Piccole cose di valore non quantificabile

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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da bellaprincipessa il Ven 15 Ott 2010, 16:22

forse l'ho già detto. se é cosi' scusate. visto che mio marito lavora in pubblicità e per riviste di moda, ha a che fare con molti fotografi. Naturalmente gli hanno proposto più volte di fotografare Teresa (la mia bimba di 4 anni) perché é molto bella, boccoli biondi, occhi azzurri, espressione birichina...
Io mi sono sempre opposta con un NO grosso come una casa. A volte mio marito miha detto che sono fin esagerata, che ogni cosa dipende da come la fai, che potremmo metter via dei soldi per la bimba ma a me l'idea fa non solo schifo, orrore proprio. l'idea di ritrovarmi con una foto come quella postata prima mi fa salire i brividi in tutto il corpo. anche perche conosco la mia pollastra che é una piccola "diva" di natura, ama stare al centro dell'attenzione e "posare" (non so da chi abbia preso, a parte gli scherzi) e sono sicura che sarebbe la "cavia" ideale per reportages del tipo di quello che stiamo commentando. Con tutto quello che si sente credo che ogni madre con un po' di buon senso scapperebbe davanti a delle foto del genere. Non so, a volte mi sembra di vivere sulla luna...
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da lepidezza il Ven 15 Ott 2010, 16:29

princi i bambini devono fare i bambini.. sporcarsi e giocare..
non è un gioco trucco parrucco, pose di ore..
ma la bellissima di visconti è ancora una costante.
da una parte un'opportunità economica( per i genitori)
dall'altra un riscatto attraverso il proprio figlio.
mambu fece riferimento alla legge che finalmente sdoganò i bambini negli spot..
il mercato ha avuto la meglio
non è un opera d'arte.
Non è ladri di biciclette..
e ci sarebbe da discutere anche là..
è solo un mezzo per vendere.
quindi sposo i tuoi NO grandi come una casa.
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da LucyGordon il Ven 15 Ott 2010, 16:34

lepidezza ha scritto:vero liussi!
non contano mai nulla loro?

..o più semplicemente demandano ..... oppure non hanno voce in capitolo....
ma qui si dovrebbe aprire un altro tread sulla famiglia ..rispetto... complicità..visione d'insieme...
troppo complicato ho daffare
dietro queste bambine poste sul banco del mercato c'è comunque sempre una famiglia con qualche problema. A volte penso alle famiglie che verranno dopo 20 anni di lavaggio di cervello a base di televoto tg4 tg1 studio chiuso calendari e chi più ne più ne metta.
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da lepidezza il Ven 15 Ott 2010, 16:36

io le vedo già che ti credi..
sono le mamme di quelle bimbe che ho descritto..
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da LucyGordon il Ven 15 Ott 2010, 16:43

lepidezza ha scritto:io le vedo già che ti credi..
sono le mamme di quelle bimbe che ho descritto..


...ed il meglio lo vuoi perdere????.......ma pensa quando avranno figli quelli che ....TVTB ...ke bona ...kiamami
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da Cantastorie il Sab 16 Ott 2010, 18:04

Aggiornamenti.

Maricica è morta ieri sera.
Lascia marito e un bimbo di 3 anni.

Alessio Burtone deve tornare in carcere. È questa la richiesta che sarà presentata a breve, forse già in giornata, dalla Procura di Roma nei confronti del giovane che venerdì scorso ha aggredito una infermiera romena alla stazione metropolitana di Anagnina. Il pm Antonio Calaresu procede per il reato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi. La donna è morta ieri sera.
La scorsa settimana Burtone, dopo l'aggressione, è stato arrestato e portato in carcere. Su decisione del gip gli sono stati concessi gli arresti domiciliari. Inoltre a carico di Burtone non erano risultati precedenti penali. La decisione del gip è stata appellata dalla Procura che ha fatto ricorso al tribunale del Riesame. Dopo la morte di Maricica, però, gli inquirenti hanno aggravato la contestazione e deciso di chiedere al giudice l'emissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere.

......

