Mad Men - Le recensioni della IV stagione

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Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 15:42

Dopo immane ed estenuante lavoro di raccolta, copia e incolla, mi accingo a sbolognare di qua tutte le recensioni che riguardano la quarta stagione.
E che la forza sia con me

P.S. Sarebbe carino che durante questo teletrasporto non aggiungeste ulteriori post e Lepidezza arrestasse ulteriore fatica, mercì

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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 15:46

Episodio nr.1 "Public relations"
lepidezza ha scritto: vista la prima puntata della 4^ stagione di Mad Men
non tra i festosi newyorkesy della premiere

non spoilero nulla ma la campagna pubblicitaria del bikini di Draper è l'uovo di Colombo della pubblicità..e della religione.
Il fine giustifica il sottotesto è il nuovo motto di Draper.
sotto la campagna pubblicitaria in spoiler
Spoiler:


Ultima modifica di Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 15:50, modificato 1 volta

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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 15:48

Puntata nr.1 "Public relations"
lepidezza ha scritto: In un editoriale Lunedi, Rance Crain (redattore capo di Ad Age) critica la gestione di un cameo di un giornalista Ad Age finto nell'episodio andato in onda Domenica. Nella puntata, Draper (Jon Hamm), è a pranzo con il reporter che gli chiede, "Chi è Don Draper?" Spiazzatoo, il bel executive
chiede come altre persone abbiano risposto alla stessa domanda. "Si dice qualcosa di carino", dice il giornalista. "Un direttore creativo ha detto [che sei], un domatore di leoni." Il reporter prende appunti in stenografia, e dice a Draper che la sua foto "potrebbe essere più grande di questo articolo."



Per la maggior parte dei fan di 'Mad Men', che ha iniziato la sua quarta stagione una settimana fa, la scena potrebbe sembrare abbastanza innocua. Ma per Crain, che ha lavorato per Ad Age negli anni 1960, ci sono stati errori grossolani. Domandandogli: "Cosa c'è di sbagliato in questa scena" Crain elenca gli errori, tra cui:

"No. 1, non abbiamo mai fatto interviste durante il pranzo,
n. 2, non prendevamo mai appunti in stenografia,
n ° 3 non facevamo mai domande come queste
e
n. 4, le nostre foto non sono mai state più grandi delle nostre interviste ".


Il pranzo sembra essere la più grande gaffe per Crain, che spiega: "abbiamo fatto un sacco di pranzi, ma erano pubbliche relazioni, dove dovevamo cercare di entrare in buoni rapporti con le nostre fonti."


George Lois invece scrive: "'Mad Men' travisa il mondo della
pubblicità ignorando la rivoluzione che ha cambiato la
comunicazione per sempre.
Il peccato
mortale di omissione fa di 'Mad Men' una bugia ".
Lois continua a dire che lo show non è "niente più che una soap opera in un ufficio dove gli sciocchi stile glamour , segretarie acconciate, bevono martini e fumano fino alla morte producono pubblicità muta e senza vita - incuranti del movimento ispirato dai diritti civili, il fiorente movimento delle donne lib, la guerra del Vietnam e altri eventi sismici del turbolento 1960 che ha alterato
per sempre l'America ".


Aspetto la difesa d'ufficio di Alux

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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 15:55

alux ha scritto:mi spiace ma stavolta non me la sento di difendere l'episodio, mi ha lasciata un po' così
Però non capisco il punto n. 4: le nostre foto non sono mai state più grandi delle nostre interviste .
Spoiler:
A me è sembrato che il giornalista si riferisse al fatto che, non essendo neanche 100 parole, l'articolo sarebbe stato minuscolo, visto che Don non aveva detto nulla, o nulla di interessante.
Secondo me il punto centrale dell'intervista è quando Don dice "sono del midwest, ci insegnano a non parlare di noi stessi". E' un ottimo modo per svincolarsi da una domanda che lo perseguita: Chi è Don Draper? Don Draper non esiste più da quando Betty ha scoperto la verità e fatto crollare il castello di carta, non esiste più Dick. Abbiamo un protagonista senza nome che non sa che ruolo ricoprire adesso nella sua stessa vita, almeno fino a fine episodio, quando sfodera tutto il suo carisma nella nuova intervista.
Le prime tre obiezioni invece sono fondate e mi trovano d'accordo. Da uno show accurato e attento ai dettagli non mi aspetto simili leggerezze, che studino meglio la prossima volta.

