lezioni di tv :rappresentazione della realtà

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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da G.Kaplan il Gio 19 Mag 2011, 15:14

E' importante dare un messaggio di positività quando si parla di malattie.
Anch'io soffro di una patologia cronica, sono sotto controllo, mi curo e sto molto bene attualmente... certo preferirei non averla, ma ci convivo bene e faccio la vita di tutte le altre persone.
Se facessero un spot del genere, foss'anche per raggranellare soldi per la ricerca, mi girerebbero parecchio gli zebedei
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Gaufre il Gio 19 Mag 2011, 15:20

G.Kaplan ha scritto:E' importante dare un messaggio di positività quando si parla di malattie.
Anch'io soffro di una patologia cronica, sono sotto controllo, mi curo e sto molto bene attualmente... certo preferirei non averla, ma ci convivo bene e faccio la vita di tutte le altre persone.
Se facessero un spot del genere, foss'anche per raggranellare soldi per la ricerca, mi girerebbero parecchio gli zebedei
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Gio 19 Mag 2011, 16:38

G.Kaplan ha scritto:E' importante dare un messaggio di positività quando si parla di malattie.
Anch'io soffro di una patologia cronica, sono sotto controllo, mi curo e sto molto bene attualmente... certo preferirei non averla, ma ci convivo bene e faccio la vita di tutte le altre persone.
Se facessero un spot del genere, foss'anche per raggranellare soldi per la ricerca, mi girerebbero parecchio gli zebedei
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in effetti a me piace quella pubblicità di uno per mille o come si chiama.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Gio 19 Mag 2011, 16:44

da quel che ho capito, le campagne di questo genere sono "positive"se tendono a conservare un seguito, continuando a motivarlo perchè esiste già, mentre quelle shockanti e "negative" nascono per creare nuovi donatori laddove mancano o iniziano a scarseggiare. Si sceglie la linea brutale per aggirare l'indifferenza. Il prezzo è quello di cui discutevamo.
avrà ragione macchiavelli o si può usare l'ironia per colpire il pubblico?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da G.Kaplan il Gio 19 Mag 2011, 16:47

lepidezza ha scritto:da quel che ho capito, le campagne di questo genere sono "positive"se tendono a conservare un seguito, continuando a motivarlo perchè esiste già, mentre quelle shockanti e "negative" nascono per creare nuovi donatori laddove mancano o iniziano a scarseggiare. Si sceglie la linea brutale per aggirare l'indifferenza. Il prezzo è quello di cui discutevamo.
avrà ragione macchiavelli o si può usare l'ironia per colpire il pubblico?

Sì, ma pensa se questo spot lo vedesse un bambino malato di diabete, che trauma!
Ricordiamoci sempre che parlamo di persone... non di entità astratte
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Gio 19 Mag 2011, 17:02

kaplan ragionavo freddamente da Don Draper qualunque..
freddo
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da G.Kaplan il Gio 19 Mag 2011, 17:28

lepidezza ha scritto:kaplan ragionavo freddamente da Don Draper qualunque..
freddo

:neve: bwhhghghgh
Ma sei figo come lui? ailoviu Perchè in quel caso sei perdonato :neve:
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Gio 19 Mag 2011, 17:30

no no.. fidati! risate
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da G.Kaplan il Gio 19 Mag 2011, 17:33

:neve: uffa però...
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mar 24 Mag 2011, 13:11

Ho sempre provato un'attrazione irresistibile per il fuoco.
Sa, credo che la gente una volta guardava il fuoco come oggi guarda la televisione. E ho l'impressione che uno ha sempre bisogno, soprattutto dopo cena, di guardare delle immagini in movimento.


Tratto da Effetto notte
Severine (Valentina Cortese) e Ferrand (François Truffaut)

Ci sono tutta una serie di citazioni in questo film sulle quali si potrebbe ragionare.
da Citizen crane a Effetto notte sino a Blow up le immagini ci raccontano una rappresentazione.Non la verità eppure...sembra tale.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da maimeri il Mar 24 Mag 2011, 22:16

citizen crane???
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Gaufre il Mar 24 Mag 2011, 22:20

maimeri ha scritto:citizen crane???
E' in lepidese sorriso
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da maimeri il Mar 24 Mag 2011, 22:32

ah ecco, pensavo che fosse qualche parodia di cui io non ero a conoscenza ghghghghgh
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da bellaprincipessa il Mer 25 Mag 2011, 09:33

veramente l'avevo pensato anch'io...
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 25 Mag 2011, 09:34


questo... :neve:
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da bellaprincipessa il Mar 07 Giu 2011, 15:31