Polacca uccisa,confessa il compagno
Liguria, cadavere trovato dai figli

Ha confessato il compagno di Kamila Lysadorska, la polacca residente ad Albisola (Savona) con i suoi due figli di 4 e 6 anni. E' stato lui, Niccolò Walter Vivado, a uccidere la donna, 30 anni, divorziata. Il cadavere è stato scoperto in un appartamento in via dell'Oratorio nei pressi dell'ufficio postale di Albisola Marina. I bambini hanno trovato la loro mamma morta in bagno, dopo essere stata accoltellata. E hanno chiesto aiuto ai vicini.
Arrivati sul posto, i militi della Croce Oro hanno constatato il decesso e chiamato la polizia. A occuparsi delle indagini, al momento, è il vicequestore aggiunto savonese Massimo Molinari. Il sostituto procuratore Alessandra Coccoli ha già effettuato un sopralluogo e disposto l'autopsia sul cadavere.
Gli investigatori hanno capito subito che l'assassino conosceva bene la donna e soprattutto le sue abitudini. Oltre al compagno della donna, Vivado, è stato ascoltato dalla polizia anche l'ex marito Roberto Pallotta, che di solito il sabato incontrava la Lysadorska per prendere i bambini. Secondo una prima sommaria ricostruzione, la donna è stata aggredita in bagno e non avrebbe fatto in tempo a dare l'allarme col cellulare, che è stato trovato vicino al cadavere.

.....................
(ANSA) - LAMPEDUSA, 16 OTT - Arrestati a Lampedusa una coppia di coniugi e un loro amico di 78 anni per violenza sessuale nei confronti delle 3 figlie della coppia.Per i genitori anche l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, per aver consentito al 78enne di abusare sessualmente delle figlie in cambio di somme di denaro. I genitori lasciavano le figlie in cambio di compensi dai 3 ai 10 euro.

...............................

le parole trovatele da voi.

triste triste triste triste triste triste
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da fear-of-the-dark il Sab 16 Ott 2010, 18:09

mamma mia...
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Sab 16 Ott 2010, 19:39

questa storia, della ragazza rumena, e quella di sara (pare che pure la cugina è coinvolta), mi hanno gelato il sangue. bah! Mi sembra tutto assurdo, assurdo! ... puà!

_________________________________
""The Common Market: We (British) went into it to screw the French by splitting them off from the Germans. The French went in to protect their inefficient farmers from commercial competition. The Germans went in to purge themselves of genocide and apply for readmission to the human race."
Yes Minister! :neve:
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da LucyGordon il Sab 16 Ott 2010, 19:43


Minneapolis, la città che ama le donne



Aziende con clinica e sala massaggi. Ogni due isolati un parco. Stipendi "da uomini"e quasi zero crimini




Pensi che, se uno scandinavo decide di emigrare, sceglie un posto al caldino. Invece svedesi, finlandesi e norvegesi, quando raggiunsero l'America nell’Ottocento, anziché piazzarsi in Florida sotto le palme, seguirono il richiamo della tundra. E salirono quassù nel Grande Nord semiartico, perché, come dice a Io donna la comandante del primo distretto di polizia di Minneapolis, Kris Arneson «per qualche ragione i nostri precetti luterani funzionano meglio sotto zero».

Primo indizio, dunque, per scoprire il segreto di Minneapolis: se è stata incoronata "la città ideale per le madri che lavorano" (classifica di Forbes del 2010) è anche perché ha robuste radici scandinave. Vuol dire che questa gente, in qualunque luogo (purché freddo) si acquartieri, produce una società evoluta a misura di donna. L'area metropolitana di Minneapolis con i suoi 3,5 milioni di abitanti, comprende anche la città di St. Paul, che è la sede del governo del Minnesota: "Twin Cities", città gemelle, le chiamano; ma passare da Minneapolis a St Paul - una protestante, progressista e dinamica, l'altra cattolica, tradizionale e stantia - vuol dire fare un salto indietro di decenni.




Dicono che a Minneapolis si pecca e a St Paul ci si confessa - ma è vero solo se per peccato s'intende lavorare troppo, perché i minneapolitani, quando gli chiedi la ragione del vasto campionario di primati collezionati dalla loro città, compreso quest'ultimo che ci ha portati qui a curiosare, rispondono per prima cosa: «Hard working», lavorare duro. E quando lo dicono, felici come un italiano il venerdì pomeriggio, vedi che per loro sgobbare è proprio una goduria.

Ma il riconoscimento di Forbes - Best Us city for working mothers (l'anno scorso era New York) - è il risultato di molti fattori positivi incrociati e appare quasi scontato se si pensa che qui, come dice la presidente del Consiglio comunale, Barbara Johnson «da almeno dieci anni non esiste più una questione femminile. Nel 1998 abbiamo avuto la prima donna di colore sindaco di una grande città americana. A Minneapolis la parità è cosa acquisita. Se trova una femminista in città mi butto nel Mississippi».

