Premio Tenco: a rischio di estinzione?

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Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da miniatina il Mer 28 Lug 2010, 21:44

Già alcuni mesi fa Morgan ne accennò durante un'intervista. Della cosa non si sentì più parlare, ma ora, al Festival Gaber, ha nuovamente denunciato il fatto: pare che la stessa sopravvivenza del Premio Tenco sia in pericolo.

La RAI non pare più intenzionata a trasmetterlo e il Comune di Sanremo non ha più intenzione di ospitarlo e finanziarlo.

Raccogliamo qui notizie ed aggiornamenti su questa faccenda, davvero un ulteriore segnale preoccupante sullo stato della proposta culturale nel Paese e sul progressivo disinteresse da parte delle Istituzioni pubbliche.


http://www.riviera24.it/articoli/2010/06/19/88135/premio-tenco-2010-sempre-piu-alto-il-rischio-che-la-rassegna-questanno-non-si-faccia

Drastico taglio sul contributo


Premio Tenco 2010, sempre più alto il rischio che la rassegna quest'anno non si faccia
Sanremo - Il Tenco, che fino all’edizione del 2009 aveva goduto di un contributo di 300 mila euro, si trovi a dover fare i conti con una disponibilità ridotta di due terzi. Per il 2010 dovrebbe poter contare su non più di 100 mila euro
L'edizione 2010 del Premio Tenco è a rischio. La probabilità che la 35ª edizione della manifestazione venga cancellata è fortissima. Il bilancio di Palazzo Bellevue piange, il patto di stabilità strangola gli investimenti ed obbliga a tagli dappertutto. Solo qualche manifestazione come il Rally di Sanremo potrebbe conservare intatto il contributo (150 mila euro). Il Tenco, che fino all’edizione del 2009 aveva goduto di un contributo di 300 mila euro, si trovi a dover fare i conti con una disponibilità ridotta di due terzi. Per il 2010 dovrebbe poter contare su non più di 100 mila euro, che sono pochi per affrontare le spese organizzative.
di Ma. Gu. (Rassegna Stampa)

19/06/2010
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Per capirne di più: notizie sul Club e il Premio Tenco
il sito: http://www.clubtenco.it/

wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Tenco

http://www.facebook.com/pages/Club-Tenco/35434663564?v=info

Il Club Tenco è stato fondato a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati per promuovere e sostenere la cosiddetta "canzone d’autore", ossia la canzone di qualità. E' intitolato a un grande cantautore italiano, morto suicida nel 1967. Nello Statuto del Club è detto tra l’altro: "Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo". Il Club opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall'industria musicale. Ogni eventuale introito, non necessario alla vita del Club, è devoluto ad opere di solidarietà civile. Tutti gli operatori del Club lavorano disinteressatamente, senza alcun compenso. L’iniziativa principale del Club è la "Rassegna della canzone d’autore", festival di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene annualmente al Teatro Ariston di Sanremo, una manifestazione unica in Europa e forse al mondo. Ad essa vengono invitati i più interessanti cantanti-autori italiani e stranieri.


Articolo sulla storia e lo spirito del Tenco:


http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/323/39.htm

rivista anarchica
anno 37 n. 323
febbraio 2007
canzone d’autore
a cura di Alessio Lega

Lo spirito del Tenco (o la roba di Amilcare) metto in spoiler (è lungo)

Spoiler:
Anche quest’anno c’è stata la rassegna del Club Tenco di Sanremo. Anche quest’anno è stata un’occasione imperdibile, per tutti gli amanti appassionati della canzone d’autore, di assistere a tre giorni di concerti, mostre, tavole rotonde, conferenze stampa, deliri notturni. Anche quest’anno si andava lì per discutere, per proporre, per rivedere, per incontrarsi, per ubriacarsi.
La rassegna dell’anno passato fu meravigliosa: era il trentennale, tutti – o quasi – i mostri sacri in circolazione avevano risposto al richiamo.
Impossibile (ma ancor di più, inutile) replicarla quest’anno. Stavolta il Tenco ha provato a guardare oltre il guado in cui sembra giacere la musica italiana. Il cast era formato da moltissimi giovani, esordienti o quasi.
A dispetto della presenza di alcuni talenti consolidati e del premio alla carriera per Lauzi (trasformatosi in omaggio postumo, visto che nel mese di ottobre il cantautore era scomparso), ciò che ha reso più che meravigliosa indispensabile questa rassegna, è stata proprio la ricerca e il coraggio. Questa ricerca e questo coraggio mi hanno riacceso il cuore di un antico amore che voglio provare a raccontarvi.

Io sono qui sono venuto a suonare
sono venuto ad amare
e di nascosto a danzare...

