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Messaggio Da seunanotte il Ven 19 Nov 2010, 17:00

dino75 ha scritto:secondo me i film con Tony Servillo possono tranquillamente fare a meno del titolo, basta scriver "tony servillo oggi si traveste da:" :neve:

e sai che infatti io ancora sono in dubbio perchè ho la stessa impressione?ma di italiani che meritano secondo te?non so,un Gifuni,che dici?non mi viene in mente un attore italiano veramente bravo,sono tutti molto legati ad un tipo di recitazione accademica
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Messaggio Da dino75 il Ven 19 Nov 2010, 17:13

seunanotte ha scritto:
dino75 ha scritto:secondo me i film con Tony Servillo possono tranquillamente fare a meno del titolo, basta scriver "tony servillo oggi si traveste da:" :neve:

e sai che infatti io ancora sono in dubbio perchè ho la stessa impressione?ma di italiani che meritano secondo te?non so,un Gifuni,che dici?non mi viene in mente un attore italiano veramente bravo,sono tutti molto legati ad un tipo di recitazione accademica

infatti credo sia proprio questo il problema, e fino a quando il cinema italiano sarà una deriva teatrale non ci sarà mai quel passo in avanti che ci permetterà di rivaleggiare con il cinema estero, peccato perchè in passato eravamo molto avanti!
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Messaggio Da seunanotte il Ven 19 Nov 2010, 17:21

Dino sono d'accordissimo con te
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Messaggio Da lepidezza il Ven 19 Nov 2010, 17:25

da quando la deriva teatrale è un aspetto negativo?
ma mica dobbiamo fare quel che fanno all'estero.

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Messaggio Da dino75 il Ven 19 Nov 2010, 17:26

lepidezza ha scritto:da quando la deriva teatrale è un aspetto negativo?
ma mica dobbiamo fare quel che fanno all'estero.


definiscimi: quel che fanno all'estero.
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Messaggio Da seunanotte il Ven 19 Nov 2010, 17:28

Secondo me,spesso i nostri attori hanno un tipo di recitazione poco naturale,troppo impostata,troppo legata alla loro formazione teatrale,risulta evidente che "recitano",detto in modo molto semplicistico,scusatemi,vado di fretta;se ne nasce una discussione,leggo sempre con piacere i vostri interventi
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Messaggio Da lepidezza il Ven 19 Nov 2010, 17:31

dino75 ha scritto:
lepidezza ha scritto:da quando la deriva teatrale è un aspetto negativo?
ma mica dobbiamo fare quel che fanno all'estero.


definiscimi: quel che fanno all'estero.
è appunto quel che domandavo a te.
cosa dovremmo fare come loro? e perchè?
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Messaggio Da lepidezza il Ven 19 Nov 2010, 17:33

la recitazione passa per il teatro.
da dove altrimenti?
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Messaggio Da dino75 il Ven 19 Nov 2010, 17:36

slegarci completamente dal teatro, approfondire i personaggi durante il film e non presentarli gia impostati, attori che recitino da cinema e non teatrali dove avviene tutto per esaltazione e non in modo "naturale", realizzare soggetti che possano esere compresi anche da chi non è italiano toccando temi universali, bisogna osare perchè di gente capace ne abbiamo ma hanno tutti paura di proporre, ecc.ecc. spero di essermi spiegato...
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Messaggio Da lilian il Ven 19 Nov 2010, 17:39

BEST MOVIE

Il pianista

Trans america

Requiem for A Dream


BEST DIRECTOR

Clint Eastwood

Pupi Avati

M. Night Shyamalan

BEST ACTOR

Javier Bardem

Robert Downey jr

Ralph Fiennes

BEST ACTRESS

Meryl Streep

Penelope Cruz

Susan Sarandon




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Messaggio Da lepidezza il Ven 19 Nov 2010, 17:41

ma io non credo ci sia una differenza tra recitazione teatrale e non.
a parte portare la voce e non poter contare sul piano stretto che enfatizza un battito di ciglia credo che ci sia una buona responsabilità di sceneggiatura e regia.
Ma se sai recitare a teatro lo sai fare anche davanti a una macchina da presa.
il contrario no.