Il Grande fiume è appena nato poco più a Nord ed è gia grande, attrezzato per il lungo viaggio che lo porterà nel Golfo del Messico, quasi quattromila chilometri; come se nell'attraversare l'energetica Minneapolis, principale centro economico tra Chicago e Seattle, (unica città negli Usa ad aver abbassato il livello di disoccupazione in questi due anni di crisi), acquisisse la forza per compiere l'impresa. Dismessi e riconvertiti in residenze per artisti i vecchi stabilimenti per la lavorazione dei cereali, le sponde del fiume sono impreziosite da architetture di Frank Gehry (il museo dell'Università del Minnesota) e di Jean Nouvel (il Guthrie Theater). Quasi a simboleggiare il ruolo centrale della cultura nella vita di Minneapolis, uno dei fattori che secondo gli esperti qualificano una città "women friendly".

CULTURA - Minneapolis è seconda solo a New York per numeri di posti a sedere a teatro pro capite ed è stata definita da Newsweek la città più colta d'America per numero di librerie, libri venduti e pubblicati. Soprattutto è un hub artistico per il Midwest - gallerie, atelier e musei - che compete con Chicago. Al Minneapolis college of Art and Design il 70 per cento degli iscritti sono ragazze che arrivano qui perché poi trovano lavoro. Come Emily, 22 anni, californiana: «Mentre studio sto già collaborando alle campagne di Target, che ha il quartier generale a Minneapolis. Molte mie amiche hanno incarichi per disegnare siti web per grosse aziende oppure curano il brending e l'immagine di enti pubblici e no-profit». Racconta che locali, pubs e librerie hanno siglato un impegno per esporre le opere di giovani artisti. «C'è un mix incredibile di etica del lavoro e creatività. Perfetto per le donne» dice. «E poi gli stipendi: qui una donna guadagna una media di 800 dollari alla settimana, contro i 620 del resto degli Usa e solo il 10 per cento in meno degli uomini».

LA RETE - Negli Stati Uniti sono solo il 15 per cento le donne nei consigli d'amministrazione. A Minneapolis sono il 35 per cento. Come mai? «Per molte ragioni, ma soprattutto perché qui fanno rete» dice Lili Hall, amministratore delegato e presidente della Knock, società di branding e pubblicità con una crescita del 40 per cento l'anno (tra i clienti Luxottica, New Banance, Target). «Qui sono nate organizzazioni femminili nazionali e di lobbing come "Women in the Board room", oppure "Women Venture", che consiglia, sostiene e finanzia donne che vogliono iniziare un'attività». A Minnapolis hanno inventato il certificato Wbe, (Women’s business Enterprise) che consente agevolazioni fiscali e altri vantaggi per le società avviate da donne se provano di aver cominciato con soldi propri. Julia Snow, uno dei pochi architetti donna americani a guidare un grosso studio (ha appena ottenuto l'incarico di rifare tutti gli edifici federali nei posti di confine) fa parte di un club molto potente in Minnesota, la Women economic Roundtable: «Professioniste che s'incontrano per fare affari». Julia dice che ha capito che la parità a Minnapolis era un obiettivo raggiunto quando ha visto crescere il numero delle clienti: «Donne che si fidano delle donne, non accade ovunque».

SICUREZZA - Una città che ama le mamme è una città sicura. Minneapolis, con soli 216 reati ogni 100 mila abitanti, ha stracciato tutte le concorrenti. Nel 2008 ci sono stati dieci omicidi ogni 100 mila persone, nel 2009 solo quattro. «È il risultato di una cooperazione tra noi, 250 poliziotte, e i comitati di quartiere» dice l'ispettore Kris. Gli 81 quartieri di Minneapolis hanno potere esecutivo, di spesa e anche di sicurezza. Le poliziotte incontrano i responsabili ogni mese, controllano che anche le zone più periferiche siano illuminate. Segnalano al consigliere comunale per Sicurezza e Qualità della vita, Elisabeth Glidden, i casi di minori a rischio che verranno cooptati per lavori di pubblica utilità: «Il 39 per cento delle donne è impegnato nel sociale, con una media di 44 ore di volontariato l'anno a testa» dice Elisabeth.

BUON VIVERE - Ogni mamma di Minneapolis ha un parco nel raggio di trecento metri. E ogni cittadino possiede" 72 metri quadrati di verde. A qualsiasi ora del giorno, lungo i 26 laghi che bagnano la città, vedi mamme sui pattini o di corsa che schizzano a tutta birra spingendo una carozzina. «Il sistema di trasporto è pensato per le donne» spiega il sindaco R.T. Rybak. «Non devono superare i 25 minuti per raggiungere il posto di lavoro ». Dei diecimila abitanti che ogni giorno vanno in ufficio in bici, le cicliste sono il 60 per cento. L'imprinting scandinavo non si smentisce alla voce tasse, le più alte degli Usa. Con effetti soprattutto sul servizio sanitario pubblico: dei sette ospedali metropolitani, quattro figurano tra i primi 20 del ranking nazionale. E l'Hennepin County Medical center, frequentato da operai e milionari, è stato premiato lo scorso anno come il miglior posto negli Usa dove partorire.