Premessa 1: il luogo
Sanremo è uno strano posto, uno sputo di terra sospeso tra il mare e la Francia, storicamente un poverissimo paese di pescatori, arroccato in una pigna di case contorte, addossato a un lungomare dove i ricchi di mezza Europa (e oltre) nell’800 venivano a curarsi la tisi, perché lì c’era ben poco da mangiare, ma il clima è bello e fa caldo anche d’inverno. Sanremo era già una contraddizione in sé, prima che tutto accadesse.
Sanremo poi è diventata così tristemente (e telegenicamente) nota a chi s’interessa di canzoni: Sanremo è Sanremo. Sanremo è il posto dove Luigi Tenco perse una scommessa con se stesso, quella di poter fare della canzone un’arma contro l’indifferenza, contro il sorriso forzato, contro il patema di cartapesta.
Sanremo delle contraddizioni è però anche quella del riscatto: la triste Sanremo di Tenco è diventata la bella Sanremo del Tenco.

Premessa 2: chi?
Forse non fu proprio in contrapposizione, forse all’inizio fu più che altro per l’idea di presentare un completamento del festivalone della canzone. Fu come fu, insomma, che trenta e passa anni fa un partigiano socialista, coltivatore di fiori e di talenti, individualista appassionato (e anche un po’ rompicoglioni), vero amante e santo laico del calendario dei cantautori, diede vita a un progetto divenuto mitico il Club Tenco. Il santo laico si chiamava Amilcare Rambaldi. Attorno a lui si raccolse e crebbe una cricca di pazzi, attualmente diretta (artisticamente!) da Enrico De Angelis, e composta da Sergio Sacchi, Antonio Silva, Giorgio Vellani, Roberto Coggiola e poi Roberto Molteni, Daniela Pallanca, Alessandro Prevosto, Andrea Salesi e poi molti altri ancora che si sbattono enormemente, ma che è impossibile citare tutti. Tutti costoro fanno il Tenco (e lo sono), anche adesso che Amilcare non c’è più da dieci anni.
Sanremo, teatro Ariston, Premio Tenco, 9/11 novembre 2006.
Willy De Ville (foto Stefano Starace)


…dunque cosa?
Insomma cos’è veramente ’sta roba che non si sa bene nemmeno come chiamare (Tenco, Premio Tenco, Club Tenco,…) di che cosa è fatta?
Ne ho sentite tante.
Beh… è il più importante festival di canzone al mondo. Come altro si può definire una rassegna che ha ospitato (cito a caso) Atahualpa Yupanqui, Fabrizio de André, Guccini, Daniel Viglietti, Nick Cave, Chico Buarque, Dave Van Ronk, Okudzava, Trenet, Piero Ciampi, Giovanna Marini, Léo Ferré (eccetera, eccetera), a volte per la prima, per l’ultima, per l’unica volta nel nostro Paese? Per vastità, completezza, lungimiranza e splendore non c’è paragone possibile.
Ma questo non è che il lato visibile, la percezione esterna della vicenda. Alla fine si tratta pur sempre di gran bei concerti, a volte eccelsi, qualche volta persino deludenti, ma non è questo il punto.
Il punto è nello spirito che circonda e pervade tutto. Lo spirito del Tenco, la leggenda che s’è nutrita di passione e che ancora a sua volta nutre altre passioni. Uno spirito che non è mica tanto spirituale, forse è alcolico (si pensi che qui l’infermeria del teatro è adibita a mescita!). Lo spirito che esiste, è esistito, ha fatto storia, persiste, resiste e canta.
Lo si può vedere bello chiaro di pomeriggio (molto presto) e di sera (molto tardi).
La televisione, come quasi sempre, non ne può conservare alcuna memoria, perché a quelle ore le telecamere girano poco.
È roba d’amore, è roba di dedizione. Come disse Paolo Conte (e come dicono ancora quelli che fanno il Tenco) è Roba di Amilcare.
Io dico che è una roba di tutti quelli che lo amano, anche dell’ultimo arrivato, e questa è la sua forza.