Piccoli homo videns crescono. La pubblicità e i bambini

di Massimo Ragnedda

La pubblicità influenza davvero i bambini? E come? È un tema molto dibattuto in ambito sociologico e le opinioni non sempre sono unanimi. Anzi, il dibattito è molto acceso. Non si tratta solo delle classiche dispute tra apocalittici e integrati di echiana memoria, ma di metodologia d’analisi, punti di vista, formazione culturale e “scuole di appartenenza”.

Non voglio ripercorrere questa disputa, ma offrire alcuni spunti di riflessione partendo da alcuni dati ottenuti in ricerche condotte sul campo. Penso, sulla base delle ricerche sin qui condotte, che la pubblicità e il suo fantastico, ma «reale», mondo, gioca un ruolo cruciale come processo di socializzazione per i bambini. È un modo, spesso uno dei più importanti, che i bambini hanno per entrare in contatto con la realtà, per conoscere valori e modelli comportamentali, per apprezzare e desiderare alcune cose. Al di là del prodotto reclamizzato i bambini (ma il fenomeno è estendibile ovviamente, anche se in misura diversa, anche agli adulti) desiderano ciò che sta dietro quel mondo che fa da sfondo al prodotto. Desiderano un’idea di mondo, desiderano essere come i loro idoli: persone di successo, belli (di una bellezza stereotipata) e vincenti. E tutto questo credono di ottenerlo consumando per poi arrivare a sentirsi frustrati e ansiosi perché ciò non accade nella “realtà” ma solo nell’iperrealtà che, come diceva Baudrillard, pur non essendo reale è più reale del reale.

In una ricerca (N=282) da me portata avanti nel 2009 assieme a Maria Laura Ruiu, i bambini delle scuole medie di Sassari intervistati e che hanno partecipato al nostro esperimento (ascolto della musica contenuta nella pubblicità) hanno chiaramente dimostrato di riconoscere varie marche pubblicitarie e di riconoscere i testimonial presenti nelle pubblicità. Sono persone e simboli a loro familiari perché fanno parte del loro mondo, poiché trascorrono ogni giorno ore e ore in loro compagnia. A loro prestano ascolto, poiché li sentono vicini. Infatti, tutti i bambini intervistati conoscono almeno cinque marche di grandi corporation (spesso straniere) e hanno familiarità con esse. Conoscono quel mondo e vi sono a diretto contatto: una buona parte, infatti, sostiene di trascorrere dalle 3 alle 5 ore al giorno (il 73%), anche se “solo” il 24% ammette che guardare la TV è la loro attività preferita e preferirebbero uscire all’aperto a giocare piuttosto di restare a casa incollati alla tv (su questo punto sarebbe bene che i genitori riflettessero, mentre troppo spesso delegano alla Televisione il ruolo della baby setter),

I bambini sognano un mondo (quello visto e “vissuto” nell’esperienze mediale) che sentono loro, ma che esiste solo nell’iperrealtà, sullo schermo e nei cartoon desiderati. I bambini sono sempre più spettatori, da un lato, dei modelli proposti dal mondo della pubblicità che evoca una realtà immaginaria costituita da bambini riccamente abbigliati e sempre felici e, dall’altro, di quei programmi rivolti ai più grandi nei quali la notorietà, l’ambizione e la «sessualizzazione» di ogni comportamento è la regola.

Ma forse il rischio più grande è, non solo la progressiva sostituzione del ruolo di genitore da parte della TV o il fatto che i bambini siano target privilegiati di azioni di marketing, ma quella che Postman (1982) definiva «scomparsa dell’infanzia», quale conseguenza dell’attacco compiuto dalle immagini all’astrazione del linguaggio.

Il mondo simbolico della televisione e della pubblicità televisiva aggredisce il mondo alfabetizzato minandone le basi e offrendo come alternativa un mondo primitivo, narcotizzante, che può essere passivamente e silenziosamente osservato. Sartori, a tal proposito, parla del tele-bambino plasmato, fin da piccolo, dalla televisione per divenire un homo videns et insipiens (2005). Tanti piccoli homo videns crescono.

