Paola e la filosofia del pronto discografico

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Paola e la filosofia del pronto discografico

Messaggio Da dino75 il Gio Nov 05, 2009 8:03 am

finalmente una valida alternativa a Marco, lei è brava, genuina e ha una cultura musicale che le permetterà di andare avanti in questo programma, certo è che questa è un'edizione che sta vivendo di rendita da quella passata ma se da un lato si poteva giustificare Morgan per non avere scelto Damiano non potevo dire la stessa cosa quando decise di non portare Paola, bene adesso è dentro e visto che Chiara con il ballottaggio di ieri si è giocata la finale la griglia dei finalisti comincia a prendere forma, il ragionamento decisamente speculativo secondo cui sei pronto per fare un disco e quindi vai fuori da xfactor non regge se analizziamo i possibili finalisti o anche i ragazzi arrivati sin quì, è invece meglio analizzare le dinamiche del programma constatando che i vincitori non sono mai andati al ballottaggio, sono stati tutti maschi e dopo avere vinto hanno avuto solo parzialmente successo, in questo format deve arrivare gente già molto preparata è inutile dire di fare un percorso su qualcuno se questo qualcuno ha gia un'identità ben definita altrimenti c'è un altro programma mediaset che si occupa di riempire bambole vuote, quì bisogna dare spazio a chi è gia un professionista e non è riuscito a sfondare nel mercato di consumo di massa, la funzione dei capi-squadra dovrebbe essere solo quella di dare risalto alle capacità dei soggetti in questione e non di cercare di modificarli a proprio uso e consumo (Morgan) o sacrificarli per il bene televisivo o la propria vanagloria (Tommassini). Matteo Beccucci era gia un grande artista e se consideriamo il suo vissuto dentro il programma capiremo che l'apporto di Morgan non sempre gli ha giovato a lui come agli Aram dove gli venne data una forte personalità e dopo sbriciolata dalla sony con composizioni di basso livello e strettamente commerciale, forse l'unica ad uscirne realmente indenne è stata solo Noemi che dopo un certo periodo e grazie alla complicità di grandi artisti ha potuto confezionare un disco a specchio delle sue qualità, mandare uno fuori dal programma considerandolo gia pronto per il professionismo è un controsenso alle dinamiche della filosofia di xfactor così come la presenza di Paola lo è per la sua assenza dal mercato discografico o il professionismo in generale, così per lei così per Enrico, Matteo, i cluster ecc.

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Re: Paola e la filosofia del pronto discografico

Messaggio Da killer73 il Gio Nov 05, 2009 11:36 am

ho smesso di cercare di capire le logiche di mercato,e' un mondo troppo complicato per chi ne e' fuori,mentre sul fatto dell esser gia pronti e quindi eliminati dal programma la vedo come una scusa accettabile e piu adatta alla situazione.davvero si e' pronti dopo aver cantato 9 canzoni? uno puo essere acerbo e con il suo primo cd vendere tanto e il professionista navigato arrivato al 10 cd vendere meno,la musica e' soggettiva,non sempre va di paripasso con la realta'.su cio che avviene dopo l uscita dal prog e' un rebus,gente che non vince ma vende dischi,gente che vince e finisce quasi nel dimenticatoio,ma perche' il mercato va cosi,non c'e posto per tutti,puoi esser bravo quanto vuoi ma se il tuo genere non attrae, avoglia a fa programmi e comparsate,rimani sempre nell oblio.se poi si vuole gia gente molto preparata,allora la categoria 16-24 e' totalmente inutile.si puo essere preparati a 18 anni? o a 17? per esserlo occorrono anni e anni di studio e dedizione completa alla musica,e a quella tenerissima eta' dubito che cio possa accadere.pero' succede pure il contrario,gruppi o singoli che a 19 anni gia vendono milioni di dischi.allora dove sta il perche'? cioe',la musica e' strana,puoi far successo anche a 35 anni dopo anni di oblio,cosa che e' impossibile in altri settori della vita,come puoi farlo a 16.i perche' si sprecano in questo mondo,ci son mille fattori che contano e quelli stessi fattori possono non contare nulla.la musica e' un arte,e a volte l arte non la si puo comprendere fino in fondo.

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Re: Paola e la filosofia del pronto discografico

Messaggio Da Ghinda il Gio Nov 05, 2009 11:45 am

Boh, a me pare solo uno zuccherino per i silurati e niente più.