Ovvio che poi le aziende fanno a gara per coccolare le dipendenti. Vince da anni la General Foods, colosso dell'alimentare. Nel quartier generale (tremila impiegati e 4.400 opere d’arte contemporanea appese anche nei bagni) abbiamo visitato una vera clinica della prevenzione, con medici, dentisti, ottici. Sala massaggi, estetista, psicologa, nido aziendale. E naturalmente centro fittness: «Una donna non può avere successo se non si sente bella e in forma» dice la dottoressa Julia Halberg, appena tornata da un tour di conferenze all’estero. Dove, in Italia? «No, in Svezia».



http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_14/minneapolis-donne-marzo-mian_5d1aa950-d7c1-11df-8fad-00144f02aabc.shtml




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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da mambu il Sab 16 Ott 2010, 20:11

LucyGordon ha scritto:
Minneapolis, la città che ama le donne



Aziende con clinica e sala massaggi. Ogni due isolati un parco. Stipendi "da uomini"e quasi zero crimini






Guarda che i Lakers si sono trasferiti a Los Angeles

Comunque 'st'articolo mi puzza un po'... troppo celebrativo. E mi da un po' fastidio la facile equazione luteranesimo-scandinavi-emancipazione delle donne.

Le donne sono state sottomesse per secoli anche nei paesi luterani nordici e ci sono ancora comunità luterane tradizionali che consiglierei vivamente di evitare.

e poi mi puzza pure questa:

A Minneapolis la parità è cosa acquisita. Se trova una femminista in città mi butto nel Mississippi

che è come dire che il femminismo era una questione puramente di rivendicazione
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da mambu il Dom 17 Ott 2010, 02:17

La legislazione sull'aborto del Minnesota prevede per le minorenni l'informazione di entrambi i genitori
https://www.revisor.mn.gov/statutes/?id=144.343
e l'assoluto divieto di finanziare con denaro pubblico qualsiasi organizzazione che anche solo informi sull'aborto (per dire... i nostri consultori o l'Aied), mentre finanzia coloro che si impegnano per evitare gli aborit. Bene, direte voi, ma guardate come
https://www.revisor.mn.gov/statutes/?id=145.4235&year=2010
a parte l'uso sistematico dell'espressione "unborn child" per il feto, c'è la gabola del "nondirective counseling" che ha fatto sì che le donne intenzionate ad abortire siano oggetto di amorevoli attenzioni tra cui

provide each pregnant woman counseled with accurate information on thedevelopmental characteristics of babies and of unborn children,including offering the printed information described in section 145.4243;
e cioè

https://www.revisor.mn.gov/statutes/?year=2010&id=145.4243#stat.145.4243
(...)materials designed to inform the female of the probable anatomicaland physiological characteristics of the unborn child at two-weekgestational increments from the time when a female can be known to bepregnant to full term, including any relevant information on thepossibility of the unborn child's survival and pictures or drawingsrepresenting the development of unborn children at two-week gestationalincrements, provided that any such pictures or drawings must containthe dimensions of the fetus and must be realistic and appropriate forthe stage of pregnancy depicted. The materials shall be objective,nonjudgmental, and designed to convey only accurate scientificinformation about the unborn child at the various gestational ages. Thematerial shall also contain objective information describing themethods of abortion procedures commonly employed, the medical riskscommonly associated with each procedure, the possible detrimentalpsychological effects of abortion, and the medical risks commonlyassociated with carrying a child to term; and (3)materials with the following information concerning an unborn child of20 weeks gestational age and at two weeks gestational incrementsthereafter in such a way as to ensure that the information is easilycomprehensible: (i) the development of the nervous system of the unborn child; (ii) fetal responsiveness to adverse stimuli and other indications of capacity to experience organic pain; and (iii)the impact on fetal organic pain of each of the methods of abortionprocedures commonly employed at this stage of pregnancy.


Quest'ultima frase diventa più chiara grazie a questo articolo di Zucconi del 2005
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/08/25/medici-usa-in-difesa-dell-aborto.html

(...) un senatore repubblicano del Kansas, Sam Brownback, e 19 dei 50 Statiamericani hanno proposto o già introdotto, come Georgia, Minnesota eArkansas, una norma che impone a chi pratica aborti di leggere allamadre un documento ufficiale nel quale la si avverte che «Il Parlamentodegli Stati Uniti ha stabilito che il feto sente dolore e dunque vaanestetizzato»

Tutto per il bene della donna, naturalmente, non penserete mica che siano dei sadici torturatori, no?
E poi tutto "shall be objective, nonjudgmental, and designed to convey only accurate scientific information"

Ma è tutto normale. Come scrive Melody Rose, una neo- femminista (né vecchia né brutta e neanche lesbica incazzosa, credo), l'aborto negli USA è safe, legal and unavailable, sicuro legale e non disponibile.