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Messaggio Da dino75 il Ven 19 Nov 2010, 17:57

lepidezza ha scritto:ma io non credo ci sia una differenza tra recitazione teatrale e non.
a parte portare la voce e non poter contare sul piano stretto che enfatizza un battito di ciglia credo che ci sia una buona responsabilità di sceneggiatura e regia.
Ma se sai recitare a teatro lo sai fare anche davanti a una macchina da presa.
il contrario no.


i "tempi di recitazione" sono molto diversi, ma sono cose che tu sai e mi meraviglia che mi fai notare una cosa del genere, ovviamente la regia gioca un ruolo fondamentale e proprio in virtù di questo come si puo paragonare la regia cinematografica con quella teatrale? E perchè mai un attore di teatro puo essere un attore cinematografico ma non viceversa? Secondo il tuo ragionamente le figure non sono complementari ma equivalenti. ciao
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Messaggio Da lepidezza il Ven 19 Nov 2010, 18:07

scusa dino mi riferisco a tutta una serie di consumati attori e registi che dal teatro provenivano.E che al cinema hanno dato in ragione di quella preparazione che dal teatro proveniva.
la deriva teatrale di cui parli suona come un handicap che riguarda gli attori.
IN realtà è la direzione e la sceneggiatura che condiziona la resa di un attore cinematografico.
Mettiamola così, puoi procedere per sottrazione spostando un attore da teatro al cinema con una buona scrittura e una buona regia.
Le capacità recitative sono le stesse.
Ma un attore che abbia una buona esperienza teatrale alle spalle( aiutato unicamente da una sola inquadratura per chi lo vede in scena) non ha che uno strumento affinato che regia e testi al cinema ridimensionano.
Dare alla gavetta teatrale la responsabilità di una resa poco convincente mi sembra ingeneroso
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Messaggio Da lepidezza il Ven 19 Nov 2010, 18:11

@dino
Spoiler:
dino liussi mi scotenna..ti faccio andare ot.
rispondiamoci in spoiler..ti leggo volentieri domani.
ps: sii didascalico perchè l'esperto e appasionato di cinema tra di noi sei tu senza ombra di dubbio. Non dare per scontato nulla con me anzi..le mie nominations lo dimostrano. musico
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Messaggio Da G.Kaplan il Ven 19 Nov 2010, 18:17

lepidezza ha scritto:scusa dino mi riferisco a tutta una serie di consumati attori e registi che dal teatro provenivano.E che al cinema hanno dato in ragione di quella preparazione che dal teatro proveniva.
la deriva teatrale di cui parli suona come un handicap che riguarda gli attori.
IN realtà è la direzione e la sceneggiatura che condiziona la resa di un attore cinematografico.
Mettiamola così, puoi procedere per sottrazione spostando un attore da teatro al cinema con una buona scrittura e una buona regia.
Le capacità recitative sono le stesse.
Ma un attore che abbia una buona esperienza teatrale alle spalle( aiutato unicamente da una sola inquadratura per chi lo vede in scena) non ha che uno strumento affinato che regia e testi al cinema ridimensionano.
Dare alla gavetta teatrale la responsabilità di una resa poco convincente mi sembra ingeneroso

Il problema, come qualcuno ha fatto già notare, è la naturalezza.
In un film tu devi essere il più naturale possibile per risultare credibile.. per esempio, anche luigi Lo Cascio che è molto bravo, per me ha un modo di recitare troppo impostato
Il risultato è che sembra sempre fare lo stesso ruolo, almeno... secondo me musico
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Messaggio Da dino75 il Ven 19 Nov 2010, 18:19