La intuivo già da lontano questa forza
Il primo videoregistratore è entrato a casa mia a Lecce a metà degli anni ’80, e io aspettavo nella notte più fonda gli speciali sul Tenco per videoregistrarli (e poi, al mattino, erano guai con le interrogazioni e i compiti in classe), ma quanto è contato in quella mia fondissima provincia, lontana da tutto e da cui non vedevo l’ora di scappare, vedere per la prima volta (a volte per l’unica) in faccia artisti come Marco Ongaro, Paolo Pietrangeli, Tito Schipa Jr che presentava il suo Bob Dylan e (udite udite) una volta un intero concerto di Tom Waits. È un po’ come la prima volta che vedi Quarto potere e decidi che vuoi fare il cinema. È una roba che sveglia le vocazioni!
Rimasi tramortito quando, un po’ tremante, andai per la prima volta a vederlo dal vero il Tenco, con tutte le timidezze e le tremende certezze dei 20 anni, assieme al mio amico Daniele.
C’era Gianni Siviero, outsider della canzone impegnata degli anni ’70, che mi parlò della sua sfiducia, di una dolorosa e orgogliosa consapevolezza che allora mi suonò come il tradimento penetrato nella fortezza, ma che oggi è una sirena che spesso tenta anche me. Per fortuna c’era Pablo Milanes, il grande cubano, che, pur stanchissimo, non negò un’intervista a due evidenti cazzari sbarbati (noi) e che poi, invece di mandarci a cagare perché non sapevamo il castigliano e insistevamo nel cercare di parlarci, ci rispondeva… a gesti; umiltà del genio!
E c’era anche Amilcare, che ci parlò di quella volta che, trent’anni prima a Nizza, aveva scoperto di aver perso – per un giorno di ritardo – il concerto di Brel “era tutta la vita che lo inseguivo!” pareva ancora incazzato.
Esattamente dieci anni dopo ho visto il Tenco dal lato del palcoscenico, ritirando la mia unica targa (non ho la patente) e cantando. Nessuno lo sapeva ma, mentre mi abbracciavano e mi baciavano, io avevo le luci negli occhi e mi dicevo “eccomi, bella donna che non sei altro, ho cominciato tanto tempo fa a farti la corte e ora ci siamo!”.
Sanremo, teatro Ariston, Premio Tenco, 9/11 novembre 2006.
Vinicio Capossela (foto Stefano Starace)


Ma come?
C’è chi l’amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
Bocca di Rosa né l’uno né l’altro
lei lo faceva per passione

Chi fa il Tenco lo fa gratis (Amilcare, mi dicono, ci rimetteva del suo). Chi va a cantare al Tenco ci va gratis. Ciò che non riguarda il denaro nella nostra misera industria culturale è rivoluzionario.
È rivoluzionario che qui la priorità sia quella di divertirsi ancora più che di rispettare un passato così glorioso. È rivoluzionario che qui non ci sia un solo nome più grande di un altro nei cartelloni (e di nomi grandi qui ne passano!).

Un’istituzione?
Qualcuno di tanto in tanto rimprovera il Tenco di essere diventato un santuario, di essersi istituzionalizzato.
Isa fa la cantautrice e spesso si accompagna a me. Isa, cioè Isabella Maria Zoppi, fa anche un altro lavoro: è ricercatrice del CNR dove si occupa come studiosa anche di canzoni (ha appena pubblicato un libro su Paolo Conte). Il CNR è l’Istituzione della ricerca in Italia, insomma proprio il ministero, come diremmo noi (con un certo giusto disprezzo!): l’autorità.
Io scrivo articoli per “A” rivista anarchica… (beh, se state leggendo qui lo sapete).
Enrico De Angelis fa il responsabile artistico del Club Tenco.



Ebbene il De Angelis qualche mese fa ci sta accompagnando in macchina alla stazione di Verona Porta Nuova, io gli chiedo di essere accreditato in quanto giornalista di “A”, la Isa come ricercatrice del CNR… De Angelis mi fa: “vabbè Alessio, chiedi tu l’accredito per tutti e due”.
Se il Tenco è un’istituzione è quell’istituzione che preferisce accreditare due giornalisti anarchici piuttosto che un dipendente del CNR!
Avercene di istituzioni così…

Alessio Lega
alessio.lega@fastwebnet.it

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da Karenina il Gio 29 Lug 2010, 13:26

ecco, io avevo scoperto che c'era questo premio Tenco solo l'anno scorso, dato che alla Rai lo trasmettevano ma lo occultavano di notte, e adesso lo aboliscono

gli dava fastidio perchè smuoveva qualche neurone e non li lasciava depositare nel fondo dei luoghi o dei laghi?

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da sophia il Gio 29 Lug 2010, 14:28

infatti bisogna capire come mai ricoprono d'oro con cifre che nemmeno il più grande scienziato o musicista la mondo ha mai visto gente come i presentatori di Sanremo...
Sembra che per il Premio Tenco il comune abbia tagliato i fondi che poi sarebbero tipo 150.000 euro. pare che il comune governato da PDL e Lega, abbia tagliato anche tutte le manifestazioni culturali.... un circolo vizioso.
Penso che questo Premio, che iveste grande rilievo nazionale andrebbedifeso e potenziato altro che lasciato morire.
La cultura musicale ed il cantautorato non possono permetterselo.

