Claudia Mori: la Rai mi umilia ostacolando le fiction che produco

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Claudia Mori: la Rai mi umilia ostacolando le fiction che produco

Messaggio Da Mede@ il Gio 12 Ago 2010, 12:56

POLEMICHE TELEVISIVE
Claudia Mori: la Rai mi umilia ostacolando le fiction che produco
Dopo una stagione di riconoscimenti, la moglie di Celentano denuncia Barbareschi e scrive: «Bloccata la serie su Buscaglione. Se serve andrò in tribunale»


MILANO - Dopo aver ricevuto quest'anno tanti premi come miglior produttrice al Roma Fiction Fest e riconoscimenti internazionali per la miniserie, sempre prodotta con la mia società Ciao Ragazzi, «C'era una volta la città dei matti» sulla legge Basaglia, dovrei starmene zitta e buona e ringraziare la Rai che li ha coprodotti con me. Ma io non posso più tacere la mia esperienza umiliante e discriminante che sto vivendo in Rai per riuscire a produrre: «De Gasperi», «Rino Gaetano», «Einstein» e «C'era una volta la città dei matti». Progetti realizzati lottando contro teoremi e poteri che si muovono all'interno di logiche che nulla hanno a che fare con gli interessi di una televisione veramente libera e pubblica come dovrebbe essere la Rai e non una tv di Stato come la chiamano molti politici, inviando un subdolo messaggio.
La mia società di produzione, nei suoi nove anni di vita, ha prodotto soltanto 4 fiction ovvero 4 miniserie, una ogni due anni. Altri produttori, come ad esempio la Lux Vide e la Casanova di Luca Barbareschi ne producono quasi altrettante, ma all'anno.

Ora però sta accadendo un fatto che ritengo particolarmente grave e che non voglio tacere. Il signor Luca Barbareschi è venuto a conoscenza del fatto che tempo fa avevo presentato a Rai Fiction, nelle persone del direttore Fabrizio Del Noce e del capostruttura Tinni Andreatta, una miniserie su Fred Buscaglione, non propriamente una biografia, interpretata da Filippo Timi e diretta da Davide Ferrario e dalla direzione Rai accettata con entusiasmo. Barbareschi ha iniziato un'opera minatoria a tutti i livelli per produrla lui e toglierla alla Ciao Ragazzi.
Di ciò che affermo esiste un'ampia corrispondenza tra me e Del Noce. Anche di questa corrispondenza stranamente Barbareschi è venuto a conoscenza. Quindi mi ha telefonato minacciosamente dicendomi che io non avrei fatto la fiction su Buscaglione ma l'avrebbe fatta lui nonostante soltanto quest'anno il produttore/parlamentare Barbareschi produca 4/5 fiction tra cui «Il sogno del maratoneta» e «Edda Ciano», presentate dalla Ciao Ragazzi 3-4 anni fa.
Su «Buscaglione» sono state fatte in Rai riunioni con sceneggiatori e regista, il soggetto/trattamento è stato accettato da Del Noce ed era stata completata la procedura di attivazione per produrla l'anno prossimo.

Fino a un mese fa Del Noce mi garantiva che avrei realizzato Buscaglione perché a lui effettivamente soltanto io e nessun altro aveva presentato questo progetto. Poi, all'improvviso, da oltre un mese, non riesco più a parlare con Del Noce. In genere questi silenzi sono forieri di cambio di rotta. Immagino che le «minacce» di Barbareschi stiano avendo effetto e ora esiste il rischio concreto che io non produca più la fiction su Buscaglione per lo «spavento» che si è preso il direttore Del Noce e, con lui, tutti gli altri dirigenti Rai. Evidentemente a Viale Mazzini si va avanti a furia di «minacce».
Chi spaventa di più produce più fiction.
Sono stanca di decisioni che penalizzano le persone e professionisti seri e liberi a scapito del prepotente di turno, ovvero Barbareschi che, forte anche del suo ruolo politico, sta cercando di «scipparmi» questa fiction.
Non potrò mai accettare questa eventualità e, soprattutto, questi metodi sia perché intendo tutelare il lavoro di tutti coloro che lavorano con la Ciao Ragazzi sia per me stessa. Ma non parlo solo per me e per la mia società: esigo rispetto ed equità verso quei produttori competenti che, tra l'altro, garantiscono qualità e ascolti ma che, per logiche politiche e clientelari, devono lasciare il posto, ormai a livelli insopportabili, a chi ha «commissariato» di fatto la Rai.

