lezioni di tv :rappresentazione della realtà

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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da alux il Dom 30 Gen 2011, 17:44

lo so che la ragazza ne è consapevole, ma il quadretto è stato davvero pessimo. lei sembrava seriamente imbarazzata per quello che stava capitando; questo trascinarla a forza al centro del ring, urlare "bacio! bacio!", è stato imbarazzante tanto per lei quanto per l'attore che era lì ...

e poi, siccome è stata assunta per fare da bella statuina, non può parlare, pena il pubblico ludibrio? ...
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 30 Gen 2011, 17:54

assolutamente quello è il ruolo Alux.
La donna ha una funzione assolutamente decorativa in quel contesto e ha valenza solo da quel punto di vista.
la stessa padrona di casa immagino abbia favorito questo clima da caserma.
battutacce e allusioni come se fossero tutti in uno spogliatoio.
il pubblico davanti a questo programma non deve annoiarsi ecco quindi il ruolo del comico( insipido)e delle donzelle vestite dal dermatologo.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da alux il Dom 30 Gen 2011, 17:56

lepidezza ha scritto:la signora Ventura appartiene a quella minoranza di donne che hanno conquistato un ruolo di prestigio e potere nella tv, abbracciando lo stile maschile di conduzione.
posso dire una cosa? a me infastidisce questa equazione donna di potere=stile maschile. La Ventura ha un suo stile, ha potere e prestigio (?) in tv in quanto Simona Ventura, non in quanto imitazione di uomo. Mi cascano le braccia a terra ogni volta che leggo espressioni tipo "il marito di costanzo" o simili; certe donne hanno un determinato prestigio perché lo hanno conquistato, o perché sono viscide, o perché sono stronze, o perché sono astute, o perché sono intelligenti. Non perché sono degli uomini vestiti con abiti femminili.
Non ce l'ho con te in particolare, sia chiaro, la tua frase mi è servita come spunto.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Brina78 il Dom 30 Gen 2011, 18:01

(Ariecchime )

Vi state dimenticando la ciliegina sulla torta.
La Ventura in mezzo a tutto il gineceo, datosi la non giovinissima età, dovrà pur spiccare per qualcosa non so

E dunque le è stato conferito (se l'è preso) il ruola di donna-intelligente( )-con le palle della TV.

E infatti conduce un programma dal target tipicamente maschile.

E perciò la fanciulla deve necessariamente fare la parte della cretina, quand'anche, oltre alle grazie, avesse dalla sua parte intelligenza, virtude e canoscenza.

Se no, poi, scusate, la Ventura che parte fa?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 30 Gen 2011, 18:01

no io mi riferisco proprio a questo adottare la prospettiva maschile nel rapportarsi alle comprimarie di un programma come fa lei.
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Messaggio Da alux il Dom 30 Gen 2011, 18:03

lepidezza ha scritto:La donna ha una funzione assolutamente decorativa in quel contesto e ha valenza solo da quel punto di vista.
la stessa padrona di casa immagino abbia favorito questo clima da caserma.
esatto.
ma è stato il coro di "buuu" in sottofondo la cosa che mi ha colpita di più (in peggio, s'intende): sembrava una classe di scuola media in cui si piglia per il culo il bambino che fa una domanda alla maestra... "Delegittimiamo ciò che quella persona sta dicendo additandola, così si vergogna e la prossima volta ci pensa su due volte, prima di aprir bocca"...
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 30 Gen 2011, 18:04

e per la cronaca la conduttrice che ha fatto? ha dato ragione al buu invitandola a fare quel che le riesce meglio o l'ha difesa?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da alux il Dom 30 Gen 2011, 18:10

La conduttrice l'ha invitata al centro dello studio, apparentemente per porre la sua domanda all'ospite, in realtà per lodarne le grazie e invitarla a baciare l'attore.
Poi, per chiudere il siparietto, ha invitato Gegia a fare altrettanto (e anche Gegia si è dimostrata imbarazzata quanto la ragazza, tanto che si è quasi scusata e ha detto una cosa tipo "dai, è un bacio materno il mio")
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 30 Gen 2011, 18:14

questa che conduzione è?
non ricalca perfettamente quella tipica di una serie di conduttori che usano rivolgersi alle donne in studio come a bei manzi cui chiedere di fare questo e peggio di questo?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da alux il Dom 30 Gen 2011, 18:21

Questo è uno stile di conduzione becera, tipicamente italiana, sicuramente più maschile che femminile.