E non c'è bisogno di femministe a Minneapolis
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da Cantastorie il Dom 17 Ott 2010, 11:39

A prop. di welfare e interazione tra impresa e famiglie...il pioniere italiano era questo modello...che poi si è ristretto-ridotto-pressochè estinto...in parte perchè quei servizi sono offerti dal "comparto pubblico"..residua parte perchè sostanzialmente sono carenti i servizi stessi e perchè i fondi pubblici son dirottati ad altro...

http://www.storiaolivetti.it/percorso.asp?idPercorso=641

A prop. di Vita e di applicazione delle leggi in Ita ..

http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_10/alberti_rinuncia_aborto_povera_dfb35a3c-bca1-11df-bb9d-00144f02aabe.shtml

La bimba è stata dichiarata adottabile. E in Rete sale la protesta: «Rapimento di Stato»

La ragazza che rinuncia all’aborto Le tolgono la figlia: «È povera» Guadagna 500 euro al mese. Il Tribunale: «Non garantisce stabilità»


TRENTO - Si è vista portare via la bambina poche ore dopo averla messa alla luce, nemmeno il tempo di attaccarla al seno. I servizi sociali avevano segnalato il caso. Il Tribunale dei minori aveva dettato la linea. Quella mamma poco più che ventenne, alla quale era stato addirittura consigliato di abortire, non avrebbe potuto essere una brava mamma: troppo precaria la sua vita, troppo fragile la sua personalità, troppo vuoto il suo portafoglio (sì, anche questo, «troppo povera», lei che guadagna 500 euro al mese, non ha più una casa, vive in una struttura e si è appena separata dal marito). Sono passati 9 mesi da quel giorno di gennaio. Anna (la chiameremo così) non ha più avuto notizie di quella bimba intravista al momento del parto. Ma non si è rassegnata. Si è affidata a un legale. In agosto si era anche illusa, quando una perizia disposta dal Tribunale dei minori aveva ventilato la possibilità di offrire una sorta di «periodo di prova» alla giovane madre e alla piccola, consentendo loro un primo, graduale, approccio. Ma due giorni fa il castello di Anna è crollato: il Tribunale dei minori di Trento, con sentenza che sta scatenando polemiche, ha affossato ogni possibilità di riavvicinamento, dichiarando «lo stato di adottabilità della bimba e il suo affidamento in strutture». Che, fuor di burocratese, significa che la piccola avrà un’altra famiglia e un’altra madre. E che ad Anna non resta ora che una strada: quella del ricorso in Appello («Lo faremo sicuramente» ha già annunciato il suo avvocato, Maristella Paiar). Non ci sono droghe, né condanne, né casi di dissolutezza nel passato di Anna. C’è solo una vita complicata. E una personalità, come dice il suo legale, «fragile, immatura, ma con tante risorse». Uscita di casa giovanissima, la ragazza si è sposata con un tunisino dal quale ha avuto un primo figlio. Le difficoltà sono cominciate subito e Anna, mentre il rapporto con il marito si faceva sempre più rarefatto, ha deciso di dare il piccolo in affido condiviso, pur continuando a vederlo periodicamente. Poi ecco arrivare la seconda gravidanza. Nelle condizioni peggiori: il marito era tornato in Tunisia e Anna, persa la casa, era ospite di una struttura. Unico lato positivo, il coinvolgimento in un progetto d’avviamento al lavoro che le garantisce una prospettiva (e 500 euro al mese). La sentenza ha spiazzato anche l’avvocato di Anna, Maristella Paiar: «Siamo delusi. La consulenza aveva evidenziato che la madre non ha estremi di irrecuperabilità e che, grazie al sostegno dei servizi, vi era la possibilità di una sua maturazione. E comunque gli orientamenti della Cassazione e della Corte Europea suggeriscono di vagliare ogni strada prima di intaccare il diritto del minore a crescere con i genitori naturali». Lo stesso perito del tribunale, il professor Ezio Bincoletto, si dice sorpreso: «La perizia individuava nella donna futuri spazi di crescita...». Possibilità esclusa invece dai giudici («Previsioni non realistiche»), che hanno riaffermato il diritto della figlia ad uscire «dal limbo della non appartenenza a un nucleo stabilito». «Sentenza che sconcerta» è il commento del presidente degli avvocati matrimonialisti, Gian Ettore Gassani. E su Facebook, al grido «Rapimento di Stato», si leva il coro dei tifosi di Anna, mamma a 500 euro al mese.