La critica di Lois invece è infondata: se un episodio non si intitola "La morte di Kennedy" o "Il giorno in cui protestammo per i diritti civili" non vuol dire che non affronti certe tematiche, ma solo che lo fa in maniera meno sfacciata e per questo più realistica. Dimostrazione ne sono le tre stagioni precedenti

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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 15:56

lepidezza ha scritto:sulla foto condivido.
sullo scenario sociale in atto invece un po' mi trovo d'accordo.
Anche l'analisi della pubblciità è marginale rispetto alla prima serie.
Gli eventi è difficile scegliere quali siano più meritevoli ( kennedy e marylin si le guerre e i movimenti per i diritti civili appena accennati o inesistenti...)

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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:00

alux ha scritto:la guerra di Corea ha una parte molto importante nella serie, proprio in questo episodio viene ancora una volta ricordata; per la guerra nel Vietnam secondo me manca poco perché venga affrontata come si deve, ricordiamoci che siamo ancora all'inizio del 1964, e la situazione, almeno agli occhi dell'opinione pubblica, non è ancora precipitata (lo farà a breve).
Sul piano dei diritti civili: si è affrontato il tema del divorzio, vissuto attraverso una Betty prima riluttante anche solo a parlare con la vicina divorziata, ora divorziata e risposata lei stessa; nel pilot abbiamo visto il direttore del ristorante chiedere a Don se il cameriere di colore lo stesse infastidendo, ma poi siamo partiti in pullman con la ragazza di Paul per partecipare alla protesta (e comunque il Civil Rights è stato approvato nel '64, quindi probabilmente ne parleranno)...
Non dimentichiamo che Mad Men segue un "piano quinquennale", quindi gettano pian piano le basi e affrontano i cambiamenti quando questi avvengono, ma senza mai sbatterli sullo schermo, secondo me è una serie che richiede anche un certo "sforzo" da parte del telespettatore...

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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:01

lepidezza ha scritto:la critica infatti sottolineava questo.
La volontà di accennare appena all'acqua di rose lo scenario sociopolitico culturale per dare invece maggiore spazio ai personaggi.
E una pretesa ambiziosa quella di voler raccontare l'america degli anni 60..proprio perchè devi cogliere i piccoli riferimenti.
A me spiace più che altro che si siano un tantino fermati nell'analisi del linguaggio pubblicitario.
che è il più grande cambiamento visto che dalla persuasione di massa si è giunti alla società che conosciamo oggi.




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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:02

alux ha scritto: Non saprei, secondo me l'accenno non è tanto all'acqua di rose, è solo "nascosto". In un episodio Jakie Kennedy fa fare ai giornalisti il giro turistico della casa bianca, è la politica che cambia e si vende, esattamente come si vende un prodotto qualsiasi, che usa a piene mani il mezzo televisivo, sempre più invasivo e sempre più potente. E' una scena di 20 secondi, che però dice tantissimo. Probabilmente è più una questione di gusto personale, io preferisco una serie di questo tipo che non una in cui tutto è troppo esplicito. Se no vedrei un documentario...
Sul discorso del linguaggio pubblicitario hai perfettamente ragione, si sono arenati un po'. Spero che la campagna pubblicitaria per il bikini sia solo la prima di una lunga serie, ora che ci siamo lasciati alle spalle il periodo orrendo della "fusione" con la società britannica...

