

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da fear-of-the-dark il Mer 18 Nov 2009, 17:30

Lucadev ha scritto:
Dopo attenta e profonda riflessione sono giunto a questa conclusione: farò un'intervento molto conciso.
Per eventuali approfondimenti prendere appuntamento tramite mia segretaria che vi inserirà in una lista; formata la lista e raccolte le adesioni si divideranno gli approfondimenti in:
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:32

mambu ha scritto:
Amantide_Religiosa ha scritto:mettimo tutti gli altri compositori allora, che si sono "azzardati" a toccare la musica popolare. Mambu, in italia avete un'idea molto contorta di Verdi, non è colpa sua se viene usato come la bandiera della padania. Per favore lasciamo stare fuori Bossi, almeno in questo.

Ama, o mi son spiegato male o non hai letto bene: ho richiamato quella frase su Verdi musicista pop del suo tempo, in quanto veramente popolare

Dico che Verdi, e tanti altri insieme a lui, hanno ucciso la musica popolare proprio per il loro grande successo.
Il "popolo" ha quasi del tutto abbandonato la musica che faceva prima,. e quindi abbiamo perso quasi del tutto una varietà di modi e ritmi che esisteva anche qui (forse un po' meno che nei balcani... )

Ovviamente non è colpa di Verdi né è un male in assoluto. E' quasi un processo naturale. Il problema vero è che le élite culturali italiane non hanno ritenuto degne di studio quelle musiche diverse dalla musica colta.
Non abbiamo avuto non dico un Bartok, ma neanche un un Liszt. Abbiamo aspettato fino agli anni '60 per sentire Berio far cantare tre canzoncine popolari a sua moglie
Ah ok, scusa non ho capito bene allora. Poi sono un pò sensibile su Verdi, non perchè è il mio preferito in assoluto ma perchè da quando sono qui non sento altro ragionamento su Verdi che quello che ti ho descritto sopra. Fanno la somma Padania=Verdi, cosa che mi irrita profondamente.
Nel balcani non è ancora successo di perdere la musica popolare, però ho paura che succederà anche da noi. Purtroppo adesso si fà poco, era il communismo che investiva molto su essa.


Ultima modifica di Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 17:34, modificato 1 volta

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da bellaprincipessa il Mer 18 Nov 2009, 17:33

ciao a tutti amichetti miei, ci risentiamo stasera per la diretta. Adesso esco dall'ufficio, ecupero due cuccioli, vado a casa, cucino, riassetto, li lavo, stendo, mangiamo, LI stendo e poi ritorno da voi!
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Ospite il Mer 18 Nov 2009, 17:43

Da un punto di vista compositivo possiamo dire che il pop è, praticamente, melodia.
Ovvero: quello che distingue una canzone pop da un'altra è la melodia del brano.
A livello armonico e di struttura compositiva ci sono dei pattern che si ripetono da un brano all'altro e che sono stra-sperimentati e che stra-funzionano.
All'interno di questi pattern di riferimento, quello che fa la differenza è il genere. Ovvero, possiamo essere nel pop ma essere spostati più su un R&B o un rock o un genere puramente melodico. Quello che decide il genere sono dei particolari che si riferiscono alla struttura ritmica e alle scelte timbriche.
Per esempio, le canzoni che sentiamo ad XFactor appartengono al pop ma alcune sono più rock, altre più lirico-melodiche, altre appartengono al genere elettronico ecc ecc.
Quando vengono rivisitate per XFactor vengono riarrangiate e potrebbe già esserci una modificazione del genere, per es: il brano delle Vibrazioni cantato da Chiara la scorsa puntata.

Sono stato abbastanza chiaro ? Non riesco a scrivere di più, a quest'ora la febbre è più alta.

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da fear-of-the-dark il Mer 18 Nov 2009, 17:46

luca sei stato chiarissimo!!!! riguardati...
io vi saluto ci vediamo stasera, non so quando esattamente!!!
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Ospite il Mer 18 Nov 2009, 17:48

fear-of-the-dark ha scritto:luca sei stato chiarissimo!!!! riguardati...
io vi saluto ci vediamo stasera, non so quando esattamente!!!



vado anche io...sono cotto....


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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da mambu il Mer 18 Nov 2009, 17:50

Amantide_Religiosa ha scritto:
Ah ok, scusa non ho capito bene allora. Poi sono un pò sensibile su Verdi, non perchè è il mio preferito in assoluto ma perchè da quando sono qui non sento altro ragionamento su Verdi che quello che ti ho descritto sopra. Fanno la somma Padania=Verdi, cosa che mi irrita profondamente.
Nel balcani non è ancora successo di perdere la musica popolare, però ho paura che succederà anche da noi. Purtroppo adesso si fà poco, era il communismo che investiva molto su essa.

regalino, anche se forse lo conosci già

Spoiler:
VERDI Amavo poco, nella mia prima giovinezza, questo artista, quasi troppo
genitale per essere un artista. "Tutti i suoi personaggi – dicevo –
cantano divinamente con alito vinoso". Ma quel "divinamente" lo
aggiunsi più tardi.

Fu una sera, in caserma. Ero solo nella bianca immensa camerata, quando un altro consegnato (Gobbetti si chiamava; era lombardo, anzi Milanese) entrò improvvisamente cantando "Bella figlia dell'amore". Tutta L'Italia, con i suoi mari, i suoi monti, le sue città, mi entrò nel cuore come un fulgore azzurro.

da Saba, Scorciatoie e Raccontini. Seconde scorciatoie, 46
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Cantastorie il Mer 18 Nov 2009, 18:43

ah allora dall'ultimo post vedo che non siamo poi tanto in disaccord fischio
io so che attraverso la contaminazione della musica colta - specie del genere opera-lirica - parte della tradizione popolare musicale italiana ha trovato collocazione che NON SO se altrimenti avrebbe avuto...
oltre al fatto che a me sembra significativo che se guardo ai luoghi di nascita dei compositori di opere liriche mi sembra di percorrere il territorio nazionale che ancora era a venire (Rossini è marchigiano, Donizetti bergamasco, Bellini catanese, Verdi parmense, Mascagni pugliese, Puccini toscano, Leoncavallo calabrese...) e non mi sembra un dettaglio che parte di loro si siano trovati a contatto con la musica popolare partenopea studiando in conservatorio a Napoli nella prima metà 800 e abbiano trovato affine al loro gusto musicale la musica "cantata" per strada...

Io non ho notizia che ciò per es sia avvenuto per i tedeschi per es...eppure se guardo all'800 trovo Beethoven, Brahms, Shubert, Schumann, Mahler.....ma questi non hanno avuto la medesima capacità di commistione..e se hanno assorbito temi musicali popolari li hanno fagocitati nel loro stile di musica alta, colta....e le uniche canzoni popolari che conosco dei tedeschi di quel periodo si riducono a qualche nenia o canto natalizio...

Per questo dicevo prima che la commistione e l'avvicinamento della musica Alta per come la vedo io ha permesso che almeno quella tradizione si salvasse e venisse diffusa ben oltre i confini nazionali....poi se qualcuno mi spiega perchè la musica popolare napoletana a cavallo tra 800 e 900 ha un respiro internazionale che la musica italiana moderna si sogna...sarei felice di confrontare le mie ipotesi con quelle altrui.

...su Verdi vessillo della padania, io rido ehehehehehheh Verdi è la stessa persona che negli anni del risorgimento lombardo - veneto finiva scritt sui muri con W V.E.R.D.I. .....ossia viva vittorio emanuele re di italia...ma meglio dimenticarsene
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