...




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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da LucyGordon il Lun 18 Ott 2010, 13:00

@Mambu
..........praticamente di tutto l'articolo ha te interessa solo che la legge sull'aborto sia alquanto restrittiva?
Tutto il resto, sulle conquiste della donna, passa in secondo piano per te?

Se hai parlato esclusivamente di questo devo pensare di si. Primo compito della donna è la procreazione...ok mi può stare bene. Ma il resto?
Da noi l'autoderteminazione alla maternità è più spinta. ( non per questo perfetta), ma la donna merita ben altro. Che il nostro paese non da.
Il caso di Minneapolis ci dice semplicemente che un paese dove le donne hanno gli stessi diritti degli uomini ( nei fatti non nelle sole parole) funziona meglio. Molto meglio. Poi i richiami al luteranesimo sono considerazioni dello scrivente che ha me importano meno di niente. Quello che volevo sollevare era solo, e mi ripeto, l'idea che una società maschile/femminile con eguali parità funziona. Punto.
Ma d'altronde è una solo un'idea di una lesbica incazzosa.
Per le etichette cosa usi? Ti consiglio la DYMO funziona lla grande.
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da mambu il Lun 18 Ott 2010, 21:19

LucyGordon ha scritto:@Mambu
..........praticamente di tutto l'articolo ha te interessa solo che la legge sull'aborto sia alquanto restrittiva?
Tutto il resto, sulle conquiste della donna, passa in secondo piano per te?

Se hai parlato esclusivamente di questo devo pensare di si. Primo compito della donna è la procreazione...ok mi può stare bene. Ma il resto?
Da noi l'autoderteminazione alla maternità è più spinta. ( non per questo perfetta), ma la donna merita ben altro. Che il nostro paese non da.
Il caso di Minneapolis ci dice semplicemente che un paese dove le donne hanno gli stessi diritti degli uomini ( nei fatti non nelle sole parole) funziona meglio. Molto meglio. Poi i richiami al luteranesimo sono considerazioni dello scrivente che ha me importano meno di niente. Quello che volevo sollevare era solo, e mi ripeto, l'idea che una società maschile/femminile con eguali parità funziona. Punto.
Ma d'altronde è una solo un'idea di una lesbica incazzosa.
Per le etichette cosa usi? Ti consiglio la DYMO funziona lla grande.

Quanto t'allarghi. E' troppo facile attribuire a capocchia pensieri e intenzioni per poi prenderli di mira.
In base a cosa pensi che ame interessi solo la donna riproduttrice?

Ho prima espresso i miei dubbi per un articolo che mi sembrava troppo celebrativo; parla di Minneapolis come del paradiso in terra.
E in questa celebrazione ho trovato due note stridenti

1. la contrapposizione con S. Paul e la sua lettura in chiave etnico-religiosa. Ma questo a te non interessa

2. la già citata frase della presidente del consiglio comunale
A Minneapolis la parità è cosa acquisita. Se trova una femminista in città mi butto nel Mississippi

Per me una frase del genere è un pugno nello stomaco. E' rivelatrice di una visione sprezzante del femminismo molto diffusa nell'america attuale, considerato accettabile solo quando pragmatico-rivendicativo, e per il resto visto come una setta di brutte vecchie e lesbiche arrabbiate. E per questo ho usato quell'espressione e mi addolora davvero che tu l'abbia pensata come mia; ma è la conferma che non sono il fine umorista che credo di essere.

Quanto all'aborto: è stata una ricerca test. Mi son detto: a Minneapolis non c'è bisogno di femministe? allora guardiamo che succede a una donna che vuole abortire... mmmmhh prima di entrare in sala operatoria le leggono una bella pappardella sulla sofferenza del "bambino non nato"
Però è tutto obiettivo e scientifico... e se la cosa le fa star male può farsi una passeggiata al parco vicino casa

Quindi non c'è bisogno di femministe
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da xenas il Mar 19 Ott 2010, 09:14

questa è la faccia del "pentito" burtone mentre veniva tradotto in carcere, osannato dai suoi amici. Come vedete il pentimento e la contrizione per il suo gesto emergono e indicano come si, effettivamente sia un bravo ragazzo....



certe cose mi fanno rimpiangere la legge del taglione.....
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da xenas il Mar 19 Ott 2010, 09:17

mambu ha scritto:
Quanto all'aborto: è stata una ricerca test. Mi son detto: a Minneapolis non c'è bisogno di femministe? allora guardiamo che succede a una donna che vuole abortire... mmmmhh prima di entrare in sala operatoria le leggono una bella pappardella sulla sofferenza del "bambino non nato"
Però è tutto obiettivo e scientifico... e se la cosa le fa star male può farsi una passeggiata al parco vicino casa