lepidezza ha scritto:scusa dino mi riferisco a tutta una serie di consumati attori e registi che dal teatro provenivano.E che al cinema hanno dato in ragione di quella preparazione che dal teatro proveniva.
la deriva teatrale di cui parli suona come un handicap che riguarda gli attori.
IN realtà è la direzione e la sceneggiatura che condiziona la resa di un attore cinematografico.
Mettiamola così, puoi procedere per sottrazione spostando un attore da teatro al cinema con una buona scrittura e una buona regia.
Le capacità recitative sono le stesse.
Ma un attore che abbia una buona esperienza teatrale alle spalle( aiutato unicamente da una sola inquadratura per chi lo vede in scena) non ha che uno strumento affinato che regia e testi al cinema ridimensionano.
Dare alla gavetta teatrale la responsabilità di una resa poco convincente mi sembra ingeneroso

@lapi, tesoro se posso ti rispondo stasera o domani, purtroppo mi tocca andare dal dentista, posso solo dirti che il tuo è un ragionamento demagogico, comunque riferirsi al teatro per fare cinema è un limite per il cinema per il semplice motivo che è diverso e non puo essere espressione di una stessa arte.
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Messaggio Da Amantide_Religiosa il Ven 19 Nov 2010, 20:49

Lepi, l'attore di teatro cambia da quello del cinema, a cominciare dalla parlata che è completamente diversa da quello del cinema. Quando reciti al teatro ti devono sentire tutti, anche quello in ultima fila. Poi l'impostura è diversa etc.
Con questo non voglio dire che gli attori di teatro non sono in grado di fare cinema e TV, anzi in Italia e in GB sono i migliori, in entrabi i generi.

_________________________________
""The Common Market: We (British) went into it to screw the French by splitting them off from the Germans. The French went in to protect their inefficient farmers from commercial competition. The Germans went in to purge themselves of genocide and apply for readmission to the human race."
Yes Minister! :neve:
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Messaggio Da dino75 il Sab 20 Nov 2010, 08:52

la prima considerazione da fare per la distinzione teatro/cinema riguarda il "tempo": nel teatro tutto accade al "presente" e quello che è una obbligata conseguenza nel cinema è una grande menomazione perchè
Spoiler:
impedisce di fatto di agire sia sulla struttura narrativa che sullo sviluppo dei personaggi che di fatto nel cinema attuale italiano sono preconfezionati e anzi molte volte vengono presentati a inizio film dalla solita voce narrante (deriva teatrale),altro punto da considerare è che nel teatro il pubblico è coinvolto con quello che succede, certo anche nel cinema si scelgono tempi in modo da suscitare reazioni nello spettatore ma nel teatro tutto deve essere fatto per avere reazioni, fare cinema in questo modo comporta intere sequenze a intervalli di siparietti per suscitare reazioni contemporanee e questo è un altro grosso limite per un prodotto cinema fatto di sviluppo verticale; aspetto molto importante sono le immagini fisse: nel teatro la scenografia ricopre buona parte del tempo, nel cinema questo non è possibile o se lo si fa per scopi attinenti alla sceneggiatura allora si perde in dinamicità e varietà, piani sequenza che nel teatro non possono esistere, primi piano con attori in evidenza...al centro di tutto questo gli attori che devono confrontarsi con il "tempo" di recitazione per forza di cose diverso, attori che nel caso del teatro si rivolgono al pubblico partecipe nel teatro e assente nel cinema, se ci ostiniamo a voler trasportare il teatro al cinema avremo sempre opere che si rivolgono al pubblico princialotto ma non per cultura ma per semplice comprensione, opere mirate ad un certo pubblico e gli attori devono gioco-forza essere differenziati da un mondo ad un altro per essere in grado di sostenere due forme d'arte simili ma ormai con personalità diverse.

ciao @Lepi ciao
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Messaggio Da lepidezza il Sab 20 Nov 2010, 09:11

Spoiler:
Ama parlavo di portare la voce a questo proposito in un post precedente.Dinoammettevo queste distanze infatti da attribuire alla differente resa di uno stesso attore teatrale trasposto al cinema.Ovvero differenze di linguaggio artistico legato a due forme di racconto recitativo.La sottrazione cui mi riferivo e la differenza di inquadrature sulla quale può contare sulla scena l'attore al cinema.
Il mio discorso partiva da una base recitativa che il Teatro da e che non può essere IL LIMITE della resa cinematografica insoddisfacente se paragonata alla produzione estera.Sta alla regia e alla sceneggiatura apportare gli smussamenti e le "sottrazioni" cui mi riferivo.
Quindi non è un limite il bagaglio di base teatrale di un attore.
E' piuttosto la scrittura e la direzione di questo bagaglio davanti alla macchina da presa.