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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:04

lepidezza ha scritto:1964


GEORGE Lois,uno dei più influenti pubblicitari della sua generazione, è il
genere di persona che partorisce una dozzina di idee in un'ora, solo poche davvero strampalate.
Ma tra alcuni gruppi di ammiratori di design il Dott. Lois è conosciuto
soprattutto per le copertine create per Esquire dal 1962 al 1972.
Sono state 92 in tutto,tra le quali una contro la guerra del dicembre 1962 , che è stata cestinata perché il Dipartimento di Stato assicurò che le truppe americane avrebbero lasciato il Vietnam a Natale. Trentuno di queste copertine sono parte di una mostra presso il Museo d'Arte Moderna a NY
[...]


Molte delle realizzazioni di Lois sono state considerate controverse, per non dire irriverenti o deliberatamente provocatorie. Quella di (Sonny) Liston disteso nel ring costò alla rivista 750.000 $. Ma era riuscito a richiamare l'attenzione, in edicola in particolare. [...]


Ciò che era notevole allora - e ancora di più oggi, quando
praticamente ogni copertina è un groviglio di linee di testo che scorre
dietro o sopra una celebrità
o qualcos' altro - è che le copertine di Lois erano
praticamente senza testo. Hanno raggiunto il loro effetto comunicando una sola idea attraverso un'immagine. Alcune erano fotografie intatte, ma, in un'epoca prima di Photoshop, altre erano create con la tecnica primitiva di tagliare e incollare, utilizzando fotografie, clip art e, talvolta, elementi disegnati a mano.
[...]


"Mi
ricordo quando stavamo facendo la copertina Warhol", ha ricordato Lois.
"Ho spiegato a Andy quello che avevo in mente, e disse, 'Oh, dovrai
costruire una lattina molto grande?'"
"Sono sempre stato per la grande idea ", ha spiegato.
"Non ho mai avuto alcuna difficoltà di entrare in una nuova area.
E 'tutta una questione di creatività ..."




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Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:06

lepidezza ha scritto:
alux non ti pare che questa copertina ricordi qualcosa..

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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:10

Puntata II "Christmas comes but once at year"
alux ha scritto: vista finalmente la 4x02 di Mad Men. Lepiiiii

Spoiler:

che ne pensi del nuovo personaggio, la psicologa? mi è piaciuta un sacco la frase con cui praticamente mette Don con le spalle al muro "It all comes down to what you want versus what it’s expected of you"
e della caduta sempre più vertiginosa di Don? ormai ha perso anche il suo fascino con le donne, l'unica che cede è la sua segretaria; proprio la persona a cui il vecchio Donald Draper non avrebbe mai fatto delle avances...
Mi sembra chiaro che la scorsa sia stata la stagione della crisi di Betty, questa sarà quella della crisi&caduta di Don, che ormai non riesce a sembrare affascinante neppure con un bicchiere in mano, definito patetico dai nuovi impiegati, a differenza di quelli del vecchio studio che lo veneravano.

(E ora, cari Weimer&co, ridateci le campagne di marketing! è per questo che stanno perdendo tutti i clienti e sono costretti a travestirsi da babbo natale per il tizio viscido della Luky strike! tornate a concentrarvi sulle pubblicità, e vedrete come tornano i clienti :sorriso4: )

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Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:16

lepidezza ha scritto: io l’ho vista in contemporanea con gli USA

Spoiler:
l’'analisi è al solito perfetta Alux!

solo che non è chiaro il perchè adesso i dipendenti della sterling cooper & soci non venerino più draper nonostante la pubblicità che continua a far parlare di lui (quella di cui parla nella intervista)

Non si spiega come mai sia passato dalla stima al"pathetic" per aver perso un paio di chiavi.

in questa puntata c'è una analisi commerciale ed è affidata sia alla esperta in psicologia delle masse( il quesito che pone è quello comune a tutto il genere umano)e a freddy vs peggy sulla percezione del bello e le ragioni per cui un modello è preferibile a un altro.