Quindi non c'è bisogno di femministe



sono abbastanza femminista se dico che per me i maschietti non dovrebbero parlare di aborto? con affetto però


:neve:
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da Cantastorie il Mar 19 Ott 2010, 10:45

xenas ha scritto:questa è la faccia del "pentito" burtone mentre veniva tradotto in carcere, osannato dai suoi amici. Come vedete il pentimento e la contrizione per il suo gesto emergono e indicano come si, effettivamente sia un bravo ragazzo....
certe cose mi fanno rimpiangere la legge del taglione.....

io posso dire che se la vittima si fosse chiamata Annamaria Catrapicchietti quei "soggetti" - gli uomini sono un'altra cosa - si sarebbero ben guardati dal "solidarizzare e la tv avrebbe avuto un certo "pudore" nell'intervistare madre e sorella dell'assassino?

Si, chi colpisce con quella violenza spropositata è un bullo violento, ma chi prende le sue cose e si allontana da un essere umano esanime a terra è un aggressore anaffettivo (non gliene importa una beneamata mazza di chi si relaziona con lui). Se la vittima muore, quello che ne ha causato la morte si chiama assassino e va giudicato e sanzionato penalmente con la galera. Chi protesta sottocasa è un bullo violento anaffettivo.
......

sul fatto che gli uomini si interessino e si esprimano in merito a temi "femminili" sarebbe ora Xenas
(io evito con cura da sempre le donne che sanno parlare/si occupano SOLO di cose femminili e gli uomini che sanno parlare/si occupano SOLO di cose maschili)..sull'articolo su Eden Minneapolis a me ad es aveva colpito la parte in cui si decantava il tot di ospedali "pubblici" che offrono servizi di primissima qualità a TUTTI...e sapendo quanto sia recente la riforma sanitaria Obama....con servizi open a tutti i cittadini (indipendentemente dal portafoglio e dalle assicurazioni stipulate..)...ma non ho indagato online in merito, quindi le mie restano mere impressioni-ignoranti.
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da Gaufre il Mar 19 Ott 2010, 11:03

Cantastorie ha scritto:

sul fatto che gli uomini si interessino e si esprimano in merito a temi "femminili" sarebbe ora Xenas
(io evito con cura da sempre le donne che sanno parlare/si occupano SOLO di cose femminili e gli uomini che sanno parlare/si occupano SOLO di cose maschili)..sull'articolo su Eden Minneapolis a me ad es aveva colpito la parte in cui si decantava il tot di ospedali "pubblici" che offrono servizi di primissima qualità a TUTTI...e sapendo quanto sia recente la riforma sanitaria Obama....con servizi open a tutti i cittadini (indipendentemente dal portafoglio e dalle assicurazioni stipulate..)...ma non ho indagato online in merito, quindi le mie restano mere impressioni-ignoranti.
Sono abbastanza d'accordo con Canta. Anzi, benvenuti gli interventi di Mambu, che si è preso la briga di indagare sulle approssimazioni contenute nell'articolo postato da Lucy.
E' chiaro che in Italia siamo messi peggio, ma questo non vuol dire che altre realtà più virtuose non possano essere anch'esse perfettibili.
Comunque, avevo postato qualche pagina addietro, una classifica relativa alle pari opportunità in cui brilliamo per il nostro 74° posto.
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da xenas il Mar 19 Ott 2010, 11:09

Gaufre ha scritto:
Cantastorie ha scritto:

sul fatto che gli uomini si interessino e si esprimano in merito a temi "femminili" sarebbe ora Xenas
(io evito con cura da sempre le donne che sanno parlare/si occupano SOLO di cose femminili e gli uomini che sanno parlare/si occupano SOLO di cose maschili)..sull'articolo su Eden Minneapolis a me ad es aveva colpito la parte in cui si decantava il tot di ospedali "pubblici" che offrono servizi di primissima qualità a TUTTI...e sapendo quanto sia recente la riforma sanitaria Obama....con servizi open a tutti i cittadini (indipendentemente dal portafoglio e dalle assicurazioni stipulate..)...ma non ho indagato online in merito, quindi le mie restano mere impressioni-ignoranti.
Sono abbastanza d'accordo con Canta. Anzi, benvenuti gli interventi di Mambu, che si è preso la briga di indagare sulle approssimazioni contenute nell'articolo postato da Lucy.
E' chiaro che in Italia siamo messi peggio, ma questo non vuol dire che altre realtà più virtuose non possano essere anch'esse perfettibili.
Comunque, avevo postato qualche pagina addietro, una classifica relativa alle pari opportunità in cui brilliamo per il nostro 74° posto.