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Messaggio Da LucyGordon il Sab 20 Nov 2010, 09:18

Come sempre la verità sta nel mezzo.

Le recitazioni sono differenti a teatro e sul set.
Ma è anche vero che per migliorare la qualità recitativa non c'è niente di meglio che fare qualche giro sul palco di legno.

Uno degli ultimi esempi:



Keira Knightley ha ricevuto ottime recensioni per la sua performance teatrale in “The Misanthrope” (“Il misantropo”). Anche se il debutto ufficiale dell’opera di Molière sarà la prossima settimana, l’attrice ha già dato dimostrazione delle sue doti nelle varie anteprime


Detto questo grazie Lepi per le bellissime nomination! prrrr!
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Messaggio Da dino75 il Sab 20 Nov 2010, 09:23

lepidezza ha scritto:
Spoiler:
Ama parlavo di portare la voce a questo proposito in un post precedente.Dinoammettevo queste distanze infatti da attribuire alla differente resa di uno stesso attore teatrale trasposto al cinema.Ovvero differenze di linguaggio artistico legato a due forme di racconto recitativo.La sottrazione cui mi riferivo e la differenza di inquadrature sulla quale può contare sulla scena l'attore al cinema.
Il mio discorso partiva da una base recitativa che il Teatro da e che non può essere IL LIMITE della resa cinematografica insoddisfacente se paragonata alla produzione estera.Sta alla regia e alla sceneggiatura apportare gli smussamenti e le "sottrazioni" cui mi riferivo.
Quindi non è un limite il bagaglio di base teatrale di un attore.
E' piuttosto la scrittura e la direzione di questo bagaglio davanti alla macchina da presa.



Spoiler:
è come voler mettere a paragone un operaio qualificato con un manovale, quando vai su valori di eccellenza devi per forza esserti gia separato o da uno o da un altro
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Messaggio Da lepidezza il Sab 20 Nov 2010, 09:59

Spoiler:
la magnani,walter chiari,de sica,gassman,bene,fabrizi,la falk,massari,cortese,il teatro è la scuola per un attore perché sottopone a una ripetizione prolungata della stessa parte che gli dà modo di approfondire sempre più il personaggio che interpreta e quindi di portarlo alla perfezione( spesso si trova la chiave precisa a una battuta all'ultima replica). Ciò che conduce a migliorare continuamente le capacità interpretative anche in successive interpretazioni perché si saprà usare sempre meglio lo strumento con cui si lavora.
L'attore di teatro probabilmente è avvantaggiato rispetto all'interprete che comincia a recitare solo col cinema, ma c'è da ammettere che se uno è dotato, diventa un grande interprete anche se recita solo al cinema. Anche in questo caso il mestiere si impara si perfeziona e si affina con la pratica.
E' che ci troviamo di fronte al fatto che prima si capiva che per dare il meglio di ciò che è dentro ogni attore bisognava sottoporsi a un tirocinio duro e impegnativo e non smettere mai di lavorare e perfezionarsi e mentre l'attore teatrale può diventare grandissimo anche al cinema (Vittorio Gassman e Lawrence Olivier ne sono la dimostrazione) viceversa avviene assai raramente.Questo solo per difendere il mestiere.Non stabilendo un primato tra l'uno e l'altro(teatro cinema) L'attore di cinema di solito considera il teatro come un rifugio quando diventa troppo anziano per ottenere delle parti di rilievo sullo schermo, nell'attore e nell'attrice del grande schermo prevale l'elemento seduttività non possiamo negarlo.Il primo piano piuttosto che "il piano lungo a teatro" la differenza la fa.
Per il resto oggi prevale il gusto per la scorciatoia e si crede che fama, successo e denaro debbano piovere dal cielo senza impegno e fatica/gavetta e studio.Con i risultati mediocri che vediamo di pura improvviazione recitativa di sceneggiatura e di regia( sia in teatro che al cinema)
Questo secondo me è il problema del cinema che è prodotto dai monopoli italiani con relativi casting mediocri e sia dal punto di vista della regia che dei protagonisti davanti alla macchina da presa. Più che dai limiti degli autori teatraliin quanto tali prestati al cinema.
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Messaggio Da dino75 il Sab 20 Nov 2010, 10:10

