lezioni di tv :rappresentazione della realtà

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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 27 Giu 2010, 14:23


domandiamoci l'applauso a cosa?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da seunanotte il Dom 27 Giu 2010, 18:40

LETTERE





La Tv è il nostro mondo

Scrive McLuhan: "Il vero messaggio di un mezzo di comunicazione è nel mutamento di proporzioni, di ritmo e di schemi che introduce nei rapporti umani"
Risponde Umberto Galimberti


Avverto un certo disagio nel guardare la tv, non mi fido e non mi sono mai fidato, ora è certo e chiaro che la tv è finzione, e non lo penso soltanto io. Il televisore è soltanto una scatola di bugie e noi, per mancanza di idee e stanchezza fisica, ne facciamo un uso smodato. Mi rendo conto che per molte persone la tv sia una compagnia, per gli anziani ad esempio che escono poco e per i giovanissimi che non rinunciano ai cartoni giustamente, però nell'insieme e con gli anni il ruolo della tv ha preso una piega sempre più imbonitrice e inculcatrice, come fosse diventata la prima e indiscutibile fonte di cultura, educazione, informazione e veicolo primario di insegnamento di vita. La tv, o meglio chi la controlla, punta alla bonifica del pensiero dell'uomo libero, tenta giorno dopo giorno e con successo di omologare la gente al linguaggio e insegnamento televisivo e quindi punta a fare accettare per vera e buona un'informazione di parte, legata sempre più ai poteri che la governano.
Dario Olivastrini


In ogni tempo, in ogni luogo, in ogni epoca storica gli uomini non hanno mai abitato il mondo, ma sempre e solo la sua descrizione: mitica nel mondo antico, religiosa nel medioevo, scientifica nell'età moderna e oggi tecnica. Se non c'è un mondo al di là della sua descrizione, la televisione non è un "mezzo" che rende pubblici dei fatti, ma la pubblicità che concede diventa il "fine" per cui i fatti accadono. L'informazione cessa di essere un "resoconto" per tradursi in una vera e propria "costruzione" dei fatti. E questo non nel senso che molti fatti del mondo non avrebbero rilevanza se i media non ce li proponessero, ma perché un enorme numero di azioni non verrebbero compiute se i mezzi di comunicazione non ne dessero notizia. Oggi il mondo accade perché lo si comunica, e il mondo comunicato è l'unico che abitiamo. Non più un mondo di fatti e poi l'informazione, ma un mondo di fatti per l'informazione. Questo è il vero problema: la costruzione televisiva del mondo che prende il posto del mondo. Con questo non si vuol dire che la televisione mente. Non ne ha bisogno in un contesto dove nulla viene più fatto se non per essere telecomunicato. Siamo quindi noi i veri responsabili della risoluzione del mondo nella sua narrazione televisiva. Ma là dove la "realtà" del mondo non è più discernibile dal racconto del mondo, il consenso non avviene più sulle cose, ma sulla "descrizione" televisiva delle cose, che ha preso il posto della loro realtà. La conseguenza è l'abolizione dell'opinione pubblica, perché se tutti guardano la televisione, quando si sonda l'opinione pubblica, ciò che il sondaggio verifica non è la libera opinione dei cittadini, ma l'efficacia persuasiva della televisione, che prima crea l'opinione pubblica e poi sonda la sua creazione. A questo punto l'opinione pubblica altro non è che lo specchio di rifrazione del discorso televisivo in cui si celebra la descrizione del mondo. In ciò nulla di nuovo. Anche la vita degli antichi o quella dei medioevali era lo specchio di rifrazione su cui si celebrava il discorso mitico o il discorso religioso. La novità è che nelle società antiche, dove si disponeva solo di piazze o di pulpiti, non era possibile raggiungere l'intero sociale, per cui restavano spazi per idee e discorsi differenti, da cui prendeva avvio la novità storica. Oggi questo spazio è praticamente abolito, e la novità storica, se potrà esprimersi, dovrà prodursi in forme che ancora non si lasciano intravedere. E allora il problema si risolve non spegnendo la televisione, ma creando altre fonti di informazione alternative alla descrizione televisiva del mondo, come i giornali che pochi leggono, o internet da noi ancora così poco frequentato. E questo per non trovarci in quella condizione che Günter Anders descrive in quel Racconto per bambini, dove si narra che un re non vedeva di buon occhio che suo figlio, abbandonando le strade controllate, si aggirasse per le campagne per formarsi un giudizio sul mondo; perciò gli regalò carrozza e cavalli: "Ora non hai più bisogno di andare a piedi", furono le sue parole. "Ora non ti è più consentito di farlo", era il loro significato. "Ora non puoi più farlo", fu il loro effetto
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 27 Giu 2010, 21:34

Il consenso non avviene più sulle cose, ma sulla "descrizione" televisiva
delle cose, che ha preso il posto della loro realtà. La conseguenza è
l'abolizione dell'opinione pubblica, perché se tutti guardano la
televisione, quando si sonda l'opinione pubblica, ciò che il sondaggio
verifica non è la libera opinione dei cittadini, ma l'efficacia
persuasiva della televisione, che prima crea l'opinione pubblica e poi
sonda la sua creazione.