rimango dell'opinione che un uomo non può capire cosa significa per una donna una decisone simile e che abbiano già legiferato troppo in materia.
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da fear-of-the-dark il Mar 19 Ott 2010, 11:13

xenas ha scritto:questa è la faccia del "pentito" burtone mentre veniva tradotto in carcere, osannato dai suoi amici. Come vedete il pentimento e la contrizione per il suo gesto emergono e indicano come si, effettivamente sia un bravo ragazzo....



certe cose mi fanno rimpiangere la legge del taglione.....

che pena....
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da mambu il Mar 19 Ott 2010, 11:26

xenas ha scritto:sono abbastanza femminista se dico che per me i maschietti non dovrebbero parlare di aborto? con affetto però


se non posso parlare di aborto tantomeno posso darti la patente di femminista

ma so che il problema c'è e qui lo esprimi bene:
xenas ha scritto:rimango dell'opinione che un uomo non può capire cosa significa per una donna una decisone simile e che abbiano già legiferato troppo in materia.

è possibile un discorso maschile sull'aborto che non sia di appropriazione del corpo della donna, come il discorso legislativo e quello scientifico?

non lo so, però ogni tanto ci provo. E qui non ho parlato di cosa fa la donna, ma di cosa le fanno la legislazione e la scienza, appunto
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da xenas il Mar 19 Ott 2010, 11:43

mambu ha scritto:
xenas ha scritto:sono abbastanza femminista se dico che per me i maschietti non dovrebbero parlare di aborto? con affetto però


se non posso parlare di aborto tantomeno posso darti la patente di femminista

ma so che il problema c'è e qui lo esprimi bene:
xenas ha scritto:rimango dell'opinione che un uomo non può capire cosa significa per una donna una decisone simile e che abbiano già legiferato troppo in materia.

è possibile un discorso maschile sull'aborto che non sia di appropriazione del corpo della donna, come il discorso legislativo e quello scientifico?

credo che una questione come quella dell'aborto non abbia impatti solo in ambito legislativo e scientifico. queste sono solo questioni tecniche. credo che la questione sia di coscienza singola ed individuale che varia da caso a caso. credo che sia una cosa così delicata che le uniche parole che si possono dire siano: è una questione di autodeterminazione della singola donna.
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da Cantastorie il Mar 19 Ott 2010, 11:45

tu non lo sai, io non lo so.
Ma ti dico che secondo me sarebbe ORA
proprio perchè l'ambito non è SOLO giuridico o sanitario o etico o religioso.
Ma questo è come la penso io...anche se il tema es mucho mucho mucho delicheto
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Re: Piccole cose di valore non quantificabile

Messaggio Da mambu il Mar 19 Ott 2010, 12:19

xenas ha scritto:credo che una questione come quella dell'aborto non abbia impatti solo in ambito legislativo e scientifico. queste sono solo questioni tecniche. credo che la questione sia di coscienza singola ed individuale che varia da caso a caso. credo che sia una cosa così delicata che le uniche parole che si possono dire siano: è una questione di autodeterminazione della singola donna.

azz... per una volta siamo d'accordo

ma mi permetto di ribadire per l'ultima volta la mia difesa: non parlo dell'utodeterminazione della donna, ma di quegli elementi (in questo caso legislativi e scientifici) che interferiscono con essa. Essendo discorsi maschili, mi pare che da maschietto provare a denigrarli non sia cosa pessima, anche se le donne lo fanno meglio.

Spoiler:
Per Piedo: non è porno
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Messaggio Da xenas il Mar 19 Ott 2010, 12:22

mambu ha scritto:
xenas ha scritto:credo che una questione come quella dell'aborto non abbia impatti solo in ambito legislativo e scientifico. queste sono solo questioni tecniche. credo che la questione sia di coscienza singola ed individuale che varia da caso a caso. credo che sia una cosa così delicata che le uniche parole che si possono dire siano: è una questione di autodeterminazione della singola donna.

azz... per una volta siamo d'accordo

ma mi permetto di ribadire per l'ultima volta la mia difesa: non parlo dell'utodeterminazione della donna, ma di quegli elementi (in questo caso legislativi e scientifici) che interferiscono con essa. Essendo discorsi maschili, mi pare che da maschietto provare a denigrarli non sia cosa pessima, anche se le donne lo fanno meglio.
Spoiler:
Per Piedo: non è porno

io parto dal presupposto che la donna tenga conto di tutti i fattori medici o sociali o personali quando affronta una scelta così.
gli uomini potrebbero nel frattempo occuparsi di fare informazione sugli anticoncezionali se proprio vogliono rendersi utili!!!!!



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