Ma l’aggressione del mondo delle immagini e della pubblicità continua con la violenza simbolica, con la ridondante riproposizione di schemi comportamentali e dinamiche di potere che fanno introiettare e accettare una visione del mondo a soggetti che al mondo si stanno affacciando. I bambini vengono sedotti e invitati ad entrare in questo fantastico mondo, accettandone passivamente le imposizioni valoriali. La televisione, dalla pubblicità ai film, tende a sostituire la famiglia, la scuola e le altre agenzie di socializzazione nel processo di formazione valoriale dei bambini. La pubblicità, in particolare, racconta un mondo fantastico e irreale, che per i bambini è, spesso, il mondo ideale in cui vivono.

La pubblicità, pertanto, influenza i bambini, non tanto nell’immediato o in un processo di stimolo-risposta, ma in un processo a lungo termine, proponendo valori e modelli comportamentali ai quali ispirarsi.

06 giugno 2011
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mar 07 Giu 2011, 15:41

piccoli homo videns riprende l'indagine di Sartori
l'homo videns e ne conferma i rischi , quelli di un vero e proprio allevamento.
lo scenario è raccapricciante! triste
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da bellaprincipessa il Mar 07 Giu 2011, 15:44

lo trovo anch'io. Per questo ritenevo questo articolo, seppur per niente "nuovo" come concetti, utile da pubblicare...

non conosco l'autore... tu ne sai qualcosa?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mar 07 Giu 2011, 15:45

no io ho il testo di sartori da cui si prende spunto per l'indagine.
mo'faccio ricerchina..
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mar 28 Giu 2011, 14:53

Santanchè santa subito
[dailymotion] http://dailymotion.virgilio.it/video/xjicxs_barbara-intervista-daniela-santanche-1_shortfilms [/dailymotion]

Daniela, sul serio i tuoi ti chiudevano per castigo dentro lo sgabuzzino? Ma al buio!?” Barbara D’Urso è solo capelli dorati e occhi di rimmel, il resto è sfumato in un’aureola che prelude a risposte drammatiche. Seduta lì di fronte c’è la sua amica Dani, col ciuffo biondo sempre più mielato nel confessare con un sorriso triste: “Sì. Mio padre era un uomo molto severo”.

Applausi e commozione, conduttrice con l’occhio lucido e pubblico in visibilio: eccola qua la risposta Mediaset a tutto il fango delle ultime intercettazioni, un bel “Cuore a cuore con Daniela Santanchè” su Pomeriggio Cinque per far resuscitare la pr più ungulata del governo italiano. Una donna cattiva e profittatrice? La lady sadomaso di Palazzo Chigi con tanto di stagisti tenuti a guinzaglio, come da puntuale imitazione della Cortellesi? Macchè. Un angelo caduto in terra, la pecorella nera della sua umile famiglia d’origine, una mente ribelle e volitiva fin da piccina.

Quando chiese – a 13 anni – di andare a Londra per studiare l’inglese, papà Ottavio rispose cupo: ok, ma vai a raccogliere le fragole se vuoi le 500mila lire che ti servono. Così lei, finita la scuola, passò un mese con la schiena piegata, sempre in giro dalle 5 del mattino alle 8 di sera, per racimolare la cifra necessaria. Dettagli antisindacali a parte (potrà una bambina aver lavorato 10 ore al giorno nelle lande cuneesi finito il Dopoguerra?), arrivò infine l’agognato stipendio, ma mancava ancora un centone. Noooo, recita all’unisono il coro greco in trasmissione. “E allora? Che successe poi?” s’accora Barbarella. “Mio padre disse: te li presto io i soldi che mancano, mi ripagherai con del lavoro durante l’inverno”. Giusto, che bravo, i figli devono capire cosa sia il sacrificio, applausoni. Ma, colpo di scena, quale sarà mai il lavoretto adatto a una ragazzina tanto sveglia per la ditta di trasporti del papà? Organizzare un party, un brunch, un defilé? “Pulire i cessi dei camionisti” spiegava Superdani in un profluvio di ohhhh, con la D’Urso incerta se convocarla anche alla nuova edizione del Guinness dei primati per il titolo di ex adolescente più maltrattata delle Alpi occidentali.