Il testimonial in questo caso.

Uno schema che frutta ancora oggi.

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Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:17

alux ha scritto:
Spoiler:
Hai ragione, io mi lascio distrarre troppo dalle vicende umane, per questo aspettavo con ansia un tuo intervento

secondo me non hanno smesso di stimarlo per aver perso le chiavi, penso che i nuovi impiegati non abbiano proprio mai subito davvero il fascino di Don, lo hanno conosciuto già in fase "calante"; non a caso l'unica a difenderlo è proprio la segretaria, l'unica tra di loro a ricordarsi com'era il vecchio Don Draper, quello dal sorriso smagliante e dal fascino irresistibile per chiunque (donne, colleghi, clienti, giornalisti).
QUALCUNO ha scritto che questo è un episodio sulla prostituzione: di Allison, che sebbene non abbia molte colpe viene trattata quasi come una prostituta da Don, che il mattino dopo le allunga una busta di soldi (soldi che avrebbe dovuto darle comunque; ma alla luce degli eventi appena trascorsi il gesto assume un altro valore); di Roger, costretto a indossare l'abito di Babbo Natale per compiacere il suo cliente); di Peggy, che va a letto col suo ragazzo nonostante per lui non provi nulla.

Io però più che una metafora sulla prostituzione, ci ho visto una battaglia tra il vecchio e il nuovo, dalla quale la vecchia generazione esce con le ossa rotte. Lo scontro più palese è quello tra Peggy e Freddie, consumato non solo sul piano lavorativo, ma anche su quello umano: nella stagione scorsa Peggy non si sarebbe permessa di alzare la voce e rimproverarlo in quel modo, ma ora può; ora è lei ad avere il comando (una giovane donna! aspettavo questo momento ), ed è solo per affetto e per riconoscenza (era stato proprio Freddie a spingere perché a Peggy venisse data una possibilità in quel mondo fatto di uomini) che subito dopo si scusa per il suo tono eccessivo.
Ma ci viene ricordato che anche Roger è ormai avanti con l'età (non avrebbe neppure bisogno di parrucca per fare babbo natale; i suoi capelli bianchi potrebbero renderlo invisibile in quell'ufficio dalle pareti candide!).

Joan: trattata come un soprammobile, le viene chiesto di indossare il vestito a festa e lei prontamente obbedisce, relegata al ruolo di ragazza immagine per un party che non avrebbe mai dovuto aver luogo. A me dispiace per lei, a livello umano; è una donna capace di ingoiare un boccone amaro dopo l'altro. Lo so che non fa nulla per cambiare la sua situazione, ma non riesco a non provare empatia per lei



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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:19

lepidezza ha scritto: ho letto serialmente quindi sono approdato a quel blog e all'ottima analisi degli affezionati di mad men su prostituzione e scambio.
il mio interrogativo era proprio sulla totale assenza di ragioni per cui compatire Draper dal punto di vista professionale.
è come se i nuovi dipendenti non avessero ragioni per definirlo patetico.
la sceneggiatura ci racconta una esistenza privata grigia e vuota mentre non ci è dato sapere come proceda quella creativa.


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Re: Mad Men - Le recensioni della IV stagione

Messaggio Da Brina78 il Gio 07 Ott 2010, 16:19

alux ha scritto:
Spoiler:
penso che la brutta figura della settimana scorsa durante l'intervista, il suo scappare durante il test in sala riunioni, lo stare da solo a natale (in una spiaggia di acapulco, ok, ma pur sempre da solo) lo presentino agli occhi altrui come qualcuno che non vuole ammettere a se stesso di stare male; come se ostentasse una sicurezza che al momento non ha (e che in realtà non ha mai avuto, noi spettatori sappiamo che la sua vita era un castello di carte, ma i suoi colleghi no).



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