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Re: Paola e la filosofia del pronto discografico

Messaggio Da dino75 il Gio Nov 05, 2009 11:53 am

quindi ritiene che sia tutta colpa delle illogiche di mercato se un bravo musicista non ha successo? Diciamo che io la penso un po come te ma voglio fare un esempio calzante, quando morì Freddie Mercury i media trasmisero incessantemente le canzoni dei queen tanto che almeno in Italia dove il gruppo aveva si molti fanatici ma alla massa erano quasi invisibili e stiamo parlando di una delle band più famose degli ultimi anni, dopo il tam tam mediatico la nazione si scoprì fan di una band il cui leader era morto, insomma un reale successo commerciale, insomma quello che voglio dire è che i media sono i veri fautori del successo su scala al di là dei meriti e che questi se la tirino con il "sei pronto per fare un disco" suona ridicolo visto che comunque i discografici dopo ti utilizzeranno come loro credono meglio, nel consumismo moderno la vera arte è scomparsa quello che contano sono gli analisti di mercato, i curatoti del look ecc.

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Re: Paola e la filosofia del pronto discografico

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Gio Nov 05, 2009 11:59 am

dino75 ha scritto:finalmente una valida alternativa a Marco, lei è brava, genuina e ha una cultura musicale che le permetterà di andare avanti in questo programma, certo è che questa è un'edizione che sta vivendo di rendita da quella passata ma se da un lato si poteva giustificare Morgan per non avere scelto Damiano non potevo dire la stessa cosa quando decise di non portare Paola, .

Per me invece aveva visto giusto anche su Paola. Bravissima tecnicamente, ma fredda artisticamente. Vibrato a go go, cosa che io personalmente odio, e se non ricordo male anche Morgan aveva fatto questo ragionamente.
Quindi, tra Paola e Enrico avrei scelto 1000 volte Enrico.
Inoltre, non credo che Paola si avvicini a Marco quindi non c'è nessuna storia per lei.

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Re: Paola e la filosofia del pronto discografico

Messaggio Da dino75 il Gio Nov 05, 2009 12:06 pm

[quote="Amantide_Religiosa"]
dino75 ha scritto:finalmente una valida alternativa a Marco, lei è brava, genuina e ha una cultura musicale che le permetterà di andare avanti in questo programma, certo è che questa è un'edizione che sta vivendo di rendita da quella passata ma se da un lato si poteva giustificare Morgan per non avere scelto Damiano non potevo dire la stessa cosa quando decise di non portare Paola, .

Per me invece aveva visto giusto anche su Paola. Bravissima tecnicamente, ma fredda artisticamente. Vibrato a go go, cosa che io personalmente odio, e se non ricordo male anche Morgan aveva fatto questo ragionamente.
Quindi, tra Paola e Enrico avrei scelto 1000 volte Enrico.
Inoltre, non credo che Paola si avvicini a Marco quindi non c'è nessuna storia per lei.[/quotediciamo che per il momento le concedo il beneficio del dubbio anche se ha gia dimostrato di valere molto, e poi perchè Morgano li mise in ballottaggio insieme (paola e enrico)? Perchè erano i due migliori tecnicamente parlando.


Ultima modifica di dino75 il Gio Nov 05, 2009 12:07 pm, modificato 1 volta

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Re: Paola e la filosofia del pronto discografico

Messaggio Da killer73 il Gio Nov 05, 2009 12:07 pm

no,non e' solo colpa delle illogiche di mercato,e' che davvero non saprei dare una risposta precisa perche' nel music-biz ci son tante variabili a volte impazzite.per me resta un mistero vedere gente coi controcoglioni suonare di fronte a 1000 persone mentre dei debosciati riempiono gli stadi.e' che le case discografiche molte volte son la rovina della musica,preferendo gente insulsa ma con presa sul pubblico,quindi soldi a palate che entrano,e che poi esauriscono la loro carriera nel giro di 5 anni,a gente che veramente ha qualcosa da dire.che poi i media fanno il bello e il cattivo tempo son daccordo con te,un altrto esempio e' quando mori' kurt cobain,prima dipingevano la sua musica come sgraziata per un popolo di depressi e ribelli non trovando nulla di che nelle composizioni,dopo la morte iniziarono a scrivere "la morte del poeta maledetto", "un gruppo che ha segnato un epoca" e altre belle cosine.ecco perche' ho detto che non possiamo capire fino in fondo come va la musica,tutto cio ke diciamo puo esser giusto,ma anche no,proprio per i milioni di fattori che ci girano attorno e che noi non sappiamo con certezza.

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Messaggio Da dino75 il Gio Nov 05, 2009 12:09 pm

killer73 ha scritto:no,non e' solo colpa delle illogiche di mercato,e' che davvero non saprei dare una risposta precisa perche' nel music-biz ci son tante variabili a volte impazzite.per me resta un mistero vedere gente coi controcoglioni suonare di fronte a 1000 persone mentre dei debosciati riempiono gli stadi.e' che le case discografiche molte volte son la rovina della musica,preferendo gente insulsa ma con presa sul pubblico,quindi soldi a palate che entrano,e che poi esauriscono la loro carriera nel giro di 5 anni,a gente che veramente ha qualcosa da dire.che poi i media fanno il bello e il cattivo tempo son daccordo con te,un altrto esempio e' quando mori' kurt cobain,prima dipingevano la sua musica come sgraziata per un popolo di depressi e ribelli non trovando nulla di che nelle composizioni,dopo la morte iniziarono a scrivere "la morte del poeta maledetto", "un gruppo che ha segnato un epoca" e altre belle cosine.ecco perche' ho detto che non possiamo capire fino in fondo come va la musica,tutto cio ke diciamo puo esser giusto,ma anche no,proprio per i milioni di fattori che ci girano attorno e che noi non sappiamo con certezza.
speriamo che non sentiremo dire lo stesso tra dieci anni per Rihanna...