Non c’è tempo per i dubbi, l’inviata a Cuneo chiede la linea per il collegamento: deve intervistare il primo fidanzatino di Daniela. “Si chiama Flavio”. Momento di suspance: sarà mai quel Flavio lì? No, è un signore simpatico, senza yacht né babbucce di camoscio, pure un po’ spelacchiato. “Carino” concede Barbara, ma la faccia dell’amichetta dice: “Meglio quelli che ho cuccato dopo”. E infatti si parla del primo marito chirurgo (di cui ha mantenuto il cognome dal suono chic), poi del padre di suo figlio Lorenzo (“un ragazzino educato, per bene, rispettoso, discreto” lo definisce mamma che sa bene quanto conti oggi lo stile), ma niente gossip d’attualità con chiacchiere su tipacci tipo Bisignani e/o Sallusti.

Meglio virare sulla sorella, che, come in ogni carrambata, compare in studio portando un paio di ballerine in omaggio: provale, Dani. Lei, schifata dall’assenza di tacco 12, ci fa un giretto e sentenzia: “Per carità, mi state massacrando, era meglio se andavo da Santoro“. Viene giù il teatro dalle risate complici, e l’emozione solidale resta alta grazie a un tripudio di amarcord giovanile: il circolo del tennis dove la Santanchè impallinava le avversarie, la comparsata tv a W le donne nel 1983 (“Da grande voglio fare il ministro” disse preveggente), l’amica del cuore con cui scorrazzava in motorino per andare a feste in cui la nostra cantava a squarciagola Sei bellissima, i saluti strappacore di fratello, mamma e papà, il liberatorio pianto finale della sottosegretaria che scioglieva tutta la tensione di una prova tanto dura con la seguente dichiarazione: “Non esistono i problemi quando tu hai vicino una famiglia così”.

Fuori i fazzoletti, primo piano strettissimo, ovazione dell’arena, D’Urso compiaciuta fino in fondo nello scandire: “Ecco, questa è la vera Daniela. La sera a casa coi ferri per fare la maglia, altro che”. E certo. Peccato non aver fatto anche una domandina su quelle fatture di cui parla il Bisi (e che avrebbero fatto saltare per aria Visibilia, l’agenzia pubblicitaria della Santanchè, senza il pronto intervento di mister P4), né sulla reazione dell’amico Briatore a tale rivelazione (“Pensa te, che cretina. Comunque è una che non si merita un cazzo” poetava Flavio al telefono col Gigi). Strano, nemmeno un accenno a quel discorsetto fatto col compaesano sul declino di Berlusconi (“Ma allora qua viene giù tutto” si allarmava Dani commentando il trasloco del bunga bunga da Arcore a Villa Gernetto). Niente. Solo pane e cipria per il popolo tv, perché tutto va bene nel meraviglioso mondo di Silvio. E anche chi dice qualche cattiveria di troppo va compreso: non è cattiveria, è che li truccano così.

come farle fare un giro il lavatrice mediaset e ripulirle l'iimmagine. la narrazione è sempre quella di silvio. occhiolino
non riesco a inserire il video da dailymotion ci riucite voi?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da mambu il Mer 29 Giu 2011, 15:15

la severità feroce di un padre ai praghesi ha "donato" Franz Kafka.

Noi ci accontentiamo della Santaqué chissà
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da rossadavino il Mer 29 Giu 2011, 16:57

...........che schifo...................
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da alux il Mer 29 Giu 2011, 17:27

mambu ha scritto:la severità feroce di un padre ai praghesi ha "donato" Franz Kafka.

Noi ci accontentiamo della Santaqué chissà
Che culo cucu

Lepi provo a inserire il video, spero di riuscirci...

Grazie per l'analisi, non vedendo mai canale 5 mi ero persa questa perla televisiva

Notare il sospiro stufo e pieno di rassegnazione con cui la Barbara dice "è una donna... *sbuff* è davvero tutti i giorni sui quotidiani, sui settimanali". Così, giusto per ricordarci quanto sia perseguitata dalla stampa la povera Daniela, se pure la conduttrice è stanca cucu
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 29 Giu 2011, 17:51


grazie per il video a me non riesce di inserirlo..mah
alux olson non ti sfugge nulla...
fico
quindi giustamente dopo tanta sovraesposizione a<vevamo proprio bisogno di questi 20 minuti riparatori dalla d'urso no?
ma la standing ovation all'ingresso?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mar 27 Set 2011, 11:01

la trasmissione di paragone
facciamo un paio di paragoni
( sembra quasi di rivedere che tempo che fa che scopiazza satyricon)
e sarebbe anche il caso di paragonare la trasmissione di formigli alla stessa matrice..
secondo voi?
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