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da xenas il Gio 29 Lug 2010, 14:32

sono i tagli alla cultura per cui nei teatri italini si protesta da mesi... dato che la cultura non attira grandi numeri e pubblicità e viene considerata "improduttiva" si tagliano i fondi.... sanremo quest'anno ha fatto numeri da paura... la bell'italia

xenas
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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da sophia il Gio 29 Lug 2010, 14:44

xenas ha scritto:sono i tagli alla cultura per cui nei teatri italini si protesta da mesi... dato che la cultura non attira grandi numeri e pubblicità e viene considerata "improduttiva" si tagliano i fondi.... sanremo quest'anno ha fatto numeri da paura... la bell'italia

esatto xenas anche se qui forse non c'é solo il taglio vediamo in questi giorni...

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da xenas il Gio 29 Lug 2010, 14:45

sophia ha scritto:
xenas ha scritto:sono i tagli alla cultura per cui nei teatri italini si protesta da mesi... dato che la cultura non attira grandi numeri e pubblicità e viene considerata "improduttiva" si tagliano i fondi.... sanremo quest'anno ha fatto numeri da paura... la bell'italia

esatto xenas anche se qui forse non c'é solo il taglio vediamo in questi giorni...


nino d'angelo sta tentando in tutti i modi di salvare il Trianon Viviani di Napoli ma probabilmente fallirà e chissà quanti altri casi ci sono.....

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da sophia il Gio 29 Lug 2010, 15:14

xenas ha scritto:
sophia ha scritto:
xenas ha scritto:sono i tagli alla cultura per cui nei teatri italini si protesta da mesi... dato che la cultura non attira grandi numeri e pubblicità e viene considerata "improduttiva" si tagliano i fondi.... sanremo quest'anno ha fatto numeri da paura... la bell'italia

esatto xenas anche se qui forse non c'é solo il taglio vediamo in questi giorni...


nino d'angelo sta tentando in tutti i modi di salvare il Trianon Viviani di Napoli ma probabilmente fallirà e chissà quanti altri casi ci sono.....

sì hai ragione però questo é il più grosso a livello anzionale. I più grandi hanno suonato e suonano qui. Se passano qui col taglio, figurati gli altri più piccoli. Una strage a favore del costosissimo nulla.

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da G.Kaplan il Gio 29 Lug 2010, 15:33

Che tristezza..

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da sophia il Gio 29 Lug 2010, 15:41

stiamo affossando un paese e saremo sempre più circondati da soggetti con cui non si può comunicare. uN popolo che smarrisce al cultura smarrisce la bellezza, smarrisce l'umanità.

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da Karenina il Gio 29 Lug 2010, 15:43

posto un paio di video per mostrare che gente circola(va) al Premio Tenco




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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da Karenina il Gio 29 Lug 2010, 15:45

ancora uno

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da sophia il Gio 29 Lug 2010, 15:51

Allora visto che ogni 3 per 2 a rai due 3e rai 1 si sciacquano malmente la bocca con il colluttorio del "servizio pubblico" vorrei capire perché rai 2 invece di apgare la gente per stare a casa ed assumerne di nuova con doppia spesa, perché non segue il Premio Tenco anche quest'anno??????
Questi non sono tagli questa é MALA GESTIO!

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da Karenina il Gio 29 Lug 2010, 16:09

Dalla Liguria/Il Premio Tenco a Genova? L'Assessore regionale Berlangeri dice no

Liguria. Il Premio Tenco da Sanremo si sposta a Genova? Il trasloco della prestigiosa manifestazione è stata ventilato dopo che, nonostante il contributo regionale di centomila euro, mancherebbero all'appello altri cinquantamila euro.
Ma l'assessore al Turismo della Regione, Angelo Berlangeri smorza l'idea: «Ipotesi fantasiosa». Grazie ai finanziamenti pubblici, l'appuntamento - nato nel 1974 - dovrebbe comunque sopravvivere


http://www.cittadellaspezia.com/Liguria/Cultura-e-Spettacolo/Dalla-Liguria-Il-Premio-Tenco-a-Genova-65648.aspx

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da nonhol'età il Gio 29 Lug 2010, 17:25

Bè, voglio dire, gente come Vasco Rossi o altri che guadagnano cifre astronomiche con la musica, potrebbe autotassarsi e contribuire a tenere alto il nome del cantautorato italiano.

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Re: Premio Tenco: a rischio di estinzione?

Messaggio Da maimeri il Gio 29 Lug 2010, 17:48

no quelli si ricordano di essere cantautori solo quando devon darsi lustro....

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