Ma questo non implica che la signora Ventura occupi un ruolo di potere nella tv italiana perché ha adottato uno stile di conduzione tipicamente maschile. La signora Ventura ha un ruolo di potere e di prestigio. La signora Ventura ha uno stile che può essere definito maschile. Ma una cosa, secondo me, non è conseguenza dell'altra.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 30 Gen 2011, 18:23

io alux faccio una semplice constatazione Alux,per essere accettata ha scelto di adottare questo stile.
E questo stile ha mostrato di adottare anche in questa occasione se non in tutte quelle in cui gestisce le donne in tv.
E' il modo di farsi accettare da un pubblico ( anche femminile) maschilista che considera le donne gnocche e da deridere magari.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da maimeri il Dom 30 Gen 2011, 19:14

lepidezza ha scritto:craxi viene presentato come capro espiatorio di Dc e PCI nello speciale TG1 di questa domenica.
Si passa anche al parallelo del lancio delle monetine a Craxi dopo lo scandalo delle tangenti con il contributo video di lapidazione di islamici in pubblica piazza.
La trasmissione, Elogio del capro espiatorio, ha proposto l’accostamento fra la rovina di un leader politico e il mito greco condito non solo di lapidazioni ,ma roghi (le fiaccolate a sostegno di Mani pulite), carnefici (i magistrati) e quant’altro.
Ma ad un certo punto mentre l’ex vicesegretario del Psi Giulio Di Donato stava argomentando che «la nostra non è una democrazia matura» e che , giovane com’è ,ogni tanto ha bisogno di vittime sacrificali da colpire con violenza lì, tac, le immagini di Berlusconi colpito al volto col famoso souvenir del Duomo milanese, sanguinante. Poi parlava Luca Josi, fedele custode della memoria craxiana, e un altro tac, le immagini di Mussolini a testa in giù a piazzale Loreto.
Ora, che si stia confezionando una sua “agiografia preventiva” come presunto capro espiatorio e vittima della violenza delle masse (a proposito, nello Speciale uno studioso americano che si chiama Andrew McKenna ha sostenuto che «la folla ha sempre torto»)non sembra essere difficile da capire, viste le dichiarazioni simili urlate urbi et orbi dai suoi clarettipetacci e evebraun, per citare travaglio.

Già visto certo, ma repetita juvant e il revisionismo storico funziona alla grande in italia.
Dove siamo capaci di cambiare prospettiva di giudizio dopo una sola settimana.

Qual'è invece la scelta che fa Terra del TG5 per l'approfondimento di questa settimana?
Parlare di Steve Jobs
Senza contare che parlando dell’Apple I si inquadra un pc IBM,l’Ipad è definito lettore di libri ”oppure si parla di“MAC OS ICS” anzichè ten o dieci( alla Mike Buongiorno)Capuozzo cerca di fare il caso umano di “Steve contro il tumore” riuscendo a sbagliare però anche il cognome( la S era un optional)
In soldoni un documentario, infarcito di errori e imprecisioni che si regge unicamente sul discorso all'Università di Stanford.
Lo speciale comunque dopo averne celebrato il cammino, il cammino di colui che s'è costruito l'impero da solo, segnala anche il licenziamento di Jobs e in conclusione si parla dellasua vita e della vita della sua società con relativo "furto".

Non so tu ma io ci vedo una volontà comune di spostare la riflessione sull'emotivo piuttosto che sul razionale.

innanzitutto questa settimana si poteva parlare di tutto
egitto, sudan, belgio, mosca irlanda ..scandalo belrusconi
gli speciali invece delle due più importanti testate giornalistiche tv si occupano di craxi e il suo declino
e di steve jobs e il suo declino..
c'è una forte componente emotiva nel racconto di questi personaggi e mentre nel primo il parallelo è esplicito nel secondo è più strisciante.

molto molto cervellotico ma ci può stare, sì

lepidezza ha scritto:in realtà la ragazza è consapevole di essere stata scritturata con funzione decorativa e la signora Ventura appartiene a quella minoranza di donne che hanno conquistato un ruolo di prestigio e potere nella tv, abbracciando lo stile maschile di conduzione.