lepidezza ha scritto:
Spoiler:
la magnani,walter chiari,de sica,gassman,bene,fabrizi,la falk,massari,cortese,il teatro è la scuola per un attore perché sottopone a una ripetizione prolungata della stessa parte che gli dà modo di approfondire sempre più il personaggio che interpreta e quindi di portarlo alla perfezione( spesso si trova la chiave precisa a una battuta all'ultima replica). Ciò che conduce a migliorare continuamente le capacità interpretative anche in successive interpretazioni perché si saprà usare sempre meglio lo strumento con cui si lavora.
L'attore di teatro probabilmente è avvantaggiato rispetto all'interprete che comincia a recitare solo col cinema, ma c'è da ammettere che se uno è dotato, diventa un grande interprete anche se recita solo al cinema. Anche in questo caso il mestiere si impara si perfeziona e si affina con la pratica.
E' che ci troviamo di fronte al fatto che prima si capiva che per dare il meglio di ciò che è dentro ogni attore bisognava sottoporsi a un tirocinio duro e impegnativo e non smettere mai di lavorare e perfezionarsi e mentre l'attore teatrale può diventare grandissimo anche al cinema (Vittorio Gassman e Lawrence Olivier ne sono la dimostrazione) viceversa avviene assai raramente.Questo solo per difendere il mestiere.Non stabilendo un primato tra l'uno e l'altro(teatro cinema) L'attore di cinema di solito considera il teatro come un rifugio quando diventa troppo anziano per ottenere delle parti di rilievo sullo schermo, nell'attore e nell'attrice del grande schermo prevale l'elemento seduttività non possiamo negarlo.Il primo piano piuttosto che "il piano lungo a teatro" la differenza la fa.
Per il resto oggi prevale il gusto per la scorciatoia e si crede che fama, successo e denaro debbano piovere dal cielo senza impegno e fatica/gavetta e studio.Con i risultati mediocri che vediamo di pura improvviazione recitativa di sceneggiatura e di regia( sia in teatro che al cinema)
Questo secondo me è il problema del cinema che è prodotto dai monopoli italiani con relativi casting mediocri e sia dal punto di vista della regia che dei protagonisti davanti alla macchina da presa. Più che dai limiti degli autori teatraliin quanto tali prestati al cinema.

su questo sono completamente d'accordo, è un sistema cinema che va rivisto internamente, non posso credere che il livello sia quello attuale.
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Messaggio Da lepidezza il Sab 20 Nov 2010, 10:18

dino MP ciao
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Messaggio Da fear-of-the-dark il Sab 20 Nov 2010, 10:48

o ci provo, ma metto film che mi sono piaciuti per diversi motivi, non so se poi siano effettivamente quelli qualitativamente migliori


BEST MOVIE

Sin City
Collateral
Intelligenza Artificiale ( quando ero piccola mi svegliavo la notte per vedere Pinocchio
)

BEST DIRECTOR

Tarantino
Spike Lee


BEST ACTOR
Johnny Depp
Sean Penn
Toni Servillo ( mi tocca...
)

BEST ACTRESS ( qui vado proprio a caso)
Scarlett johansson

Penelope Cruz...boh?
Kate Winslet
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