La novità è che nelle società antiche, dove si disponeva solo di piazze o
di pulpiti, non era possibile raggiungere l'intero sociale, per cui
restavano spazi per idee e discorsi differenti, da cui prendeva avvio la
novità storica. Oggi questo spazio è praticamente abolito

il problema si risolve non spegnendo la televisione, ma creando altre
fonti di informazione alternative alla descrizione televisiva del mondo,
come i giornali che pochi leggono, o internet da noi ancora così poco
frequentato

Grazie Seu!
occorre ragionare infatti sugli effetti e come evitarli.
Non si può spegnere la tv ma si può insegnare a guardarla o leggerla.
(E non mi riferisco ai bambini o ai giovani adolescenti.)
Così che qualsiasi messaggio subliminale , modello o bisogno indotto o la più finta RIcostruzione della realtà sia individuabile esi possa rifiutarla.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Waltzing Matilda il Mar 29 Giu 2010, 15:56

Scopro adesso questo fantastico e veramente interessante thread
grazie a Lepi che lo ha aperto e agli altri che hanno fino qui contribuito, stasera me lo devo rileggere con calma.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Cantastorie il Mar 29 Giu 2010, 19:46

seunanotte ha scritto:

.... La novità è che nelle società antiche, dove si disponeva solo di piazze o di pulpiti, non era possibile raggiungere l'intero sociale, per cui restavano spazi per idee e discorsi differenti, da cui prendeva avvio la novità storica. Oggi questo spazio è praticamente abolito, e la novità storica, se potrà esprimersi, dovrà prodursi in forme che ancora non si lasciano intravedere.
E allora il problema si risolve non spegnendo la televisione, ma creando altre fonti di informazione alternative alla descrizione televisiva del mondo, come i giornali che pochi leggono, o internet da noi ancora così poco frequentato. E questo per non trovarci in quella condizione che Günter Anders descrive in quel Racconto per bambini, dove si narra che un re non vedeva di buon occhio che suo figlio, abbandonando le strade controllate, si aggirasse per le campagne per formarsi un giudizio sul mondo; perciò gli regalò carrozza e cavalli: "Ora non hai più bisogno di andare a piedi", furono le sue parole. "Ora non ti è più consentito di farlo", era il loro significato. "Ora non puoi più farlo", fu il loro effetto


Ho scritto qualche post fa:

Voglio dire che la partita si gioca nel moltiplicare l'offerta NON televisiva perchè
La tv risponde a logiche di omogeneizzazione del pubblico, non ha alcuna utilità a differenziarlo-coltivarlo in nicchie differenziate-differenziabili.

Il nocciolo non è spegnere la televisione o "educare" la sua fruizione.
Il nocciolo è incoraggiare mezzi di informazione ALTRI - non televisivi - in modo che da loro emerga quello che nei tempi andati era la voce di chi non era condizionato dai "pulpiti" temporali o religiosi che fossero.
Regola 1 - Staccate la spina alla tv ai pargoli e non usatela come una virtual babysitter...perchè è in quell'uso multiore della tv, mirata a far dei bimbi dei potenziali consumatori-conformisti adulti che...si cela il verme della mela.
Voglio dire che non è mostrando le magagne della tv a chi già ne è assuefatto-abituato che si va lontano perchè Lepidè, se un ragazzino si abitua a NON leggere, a non incuriosirsi, a non mettere in dubbio cio' che gli viene propinato...è difficile farne un adulto consapevole-capace di scegliere-differenziarsi...E un conto è se la spinta a differenziarsi nasca spontaneamente, un conto che nasca per induzione-altrui: di solito le induzioni altrui hanno vita breve, tranne quelle che hanno alle spalle il rombo-potere che assimila novità, solo per farle proprie:)

POi mi spiegate che ho scritto, ora ho fame e devo cenà
Buona cena

:pizza: :pizza:
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mar 29 Giu 2010, 20:21

Voglio dire che non è mostrando le magagne della tv a chi già ne è
assuefatto-abituato che si va lontano perchè Lepidè, se un ragazzino si
abitua a NON leggere, a non incuriosirsi, a non mettere in dubbio cio'
che gli viene propinato...è difficile farne un adulto consapevole-capace
di scegliere-differenziarsi..
.E un conto è se la spinta a
differenziarsi nasca spontaneamente, un conto che nasca per
induzione-altrui: di solito le induzioni altrui hanno vita breve, tranne
quelle che hanno alle spalle il rombo-potere che assimila novità, solo
per farle proprie:)

be ci sono già insegnanti che fanno corsi e poi spiegano in classe agli studenti come si struttura un tg e come si crea la pubblicità.E gli effetti dopo aver capito come si scrive la tv ci sono e sono un domino.
E' un linguaggio Canta. E' una materia.
E' come quando ti insegnano a leggere,nessuno potrà più dirti che c'è scritto rosso anzichè blu.
Io ho spiegato ai miei due nipotini più grandi come funziona la pubblicità.
Non leggono molto,guardano la tv e sono anche pigri, ma hanno con me un buon rapporto e ho semplicemente spiegato come funzionano i ginlge per le pubblicità destinate a loro..
Il più piccolo dei due un giorno al market mi ha cantato il gingle del prodotto e poi dopo mi ha chiesto di comprarglielo..poi non ho fatto in tempo ad aprire bocca che m'ha detto:NON NON MI FREGANO, non lo voglio solo perchè mi hanno fatto imparare una canzone.
Funziona Canta sapere leggere questi messaggi e sapere come sono costruiti così da distinguerli da quelli onesti.
Anche io ero tra i lobotomizzati e come vedi la secchiata in faccia funziona, eccome.
il nipotino poi lo ha spiegato al compagno e al papà
e' un domino.
il sassolino nell'ingranaggio che la differenza la fa.
eccome.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Cantastorie il Mer 30 Giu 2010, 11:59

uhm..pero' un conto è il linguaggio della pubblicità esplicita, che si presenta come tale e si identifica come tale......altro conto è il linguaggio - rappresentazioneRealtà che la mistifica - scegliendo cosa mostrare, cosa raccontare, cosa colpire e cosa trascurare.

I tuoi nipotini hanno avuto una fonte affettiva attendibile a cui fare riferimento per "non farsi fregare".. e grazie al cielo, le fonti affettive hanno la precedenza sui martellamenti indistinti di un elettrodomestico parlavideante....è l'abitudine a consultare-cercare-sentire fonti alternative-attendibili che andrebbe incoraggiata.

Se io affido alla tv la "lettura-interpretazione" della realtà, sbaglio in partenza..perchè i mezzi di comunicazione di massa non sono leali verso cio' che devono raccontare proprio perchè devono raggiungere un pubblico ampio, indistinto, se vuoi distratto-passivo nei casi peggiori.

I nipotini vanno semplicemente abituati a pensare/scegliere con la propria testa e non ad affidarsi ad un unico mezzo che si muove per "omologare".

Tornando agli influssi-creazioni dei bisogni consumatori..che sono la REGOLA 1 di chi vendeprodotti ...voglio dire che se i nipotini li si guida a non acquistare la Nutella, poi nel carrello non si mette il Rossoantico perchè c'era la modella col vestitino-sfilafilo ad altezza chiappettatonda.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 13:48

I tuoi nipotini hanno avuto una fonte affettiva attendibile a cui fare
riferimento per "non farsi fregare".. e grazie al cielo, le fonti
affettive hanno la precedenza sui martellamenti indistinti di un
elettrodomestico parlavideante....è l'abitudine a
consultare-cercare-sentire fonti alternative-attendibili che andrebbe
incoraggiata.

I nipotini vanno semplicemente abituati a pensare/scegliere con la
propria testa e non ad affidarsi ad un unico mezzo che si muove per
"omologare".

1) chi è in gradi di criticare e analizzare il linguaggio tv e i messaggi subliminali come nella sequenza che ho postato nelle prime pagine interrompendo il flusso e spiegando il linguaggio del montaggio?
2)La conoscenza rende liberi, questo vale per tutto.
3)gli effetti della cultura tv riguardano tutte le generazioni e gli strati sociali se non si conosce l'alfabeto di questo linguaggio che va dalla pubblicità ai format.
4) arrivare A CHI questa cultura televisiva la subisce è la soluzione che passa attraverso LO SVELAMENTO della sua sintassi.Come succede per una corretta conoscenza di una lingua ci sono regole e una gramamtica.Entrambi gli aspetti possono essere stravolti rendendo il linguaggio distorto e filtrando messaggi non esattamente corretti.

Parto dall'assunto che la comunicazione Audiovisiva che DOMINA questa società è una materia che abdrebbe insegnata e spiegata proprio come si fa con le lingue.Per non subirla passivamente e riconoscere la sintassi e il messaggio che filtra.
La scelta di delegare agli insegnanti l'educazione ai media è proprio legato al rapporto di fiducia o familiarità che si instaura negli anni con gli studenti nella convivenza scolastica.
Fornendo loro gli strumenti necessari per una percezione corretta.
Escludendo particolari condizioni di privilegio culturale, la capacità di osservare criticamente questo medium non è alla portata di tutti.
Non basta stimolare la critica su tutto se non si conosce l'alfabeto di un linguaggio.
Come faccio a sapere che l'inglese di tizio è corretto se non mi insegnano le regole di quel linguaggio?
La tv produce sempre più immagini e cancella i concetti.Può mentire e falsare la verità come può invece può raccontarla più o meno fedelmente.Svelare quando il messaggio è ingannevole o distorto abbisogna di una destrutturazone visiva e interpretativa per essere soggetti e non oggetti della comunicazione.
il fenomeno susan boyle e di tanti altri fenomeni mediatici si è avvalso del racconto in immagini basato sui contrasti e le difficoltà che hanno preparato alla sorpresa del riscatto.
Il fenomeno è stato pilotato nella percezione del pubblico guidato dalle immagini che in quella precisa sequenza e con quella dinamica ha condotto per mano all'effetto che si è raggiunto sul pubblico a casa.
Una volta che si svelano queste tecniche ci si può avvalere di una traduzione fedele del messaggio e decidere di criticarlo e rifiutarlo.
A quel punto si può anche far partire l'elettrodomestico e non subirlo, perchè se ne conosce il funzionamento.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 13:57

Se io affido alla tv la "lettura-interpretazione" della realtà, sbaglio
in partenza..perchè i mezzi di comunicazione di massa non sono leali
verso cio' che devono raccontare proprio perchè devono raggiungere un
pubblico ampio, indistinto, se vuoi distratto-passivo nei casi peggiori.
questo è quello che vediamo in percentuali più preoccupanti oggi , ma non è questa la vocazione del mezzo.Piuttosto l'uso distorto finalizzato al controllo dell'opinione delle masse e vendita di schemi sociali e prodotti.
Ci sono però prodotti tv che non seguono questo diktat e occorre saperli distinguere proprio a partire dall'uso che fanno delle loro tecniche di racconto.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Cantastorie il Mer 30 Giu 2010, 14:14

Scrivo solo questo e poi lascio spazio agli altri: il caso-Boyle sarà stato predisposto a tavolino, ma non è stata fatta passare una trota per un cocchiodorato, che finito l'incantesimo emotivo momentaneo, torna a esser trota....ed è il caso di coloro che da fenomeni solo costruito-televisivo poi tornano nel dimenticatoio collettivo. La Boyle non ha avuto una parabole che s'è esaurita entro l'ipnosi televisiva.

E mò me taccio, parola


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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da xenas il Mer 30 Giu 2010, 14:19

Cantastorie ha scritto:Scrivo solo questo e poi lascio spazio agli altri: il caso-Boyle sarà stato predisposto a tavolino, ma non è stata fatta passare una trota per un cocchiodorato, che finito l'incantesimo emotivo momentaneo, torna a esser trota....ed è il caso di coloro che da fenomeni solo costruito-televisivo poi tornano nel dimenticatoio collettivo. La Boyle non ha avuto una parabole che s'è esaurita entro l'ipnosi televisiva.

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la boyle si è esaurita dentro una clinica per disturbi mentali.....
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 14:21

Cantastorie ha scritto:Scrivo solo questo e poi lascio spazio agli altri: il caso-Boyle sarà stato predisposto a tavolino, ma non è stata fatta passare una trota per un cocchiodorato, che finito l'incantesimo emotivo momentaneo, torna a esser trota....ed è il caso di coloro che da fenomeni solo costruito-televisivo poi tornano nel dimenticatoio collettivo. La Boyle non ha avuto una parabole che s'è esaurita entro l'ipnosi televisiva.

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Ci sono i fenomeni creati per una stagione( tronisti gf etc)ci sono fenomeni destinati a vendere anche fuori la tv. la boyleè una creatura di cowell che gli ha fatto vendere parecchi cd, mezzo cast canoro di amici di maria idem come sopra etc..
Si crea il personaggio e si crea un vero e proprio marchio con loro al quale far produrre dalle magliette ai cd in virtù della fidelizzazione del pubblico. Lo schema funziona per come è stato raccontato il personaggio ,non in base al valore di quel che produce.
la valutazione di MERITI oggettivi, superlativi che legittimano il seguito di un pubblico ULTRAS è totalmente assente.
Si racconta la parabola di un personaggio e al quale appassionarsi( dal principe ballerino di casa savoia a i vari protagonisti del gf o dell'isola)poi si crea il prodotto con il suo marchio che va da altre produzioni tv sino a cd e film per finire anche nella candidatura in politica.
il racconto è in immagini e segue precise logiche di comunicazione.
Spezzettare quel flusso di immagini svela il trucco.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Waltzing Matilda il Mer 30 Giu 2010, 14:56

Sì spezzettare il flusso di immagini è fondamentale. Anche se spesso, anche svelato il trucco, non ne elimina la suggestione. Qui stiamo parlando di professionisti dell'inganno, prendono il meglio dalle discipline scientifiche e le applicano a loro comodo, non c'è etica. Sanno che pubblico vogliono, a che pubblico parlano e cosa vogliono vendergli. Prendono un aspetto della realtà lo manipolano e lo legittimano, a loro volta la società a cui è rivolto il messaggio si sente legittimata in certi modelli di comportamento. Tutto emozionale, non c'è scrittura leale, diretta. La donna è un pezzo di carne fresca. L'ho sempre pensato (ma mi vergognavo), mi abituo a vederlo, avevo ragione e ora non mi vergogno più. Conta molto l'aspetto nazionale. Sanno i codici sottintesi alla comunicazione. Basta una frase in inglese e parli ai giovani italiani, i quali non capiscono quasi niente di quanto detto ma gli arriva che quel programma, quella maglietta o scarpa è roba per loro.
Pubblicità e programmi tv generalisti non li vedo diversi. Mirano entrambi a vendere. Ci si difende diversificando le fonti di informazione, come dice Canta, essendo curiosi, abituandosi a guardare sempre sotto la superficie e mettendo in confronto tra loro le fonti. Spirito critico. Ti fregano lo stesso, se vogliono. Piccolo esempio quasi ot: anni fa lavoravo per la pubblicità. Avevamo due contenitori e un solo contenuto. Lo stesso contenuto, identico. Il primo contenitore con quel contenuto andava in farmacia, il secondo nei supermercati. Il primo, quello venduto in farmacia, costava molto di più, perchè la gente in Italia attribuisce alla farmacia pù credibilità e si aspetta di pagare di più, anzi se costa poco pensa che il prodotto non sia affidabile. Morale: su quel prodotto non mi fregheranno mai...ma sai quanti cosmetici mi rifilano al doppio del prezzo?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Gaufre il Mer 30 Giu 2010, 15:04

Waltzing Matilda ha scritto: Basta una frase in inglese e parli ai giovani italiani, i quali non capiscono quasi niente di quanto detto ma gli arriva che quel programma, quella maglietta o scarpa è roba per loro.
Ah, l'introduzione dell'inglese serve anche per altre cose... grazie Matilda di averlo ricordato! I messaggi dei politici ( che passano in tv) sono spesso infarciti di
queste parole. Sicuramente aiutano a capire meno. Come diceva Grillo per la Social Card: due parole in inglese per prenderti per il culo in italiano!
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 15:09

Tutto emozionale, non c'è scrittura
la pubblicità vende, la tv non nasce per vendere.
ma il mercato dell'una ha plagiato a sua immagine e somiglianza buona parte dell'altra.

C'è un regolamento, un codice che il servizio pubblico si è data, solo non lo rispetta per le ragione che tutti conosciamo.
Un mendium come questi è potentissimo e orientare la riflessione e la percezione della realtà avantaggia chi la gestisce.
Altrimenti Mr B non avrebbe 3 tv ( facciamo 7)attraverso le quali può decidere di raccontare se stesso e la sua parabola,convincendo spettatori elettori a dargli fiducia.
Cosa mi piace di me e degli altri, quali sono i doveri e i diritti come cittadini, come maschio o come femmina?In base a cosa mi sento intelligente abile e bello/a?NOI tutti nella comprensione del nostro ruolo nella società,attingiamo gli elementi e i parametri sempre più dai materiali immaginari forniti dalla tv che dall'esperienza familiare o dall'educazione scolastica.
Questo per la maggiore visibilità determinata dall'esposizione in televisione che rafforza i ruoli e i comportamenti rappresentati facendoceli apparire accettati e condivisi.( dati auditel).
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 15:09

o welfare!
robin tax
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 15:16

il cosidetto panino inventato dal tg di mimun?
poi usato da riotta e ricorrente anche nel minzolintg?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Gaufre il Mer 30 Giu 2010, 15:18

Ammiro i francesi che difendono la loro lingua... ma forse è solo la loro democrazia a godere di miglior salute.
Spoiler:
OT: ieri ho visto Ségolène Royal parlare male di Sarkozy per 5 minuti di fila al tg di tf1 senza contraddittorio, ma rispondendo semplicemente alle domande di una giornalista, peraltro visibilmente imbarazzata perché incapace di tenerle testa. tf1 è la tv degli amici del presidente.
Royal si lamentava della deriva antidemocratica del paese, e a un certo punto ha detto: in quale paese un presidente che non rispetta la parola data agli elettori sarebbe ancora al suo posto? Ehm...
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 15:31

Spoiler:
in quale paese un presidente che non rispetta la parola data agli
elettori sarebbe ancora al suo posto? Ehm...
la so. la so io, posso ripondere?
In italia! cosa vinciamo?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Gaufre il Mer 30 Giu 2010, 15:33

lepidezza ha scritto:
Spoiler:
in quale paese un presidente che non rispetta la parola data agli
elettori sarebbe ancora al suo posto? Ehm...
la so. la so io, posso ripondere?
In italia! cosa vinciamo?
Spoiler:
Io e mio marito ci siamo guardati in faccia sconsolati... se trovo il video te lo posto
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 18:08

COME SI FA UN' INTERVISTA per TG
il conduttore annuncia e lancia l'intervista e la giornalista.
Cameraman e giornalista lavorano insieme, seguendo
alcune semplici regole.
Scelta del luogo:
casuale ma l'ultima parola spetta al cameraman che sceglie un posto un po' appartato, con uno sfondo possibilmente neutro. Sceglie anche la posizione del giornalista e dell'intervistato: quest'ultimo deve sempre essere in favore di camera.L'intervistato, tenderà a rivolgersi a chi lo sta intervistando e il cameraman sta in posizione frontale o di tre quarti.



La distanza ideale è di circa un metro e mezzo oppure 2-3 metri (o anche più). Questo perché si deve prevedere una zoomata fino ad ottenere un buon primo piano "pulito"dell'intervistato, preferibilmente senza il giornalista che entra ed esce dall'inquadratura
.
Il giornalista non deve muoversi dalla posizione prefissata, ne tantomeno "impallare" (coprire la visuale) l'intervistato. Per questo si terrà ad un distanza di circa un metro. Deve avvisare il cameraman sulla durata approssimativa della sua intervista,quante sono le persone intervistate ed eventuali movimenti.Durante l'intervista: il cameraman:
accordandosi con il giornalista sulla durata e il contenuto dell'intervista,cerca di variare le inquadrature.

Può capitare sia necessaria solo la riposta dell'intervistato, e in tal caso si partirà da un primo piano. In questi casi il giornalista farà un'introduzione (in gergo "cappello").
Spesso le interviste sono anche "coperte"con immagini diverse
dall'intevistato.


Questa l'analisi della procedura standard dal punto di vista delle immagini.
In questo caso lo sfondo è il partito dell'intervistato che è perfettamente leggibile per tutta a durata del servizio, come lo sono nello sfondo gli sponsor durante una conferenza stampa sportiva.
Spoiler:

Dal punto di vista del contenuto è una intervista di circa tre domande sulla dichiarazione di un altro politico ,il programma del suo partito,con la possibilità di spiegare i punti in comune ma mai COME attuarli.
qui il video:
http://www.youtube.com/watch?v=rjh8M9_SLA4

Questo genere di interviste seppure annacquate sono state in parte sostituite dai panini di Mimun e dal Bidone pre-Mimùn.
Nonchè da una troupe costituita solo dal cineoperatore che semplicemente inquadra una vera e propria auto-intervista.
Le domande non sono previste, è più una dichiarazione a piacere sull'argomento.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Mer 30 Giu 2010, 21:26

tg1 delle 13 e 30.
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/Page-75d07525-fbc2-4893-a371-8c17ecb2c1fe.html
il sommario di oggi:
Intercettazioni maggioranza accelera
Garante privacy a rischio libertà di stampa
manovra emendamento al senato tagli concordati con le regioni
in italia inflazione annua in frenata
marea nera Obama chiede aiuto al mondo
giallo nel torinese donna uccisa in casa con tre colpi di pistola si cerca l'ex compagno
cade da tetto scuola tragico gioco tra minorenn i nel bolognese a lanciarsi dal tetto tredicenne in coma dopo volo da 10 metri.
la spagna raggiunge i quarti di finale e impazzisce per david villa eliminato il portogallo di cristiano ronaldo
in francia il ct Domenech convocato davanti al parlamento.

ci sono, nel sommario, tre note politiche, durante il tg se ne inseriranno altre dedicate al premier a Sanpaolo( servizio che di tutto parla eccetto che dei due paesi).
In realtà le note politiche sono dichiarazioni di vari esponenti del parlamento riassunti in "un panino" doppia farcitura dai giornalisti che curano i servizi.
Dalla discussione sullaprevuis data del ddl sulle intercettazioni annunciata per fine luglio alla sintesi sulle dichiarazioni 50/50 pro e contro del garante della privacy sullo stesso ddl.
le due notizie di cronaca :un omicidio e un incidente di un bambino caduto da un tetto per gioco.

il panino si farcisce su politica e su qualsiasi argomento che trovi i pro e i contro nel parlamento.
Ad esempio il servizio sul DDL intercettazioni(legge bavaglio)parte dal minuto 1,27e si tratta di 2 minuti e 23 di cosa?
Una carrellata di dichiarazioni in parte riassunte dal giornalista e altre mandate in onda , ma solo per alcuni.dopo 15 secondi di introduzione alla notizia con montecitorio inquadrato il giornalista introduce il pane ovvero si inizia con esponenti della maggioranza


audio con dichiarazione di fini (maggioranza ) 20 secondi

riassunto fuori campo su reazioni dell'opposizione Il companatico/ la farcitura
Idv 5 secondi

Letta PD che sale le scale risssunto della sua dichiarazione 5 secondi

Franceschini audio della sua dichiarazione 10 secondi

6 secondi di riassunto delle reazioni della maggioranza

4 secondi dedicati alle opinioni di altri due esponenti della maggioranza coi loro volti montati in sequenza

12 secondi all'audio di cicchitto (maggioranza) che chiude insieme agli altri due il panino inziato con esponenti del governo.


stessa identica costruzione del servizio sui VOLTI e riassunti di dichiarazioni per l'altra notizia sui tagli alle regioni che POTREBBERO essere FLESSIBILI
1 minuto e 38 di carrellata di esternazioni di politici al riguardo che auspicano assicurano sottolinano e ribadiscono
nell'ordine:
il relatore alla finanziaria Azolini( riassume la giornalista fuori campo) inquadrato mentre cammina maggioranza insieme a

Gelmini primo piano stretto durante una intervista che assicura niente tagli alla scuola è sempre la fetta di pane della maggioranza

qundi il companatico:
Finocchiaro inquadrata tra la folla quasi impallata dai passanti

esponente Idv piano medio

D'alia unione di centro audio della sua dichiarazione 12 secondi

e si chiude il panino con altra carrellata di esponenti del governo.
Gasparri inquadrato mentre sorridente stringe la mano a un passante

Bossi inquadrato durante una intervista

Bricolo Lega audio della sua dichiarazione 13 secondi

Formigoni( presidente regione maggioranza)



tremonti addirittura in due diverse inquadrature( nella seconda passeggia in compagnia ).Con le sue dichiarazioni riassunte in 6 secondi, chiude il panino con l'opinione di un esponente della maggioranza



e il panino è servito.
detto anche:
senti questo senti quello..


Ultima modifica di lepidezza il Sab 03 Lug 2010, 19:41, modificato 1 volta
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Waltzing Matilda il Gio 01 Lug 2010, 08:51

Gaufre ha scritto:
Waltzing Matilda ha scritto: Basta una frase in inglese e parli ai giovani italiani, i quali non capiscono quasi niente di quanto detto ma gli arriva che quel programma, quella maglietta o scarpa è roba per loro.
Ah, l'introduzione dell'inglese serve anche per altre cose... grazie Matilda di averlo ricordato! I messaggi dei politici ( che passano in tv) sono spesso infarciti di
queste parole. Sicuramente aiutano a capire meno. Come diceva Grillo per la Social Card: due parole in inglese per prenderti per il culo in italiano!
Gaufre vero vero vero, anche il latino aiuta!
Bifidus attivo ...che è? Non lo so, ma questo yogourth deve far bene se ha dentro una cosa così! A casa Matilda si era trasformato nel bifidus Cattivo e ha avuto anche il suo bel costumino dedicato ad Halloween. Torno a quanto diceva Canta in questo caso, mai lasciare i bambini soli per ore davanti al tv, loro si fanno domande.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Waltzing Matilda il Gio 01 Lug 2010, 08:55

lepidezza ha scritto:tg1 delle 13 e 30.
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/Page-75d07525-fbc2-4893-a371-8c17ecb2c1fe.html
il sommario di oggi:

e il panino è servito.
detto anche:
senti questo senti quello..
Lepi la tua è opera davvero meritoria. Visto così fa impressione...Senti questo senti quello...l'unico che non senti è te stesso perchè ti mancano gli elementi sul fatto iniziale.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Dom 04 Lug 2010, 20:27

il bello è che questo genere di analisi non le fanno i ragazzi di tv talk..e loro conoscono perfettamente il linguaggio audiovisivo.

io non so nulla e semplicemente leggo in giro e provo a mettere in prospettiva nel tempo i cambiamenti.
Credo che Alux e emmaris potrebbero fare meglio di me in questa sezione.
Ma proverò a portare avanti l'analisi dal punto di vista di uno spettatore che da passivo è diventato un filo più attento e paranoico.

il panino di mimùn qui sopra è stato adottato poi da riotta,e oggi da minzolini.
La ricetta è semplice.L'ultima parola è sempre quella del ministro competente( si fa per dire)che rassicura: tutto va bene.
i panini prendono il posto del pastone / bidone che c'era prima di mimùn al tg1 dove erano mescolate in un doppio montaggio i pro della maggioranza su un dato argomento vs il blocco dei contro di esponenti dell'opposizione.
Il panino invece offre allo spettatore una serie di opinioni e commenti in rapporto 2 a 1 per il governo.con l'apertura e la chiusura dei commenti da parte della solita compagine.

l'informazione sugli interventi del parlamento in cosa si riassume nel telegiornale?
Opinioni su opinioni..I FATTI?
le inchieste?i dettagli di processi?Al microscopio solo per i comuni assassini, o per le barbarie di comuni cittadini.
Il processo spartacus , lamentava Saviano,non è stato coperto quanto quello di cogne o quello di erba e stasi?
La maggior parte dei direttori( compreso mentana al tg5)si butta nella cronacaccia e nel torbido pur di appassionare lo spettatore del tg ai dettagli di un crimine o una trragedia.
Le notizie sul mondo?
idem.. se non si tratta di costume o tendenze..o morti in missioni di pace..difficilmente si offre un quadro esauriente e aggiornato.
La maggior parte delle notizie del tg rai (servizio pubblico)nasce da dichiarazioni di politici.
solo lo 0,2% da notizie frutto di inchieste.
il 62,4 % delle notizie politiche illustrano solo le posizioni dei politici aggiornate al secondo.
a pranzo, a cena la mattina e quotidianamente..
in un misero 20 per cento consiste l'esposizione dei fatti.
travaglio ne "la scomparsa dei fatti" la chiama la deriva dell'opinionite e dell'intervistite.
anche nella stampa:
i quotidiani esteri dedicano poco spazio alle interviste ai politici. Lasciano che sia la squadra di commentatori e analisti a espriemere opinioni e analisi sui fatti del giorno.
le interviste ai politici se ci sono comunque sono brevi e mirate.
Si chiama un politico quando si ha qualcosa da domandargli. L'idea di aprirgli il microfono o l'idea di dedicargli una paginata per poter spaziare sull'intero scibile umano, di solito argomenti a piacere, è sconosciuta.
interviste extralarge a questo e quello hanno sostituito il giornalismo di inchiesta.

TG con queste escalette e con i Panini contribuiscono alla confusione dell'analisi con il commento che sono due cose diverse per non dire opposte.
Perchè gli analisti esperti scarseggiano e a quei pochi chiedono un pezzo cotto e mangiato.
Questo perchè la stampa anzichè distiinguersi dall'informazione tv la insegue.
In questi mix di opinioni i personaggi selezionati hanno un preciso criterio: politici di destra e altrettanti di sinistra, un intellettuale destroide e uno sinistroide possibilmente litigiosi e dulcis in fundo anche una spruzzata di persoanggi tv e soubrette.
il risultato finale di queste gare di opinioni in tv qual'è?
Sempre un pareggio.
I FATTI vengono trattati come un derby inter-milan o juve torino,lazio- roma che le opposte tifoserie possono interpretare a modo loro legati da fede ultras.
Il ping pong delle opinioni pro e contro( quel pensiero binario cui faceva cenno mambu) è celebrato da un arbitro che è un giornalista.
Dal panino ai talk si annulla il confronto o lo attutisce e i dibattiti sono svuotati di senso in favore di uno sterile scontro di commenti nella totale assenza di fatti.
si chiama INFOTAINMEnt
da info e intertainment
dove l'info( informazione) è ridotta al lumicino e il entertainment( intrattenimento) la fa da padrona. e il giornalista o il conduttore di talk si riduce a reggimicrofono.cronometrista abdicando in partenza alla sua funzione di depositario dei fatti. di cane da guardia del potere al servizio dell'opinione pubblica
Le domande sono fiacche rituali e spesso concordate con l'interlocutore.
Quasi nessun politico oggi accetta di sedere in un salotto senza prima aver letto i quesiti che gli verranno posti aver depennato quegli sgraditi e aver scelto gli altri ospiti.

quando assistiamo a un tg contiamo le note politiche e in che modo vengono "proposte"una sequela di dichiarazioni e reazioni a queste equamente divise nel servizio? con i francobolli dei volti in primo piano o in lontananza( così da non essere facilmente riconoscibili?)in movimento o inquadratura fissa (per la stessa ragione)
chi apre e chiude la carrellata?
l'audio di chi si manda in onda e per chi si sintetizza il commento?
chi compare più frequentemente, chi meno?

quali e quante notizie di cronaca si danno?
perchè l'economia è trattata fuori dal tg?
perchè in un tg c'è l'angolo cottura?

quante notizie hanno realmente diffuso in mezz'ora?


Ultima modifica di lepidezza il Dom 04 Lug 2010, 20:51, modificato 1 volta
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