uno stile ,maschilista e prepotente decisamente maleducato e ignorante. non dimenticherò mai quando alla beth ditto le chiese come era riuscita ad avere successo nonostante non fosse magra, la ditto fece una risatina mista a compatimnto e sorpresa e non ricordo cosa rispose. gente come la ventura dovrebbe essere abbattuta è un esempio peggiore della de filippi secondo me

lepidezza ha scritto:questa che conduzione è?
non ricalca perfettamente quella tipica di una serie di conduttori che usano rivolgersi alle donne in studio come a bei manzi cui chiedere di fare questo e peggio di questo?


appunto
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da alux il Dom 30 Gen 2011, 19:18

Intanto permettimi di chiarire una cosa ovvia: stile maschile e atteggiamento maschilista non sono la stessa cosa. Infatti secondo me sbagli quando dici che la Ventura ha uno stile di conduzione maschile, ma hai ragione quando dici che alle volte ha atteggiamenti maschilisti.
Lo stile della Ventura lo definirei caciarone-carnevalesco, da sagra paesana, ed è uno stile che può appartenere tanto agli uomini quanto alle donne (anche se forse è più frequente nelle seconde).
L'atteggiamento maschilista lo dimostra spesso (e oggi ce ne ha fornito un esempio), rivolgendosi alle ragazze come a delle gnocche da arredamento; allo stesso modo spesso di rivolge ai ragazzi come a dei bei manzi da copertina.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da alux il Dom 30 Gen 2011, 19:23

maimeri ha scritto:uno stile ,maschilista e prepotente decisamente maleducato e ignorante. non dimenticherò mai quando alla beth ditto le chiese come era riuscita ad avere successo nonostante non fosse magra, la ditto fece una risatina mista a compatimnto e sorpresa e non ricordo cosa rispose. gente come la ventura dovrebbe essere abbattuta è un esempio peggiore della de filippi secondo me
Su questo sono d'accordo. Lo stesso atteggiamento, se ricordate, l'ha avuto con Antonio (?) (non sono sicura del nome, scusate) durante la prima edizione di X Factor, quando gli disse che lo prendeva in squadra a patto che si mettesse a dieta. O quando prese il ragazzo che eliminò subito solo perché aveva dei begli occhioni verdi. Si comporta in modo becero e superficiale con tutti.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 30 Gen 2011, 19:27

no alux la conduzione dei programmi della ventura è una gestione maschile nel senso che la prospettiva è maschile nel rapportarsi alle donne.
Vallette eterne e mute.
fazio mike pippo carlo conti bonolis etc..
la storia della tv ci ha restituito conduzioni maschili che hanno relegato al figura femminila a grechina muta e decorativa se non spalla sulla quale abbatersi con battute di basso livello.
L'analisi non è manco mia.
Leggi lo studio che ne fa la rangeri( chi l'ha vista)
e la zanardo( il corpo delle donne)
La conduzione della ventura è esattamente di questo tipo.
E' una donna che si rivolge alle donne del suo programma come fanno i conduttori maschi.
Non è solo questione di maschilismo ma è proprio di adottare nella conduzione la stessa scala di valori e di comportamento che adottano da sempre i signori della tv.

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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da maimeri il Dom 30 Gen 2011, 19:32

per me la ventura andrebbe mandata via dalla tv, lei e tutte l e conduttrici becere. cioè io cambierei proprio il sistema.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Brina78 il Dom 30 Gen 2011, 19:41

Posso dire una cosa? (E la dico nonostante il mio precedente post sia stato ignorato a piè pari Come avete potuto )

Questo thread, e le successive segnalazioni che facciamo (qui ma anche altrove, in realtà) è fondamentale proprio per svelare i modelli di riferimento beceri, come scrive maimeri, che circolano tra tivvù, giornali, radio e star-system.

E' tutto così. Questa visione della donna, dei ruoli, dell'età, dei rapporti umani direi anche, è funzionale al consumismo più assetato.

Mantenere l'occhio clinico, puntiglioso, certo non stravolgerà le cose, ma consente di guardarsene, di denunciarle, di difendersene.

Adesso vado a cercarlo, ma mi sembra che abbiano creato un sito dove segnalare gli spot maschilisti, ora vado a vedere.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 30 Gen 2011, 19:50

sull'unità mi pare brina.. sì sì!
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Messaggio Da maimeri il Dom 30 Gen 2011, 21:49

Brina78 ha scritto:Posso dire una cosa? (E la dico nonostante il mio precedente post sia stato ignorato a piè pari Come avete potuto )

Questo thread, e le successive segnalazioni che facciamo (qui ma anche altrove, in realtà) è fondamentale proprio per svelare i modelli di riferimento beceri, come scrive maimeri, che circolano tra tivvù, giornali, radio e star-system.

E' tutto così. Questa visione della donna, dei ruoli, dell'età, dei rapporti umani direi anche, è funzionale al consumismo più assetato.

Mantenere l'occhio clinico, puntiglioso, certo non stravolgerà le cose, ma consente di guardarsene, di denunciarle, di difendersene.

Adesso vado a cercarlo, ma mi sembra che abbiano creato un sito dove segnalare gli spot maschilisti, ora vado a vedere.

concordo.


cmq il problema non è solo il maschilismo inteso come atteggiamento becero, quello è solo uno degli aspetti dellla deriva creativa e analitica davanti alla quale ci troviamo
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Messaggio Da lepidezza il Lun 31 Gen 2011, 14:45

Bruno Vespa può tirare il fiato, Kalispera ha concluso il suo ciclo di trasmissioni


Finalmente è finita, avrà pensato il povero Bruno Vespa. Kalispera, il “programma-ufficio stampa di B.” di Alfonso Signorini ha concluso la sua serie di trasmissioni.

Il conduttore di Porta a Porta ne sarà sicuramente sollevato, visto che il direttore di Chi, e panzer del pink thank berlusconiano, ha sottratto centinaia di migliaia di ascoltatori al salotto ultramoderato di Rai Uno. Gli ascolti di mercoledì scorso, poi, hanno completato l’operazione sorpasso: 1.892.000 spettatori per Signorini, 1.406.000 per Vespa. All’ultima occasione utile, insomma, Kalispera piazza il colpaccio. Dagli impietosi dati Auditel, il Bruno nazionale deve trarre qualche insegnamento. E noi con lui.

Innanzitutto, il metodo Signorini “tira” tra la cosiddetta “gente comune”, quella delle Marie De Filippi e dei Grandi Fratelli, per intederci. E tira semplicemente perché nel formato del giornalista rosa trova spazio tutto ciò che la televisione berlusconiana degli ultimi venti anni ha creato: tette e culi a volontà (imbarazzante la legnosa Santarelli), pettegolezzi da salone di bellezza, chiacchiericci da corridoi della politica, scandali, paparazzate vere o presunte, evasione totale. Una lobotomizzazione catodica che alla sciura che si fa il mazzo tutto il giorno, purtroppo, piace. Bruno Vespa, fino al trionfo del “signorinismo”, aveva avuto vita fin troppo facile. Il Biscione, visto che Vespa era sempre più filoberlusconiano, non aveva interesse a farlo crollare sotto i colpi di una concorrenza spietata. Ecco pronto Alessio Vinci, dunque.Uno sparring partner ideale, impacciato, sgrammaticato, senza ritmo. Ma quando il Caimano si è accorto che tira più un servizio di Signorini in salita che una puntata intera di Porta a Porta, ecco che quella che fino a ieri era la Terza Camera dello Stato diventa lo stanzino delle scope.

Il format di Rai Uno non fa più opinione, è vecchio, noioso e ripetitivo. Al contrario Signorini, bisogna dirlo, è lo specchio dei tempi. È ascoltatissimo consigliere d’immagine del premier, direttore di due vendutissimi settimanali di casa Mondadori, ospite fisso al Grande Fratello. È, in sintesi, il Richelieu del vuoto pneumatico della televisione. Ecco tutto. Ci piaccia o meno, questa e’ la verità.

E la lotta tra Vespa e Signorini, che in un paese normale sarebbe semplicemente la libera competizione televisiva tra due programmi concorrenti, da noi assume il ruolo di scontro epocale tra due modi di essere servili nei confronti del Caimano. Da un lato la maniera istituzionale, moderata e tranquillizzante, che strizza l’occhio alla vecchietta e alle sciure timorate di Dio. Dall’altro quella aggressiva, cool, ultrapop e glamour, animalier, “billionaire”, stile Olgettina. È la via tronista al consenso. È l’ultima frontiera di un regime cultural-televisivo che sa di rischiare tutto, forse per la prima volta in quasi trent’anni.

Ecco, Signorini è più moderno di Vespa, ma non per questo migliore. Sono i volti di un Giano Bifronte che, ci piaccia o meno, ha sempre lo stesso nome: Silvio Berlusconi.

di Domenico Naso
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/31/bruno-vespa-puo-tirare-il-fiato-kalispera-ha-concluso-il-suo-ciclo-di-trasmissioni/89348/
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Waltzing Matilda il Gio 03 Feb 2011, 13:40

lepidezza ha scritto:Bruno Vespa può tirare il fiato, Kalispera ha concluso il suo ciclo di trasmissioni


Innanzitutto, il metodo Signorini “tira” tra la cosiddetta “gente comune”, quella delle Marie De Filippi e dei Grandi Fratelli, per intederci. E tira semplicemente perché nel formato del giornalista rosa trova spazio tutto ciò che la televisione berlusconiana degli ultimi venti anni ha creato: tette e culi a volontà (imbarazzante la legnosa Santarelli), pettegolezzi da salone di bellezza, chiacchiericci da corridoi della politica, scandali, paparazzate vere o presunte, evasione totale. Una lobotomizzazione catodica che alla sciura che si fa il mazzo tutto il giorno, purtroppo, piace.

E la lotta tra Vespa e Signorini, che in un paese normale sarebbe semplicemente la libera competizione televisiva tra due programmi concorrenti, da noi assume il ruolo di scontro epocale tra due modi di essere servili nei confronti del Caimano. Da un lato la maniera istituzionale, moderata e tranquillizzante, che strizza l’occhio alla vecchietta e alle sciure timorate di Dio.

di Domenico Naso
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/31/bruno-vespa-puo-tirare-il-fiato-kalispera-ha-concluso-il-suo-ciclo-di-trasmissioni/89348/

e due. Ma solo le donne li guardano 'sti programmi? niente sciuri lobotomizzati vecchietti e timorati di Dio, sig. Naso?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Gio 03 Feb 2011, 13:46

il gossip e la competenza in fatto di look e sentimenti di signorini è tra gli ingredienti dei contenitori che attirano il pubblico femminile.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Waltzing Matilda il Ven 04 Feb 2011, 07:37

lepidezza ha scritto:il gossip e la competenza in fatto di look e sentimenti di signorini è tra gli ingredienti dei contenitori che attirano il pubblico femminile.
Ti ringrazio Lepi, ma questo non mi basta, lo dico proprio perchè mi interessa l'articolo e la fonte ma non capisco.
Mi spiego meglio: Naso sottolinea, per ben due volte, come questi due programmi concorrenti, signorini e vespa, importanti per influenzare la pubblica opinione, cerchino di catturare pubblico femminile, femminile in senso dispregiativo viste le parole che usa.
Ripeto, per due volte parla solo al femminile.
Non mi mette qui l'informazione di quale è la percentuale maschile e femminile di spettatori, che era pezzo d'informazione doveroso per capire meglio, ma il punto che mi chiedo è:
cosa vuole dire? cioè perchè questi due programmi si danno tanto da fare per beccare le sciure?
vuole dire che altrimenti le donne non guarderebbero programmi d'opinione e li guarderebbero solo gli uomini?
vuole dire che le donne all'interno della famiglia, oltre che responsabili d'acquisto, sono anche responsabili di voto, cioè se influenzi la sciura poi questa convince anche il marito-sciuro a votare in quella direzione?
O più semplicemente al sig. Naso scappa di penna che per lui certe donne sono peggio di certi uomini?




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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Lun 02 Mag 2011, 14:38

Televisione, video musicali, e videogiochi – tutti utilizzanti tecniche tv – operano a un ritmo assai più rapido che la vita reale, e vanno accelerando, così che la gente è costretta a sviluppare un crescente appetito per sequenze veloci in quei media.

di Marco Della Luna

Le funzioni psichiche superiori, cognitive e metacognitive, possono essere sviluppate, mediante l’addestramento (familaire, scolastico, professionale) e/o pratiche autonome, ma anche impedite nel loro sviluppo, o danneggiate. Uno dei fattori più attivi in questo senso, sia per intensità che per quantità di persone colpite, è la televisione, assieme ai videogiochi.

Norman Doidge, in The Brain that Changes Itself (Penguin Books, 2007), espone allarmanti risultati di rilevamenti scientifici sugli effetti neuroplastici dell’esposizione alla televisione e ai video games.È la forma del mezzo televisivo – tagli, inserti, zumate, panoramiche, improvvisi rumori – che alterano il cervello, attivando quella che Pavlov chiamava “reazione di orientamento”, che scatta ogniqualvolta avvertiamo un improvviso cambiamento nel mondo intorno a noi, soprattutto un movimento improvviso. Istintivamente interrompiamo checché stiamo facendo, focalizziamo l’attenzione, e facciamo il punto.

La reazione di orientamento si è evoluta, senza dubbio, perché i nostri antenati erano sia predatori che prede e abbisognavamo di reagire a situazioni potenzialmente pericolose o tali da offrire opportunità per cose come il cibo o il sesso, o semplicemente a nuove circostanze. La reazione è fisiologica: il battito cardiaco cala per 4 – 6 secondi. La tv fa scattare questa reazione con frequenza molto maggiore di quanto ci accada nella vita – ed è per questo che non riusciamo a staccare gli occhi dalla tv, persino nel mezzo di un’animata conversazione; ed è pure per questo che si finisce per passare alla tv più tempo di quanto si intende. Poiché i tipici video musicali, le sequenze di azione, e gli spot pubblicitari fanno scattare la reazione in parola ogni secondo, stare a guardarli ti mette in uno stato di incessante reazione di orientamento senza recupero.

Non c’è da stupirsi, quindi, se le persone si sentono svuotate dopo aver guardato la televisione. Però contraggono un gusto per essa e finiscono per trovare noiosi i ritmi di cambiamento più lenti. Il prezzo di ciò è che attività quali lettura, conversazioni complesse, e ascolto di lezioni divengono più difficili.” (pag. 309-310).

In sostanza, la televisione rende la gente al contempo dipendenti da sé (quindi proni ai suoi input propagandistici e pubblicitari), e meno capaci di attenzione, dialettica e apprendimento.

Diventa quindi uno strumento di “social control”, un tranquillante per le masse, e al contempo un veicolo per impiantare in esse la percezione della realtà che si vuole che abbia. Inoltre, la tv crea disturbi dell’attenzione e del controllo degli impulsi, che aprono un florido e rapidamente crescente mercato per le industrie farmaceutiche, la psichiatria, la psicologia clinica – come approfonditamente spiega l’Appendice di Regina Biondetti alla 2a edizione di Neuroschiavi.

Va inoltre evidenziato che la televisione abitua la mente a un rapporto unidirezionale, passivo, e non interattivo, in cui si può solo recepire senza replicare o criticare, e non vi è il tempo di analizzare e filtrare. Inoltre, abitua a seguire immagini e suoni, non i discorsi, i ragionamenti; inibisce la capacità di costruire o seguire sequenze logiche, con corrispondenti difficoltà o impossibilità di apprendimento attraverso lo studio di testi scritti.

Essenzialmente, la tv è il mass media per le classi mentalmente subalterne e inerti.

Ovvia misura protettiva contro questo mezzo di manipolazione mentale e neurale sarà quindi il non esporre, o esporre solo minimamente, i bambini alla televisione e ai video giochi, e il moderare assai anche l’esposizione degli adulti. Inoltre, è opportuno trovarsi tempi e ambienti idonei al recupero, alla riflessione solitaria, alla conversazione approfondita coi propri simili. Faccio presente che è importante, ma non è sufficiente, il selezionare i contenuti, cioè il tipo di programma che si guarda, perché il danno viene soprattutto dalla televisione o dal videogame in sé, come veicolo, come modo di trasmissione e ricezione.

http://marcodellaluna.info/sito/?p=506
macluhan lo aveva già detto a suo tempo e pasolini pure..
repetita juvant e pare che si inzino a vedere le prove!
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lepidezza
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Gio 19 Mag 2011, 12:41


avete visto questo spot?
quale messaggio filtra o quali?
a seguire analisi dettagliata delle immagini e suoni usati per veicolarli..
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