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Messaggio Da alexcda il Gio Nov 05, 2009 12:30 pm

è di una bravura agghiacciante: un alto livello di tecnica che sembra corrispondere ad un altrettanto alto livello di glacialità

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Re: Paola e la filosofia del pronto discografico

Messaggio Da Elvis Ramone il Gio Nov 05, 2009 12:34 pm

è appunto una maestra di canto. con pregi, difetti e limiti del caso.

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Messaggio Da janelle il Gio Nov 05, 2009 12:38 pm

[quote="dino75"]
Amantide_Religiosa ha scritto:
dino75 ha scritto:finalmente una valida alternativa a Marco, lei è brava, genuina e ha una cultura musicale che le permetterà di andare avanti in questo programma, certo è che questa è un'edizione che sta vivendo di rendita da quella passata ma se da un lato si poteva giustificare Morgan per non avere scelto Damiano non potevo dire la stessa cosa quando decise di non portare Paola, .

Per me invece aveva visto giusto anche su Paola. Bravissima tecnicamente, ma fredda artisticamente. Vibrato a go go, cosa che io personalmente odio, e se non ricordo male anche Morgan aveva fatto questo ragionamente.
Quindi, tra Paola e Enrico avrei scelto 1000 volte Enrico.
Inoltre, non credo che Paola si avvicini a Marco quindi non c'è nessuna storia per lei.[/quotediciamo che per il momento le concedo il beneficio del dubbio anche se ha gia dimostrato di valere molto, e poi perchè Morgano li mise in ballottaggio insieme (paola e enrico)? Perchè erano i due migliori tecnicamente parlando.

straconcordo. Paola brava e virtuosa tecnicamente, ma nulla di lei trapela tranne la voce. E poi, non si può certo dire che qui Morgan abbia scelto il più televisivo, dal momento che Enrico non era poi quel bonazzo da paura... tutt'altro... e Paola non è malaccio come presenza. E' particolare, anzi.

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Messaggio Da dino75 il Gio Nov 05, 2009 12:41 pm

alexcda ha scritto:è di una bravura agghiacciante: un alto livello di tecnica che sembra corrispondere ad un altrettanto alto livello di glacialità

Un robot
ma perchè dici così, io non posso credere che se tu ascoltassi un violinista tecnicamente perfetto rimarresti impassibile e la voce è uno strumento ne più ne meno.

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Messaggio Da alexcda il Gio Nov 05, 2009 12:56 pm

dino75 ha scritto:
alexcda ha scritto:è di una bravura agghiacciante: un alto livello di tecnica che sembra corrispondere ad un altrettanto alto livello di glacialità

Un robot
ma perchè dici così, io non posso credere che se tu ascoltassi un violinista tecnicamente perfetto rimarresti impassibile e la voce è uno strumento ne più ne meno.


io le cose fredde e perfette le detesto o peggio mi annoiano

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Messaggio Da Amantide_Religiosa il Gio Nov 05, 2009 1:02 pm

dino75 ha scritto:
diciamo che per il momento le concedo il beneficio del dubbio anche se ha gia dimostrato di valere molto,

Guarda che lei per me non ha bisogno del beneficio del dubbio perchè è indubbiamente brava. I suoi "problemi" sono di natura artistica, è poco musicale. Non può cambiare adesso, lei è cosi è basta, è una che fà l'insegnante e non la puoi cambiare adesso.
e poi perchè Morgano li mise in ballottaggio insieme (paola e enrico)? Perchè erano i due migliori tecnicamente parlando

E scelse Enrico perchè aveva fatto una scelta pretamente emozionale, cioè quello che l'aveva emozionato di più. Ne più ne meno di quello che ho già scritto prima infatti.

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Messaggio Da Amantide_Religiosa il Gio Nov 05, 2009 1:04 pm

dino75 ha scritto:
alexcda ha scritto:è di una bravura agghiacciante: un alto livello di tecnica che sembra corrispondere ad un altrettanto alto livello di glacialità

Un robot
ma perchè dici così, io non posso credere che se tu ascoltassi un violinista tecnicamente perfetto rimarresti impassibile e la voce è uno strumento ne più ne meno.


beh dino, un violinista per quanto sia bravissimo tecnicamente parlando se non è anche musicale mi da poco niente. Poi ovvio che è bravo, ma appunto solo tecnicamente ma la musica non è questo.

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