Anche la miniserie «Caruso» (coprodotta anch'essa dalla Ciao Ragazzi) improvvisamente è a rischio nonostante sia sul piano di produzione del 2010 (lo era già in quello del 2009) con un budget già assegnato e successivamente ridotto, e siamo pronti per l'inizio delle riprese a ottobre 2010. Ma anche questo progetto è bloccato, senza nessuna plausibile spiegazione.
Idem per la mia prima lunga serie di 6 puntate sul gioco d'azzardo «Una vita in gioco», tra l'altro propostami da Del Noce e da me accolta con grande interesse per i risvolti socialmente interessanti e sulla quale avevo fatto già scrivere un soggetto dallo sceneggiatore Andrea Purgatori, presentato e accettato anche questo da Del Noce e dalla sua struttura di riferimento, Pino Corrias e Tonino Nieddu.

Per non parlare del progetto su Enzo Tortora: in Rai mi dissero che non interessava, ora mi viene riferito che lo realizzerà un altro produttore nonostante io abbia un accordo con le figlie di Tortora e probabilmente questo sarà un progetto che farò con Sky. O del progetto su Pasolini, giudicato non interessante ma che io cercherò comunque di fare.
Nel frattempo la Rai e i suoi dirigenti firmano contratti di fiction non presenti sul piano di produzione o presentate all'ultimo momento, scavalcando chi, come me, è in attesa da un anno e più.
Non credo rientri nel ruolo di un produttore dover ogni volta rischiare di fallire a ogni cambiamento di direzione e di «casacca» politica per il governo del momento, per cui i progetti accettati e avviati con la precedente dirigenza Rai e precedente governo potrebbero essere irresponsabilmente annullati.
A settembre inizieremo la produzione dei 4 film residui (erano 6) sul tema della violenza alle donne dal titolo «Un corpo in vendita», avendo dovuto accettare, da parte del nuovo direttore di Raiuno Mauro Mazza, il taglio di due episodi dei 6, uno sulla pedofilia e uno sulla tratta delle donne.
Progetto anch'esso salvato in extremis.
Ma da donna, non disponibile a sgambettare... intellettualmente (la maturità mi impedisce di farlo in altro modo e comunque non l'avrei mai fatto neanche prima...) e da responsabile morale di chi lavora con me, difenderò fino alla fine il mio lavoro e le mie produzioni, oggi a rischio.
Fino in tribunale se ne fossi costretta.


http://www.corriere.it/spettacoli/10_agosto_12/mori-rai-fiction_208146da-a5de-11df-8d3b-00144f02aabe.shtml

_________________________________
***Metamorgan***
***QQMI***
***MARCOSANTORO***
avatar
Mede@
Admin Medea
Admin Medea

Messaggi : 26469
Data d'iscrizione : 22.09.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Claudia Mori: la Rai mi umilia ostacolando le fiction che produco

Messaggio Da lepidezza il Gio 12 Ago 2010, 13:04

barbareschi ha tutto sto tempo libero da parlamentare?
sempre peggio medea!
La mori scippata per le idee che altri non hanno.
Timi a fare buscaglione è la vera notizia!
avatar
lepidezza
Utente... preoccupante >10.000 Post
Utente... preoccupante >10.000 Post

Messaggi : 15123
Data d'iscrizione : 30.09.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Claudia Mori: la Rai mi umilia ostacolando le fiction che produco

Messaggio Da sophia il Gio 12 Ago 2010, 14:32

Solidarietà totale a Claudia Mori da tempo contro questo schifo! Spero vada in Tribunale
avatar
sophia
Utente Fattiscente: 5001-9999 Post
Utente Fattiscente: 5001-9999 Post

Messaggi : 5342
Data d'iscrizione : 12.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Claudia Mori: la Rai mi umilia ostacolando le fiction che produco

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum