lezioni di tv :rappresentazione della realtà

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lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 11:26







Lezioni di TV




Con Lezioni di Tv affrontiamo un doppio compito: monitorare e analizzare
la programmazione televisiva e diffondere le tecniche e le strategie di
comunicazione della televisione. Per far conoscere una capacità critica
e una conoscenza del mezzo che possano portare ad un nuovo sguardo sul
piccolo schermo.

Sono le otto meno dieci di sera e la valletta di Sarabanda (estate 2009)
compie uno dei rituali ricorrenti della trasmissione: si spoglia,
restando in bikini.


Subito dopo inizia un altro rituale: la salita delle scale. Questa
sequenza è ripresa da una telecamera mobile che aspetta la ragazza per
poi seguirla alle spalle.



Alla sequenza principale sono alternati degli inserti, ovvero
inquadrature che hanno lo sopo di creare consenso e partecipazione a
quanto viene mostrato. Nel primo vediamo una figura maschile che guarda
ed è incorniciata da figure femminili sorridenti.



Nel secondo inserto le due concorrenti del quiz, due ragazze,
accompagnano la salita della ragazza valletta battendo le mani, tipico
gesto di partecipazione.


A questo punto si svela il centro di interesse di tutti: il sedere della
valletta, pedinata a pochi centimetri di distanza dalla telecamera
mobile.
Le inquadrature dal basso, come questa, sono di solito usate nel
linguaggio per immagini per dare potere al soggetto inquadrato nei
confronti di chi guarda. Notare che in questo caso l’effetto è quello
opposto: essendoci al centro dell’immagine una parte del corpo umano, se
ne ottiene una esaltazione che è finalizzata al possesso da parte di
chi guarda (come nel cinema pornografico), e dunque una sua riduzione ad
oggetto.




Terzo inserto. La lettura del labiale del ragazzo ci dice: “Mamma mia…”



Dall’analisi di questo breve brano di TV, traiamo due conclusioni.
Prima, l’abitudine alla visione di accostamenti paradossali abbassa la
capacità critica di cogliere il valore delle immagini. Seconda,
l’utilizzo del linguaggio cine-televisivo può creare consenso e
avvalorare modelli in modo molto semplice ma efficace.

l'analisi del blog "il corpo delle donne" ferma il flusso di immagini e le descrive.
spezzando il messaggio e rendendolo più chiaro.

Link: http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=1882
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 11:30

http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=39

Cattiva Maestra
Televisione/1


Chi è in grado di criticare la televisione, non guarda più la televisione, o la guarda distrattamente. Lo sapevamo e lo si evince dalle mail che arrivano al blog.
Spesso invece chi g
uarda tanta tv non ha i mezzi per interpretarne i messaggi. Molti psicologi dell'infanzia consigliano di non lasciare mai i bambini da soli davanti allo schermo, ma di seguire con loro la visione. Stessa cosa vale a mio avviso per i ragazzi e anche per tutti quelli che subiscono la tv e non hanno maturato un senso critico.Che fare? Continuare a raccontarci le cose
tra di noi?

E' possibile condividere la nostra critica con chi guarda la tv e fornire loro gli strumenti necessari a una percezione corretta?

I brani tv che seguono sono tratti da Domenica In Salute,trasmissione della domenica pomeriggio di RAI 1.
Ve li proponiamo, perchè si prestano ad essere utilizzati per
un percorso didattico .
Vi chiederei di guardare prima i due brani e poi di continua
re la lettura.

Domenica In Salute -Rai1 - 19 aprile 2009 - parte 1
Domenica In Salute -Rai1 - 19 aprile 2009 - parte 2
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 11:42

La prima cosa che notiamo è la presenza di due adulti maturi che discutono intorno alle modificazioni del corpo di una ragazza molto giovane. Le figure solitamente “di riferimento” quindi gli adulti, utilizzano la ragazza
come oggetto.




Si evidenzia l'attrattiva del prodotto in vendita proposto: una protesi mammaria. Notiamo il medico che mostra una protesi manipolandola, mostrandola agli spettatori. Notiamo che si sta parlando di un'operazione chirurgica. Notare la dimensione surreale della situazione.
Leggiamo il giuramento di Ippocrate.



La donna adulta fa riferimento alla dimensione del seno della ragazza prima della operazione definendolo “ meno di una coppa di champagne”, dimensione non sufficiente ma che “comunque ti ha consentito di avere un fidanzato”.
Notare come qui si stia passando il messaggio che un fisico non rispondente ai diktat del mercato, può compromettere la possibilità di stabilire una relazione d' amore.




Si fa riferimento ad un “prima” e ad un “dopo”. Questa è una tecnica di marketing molto efficace, usata spesso in pubblicità. Non eticamente accettabile se l'oggetto in questione è un essere umano all'interno di una trasmissione il cui titolo fa riferimento alla salute.



Qui la presentatrice guarda allusivamente e compiaciuta i seni della ragazza: si percepisce approvazione da parte della donna adulta per i risultati ottenuti.



La donna adulta fa riferimento alla decisione della ragazza di operarsi al seno dicendo “ la tua è un'età in cui uno decide della propria vita”.



La presentatrice chiede trionfante alla regia di fare una ripresa dell'alto dei seni operati.




Qui il medico assicura che si tratta di chirurgia seria.




Il pubblico appla
ude. Domandarsi cosa applaude:
- la riuscita dell'operazione?
- la professionalità del medico?
- la protesi?
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 11:55

scrive la Zanardo commentando un blogger:
avviene perchè lo permettiamo.
e’ avvenuto che le donne prima delle tua
generazione abbiano comprensibilmente ritenuto che i diritti di
uguaglianza fossero ormai acquisiti. E questo mentre si diffondeva a
velocità esponenziale, anche di conseguenza alla diffusione dei media,
una politica sempre più dipendente da un’economia di mercato. E il corpo
delle donne fa vendere, da sempre.


risposta della blogger rosa:

Vero! ci hanno inculcato che il femminismo è obsoleto e ormai non +
necessario e x questo che abbiamo abbassato la guardia e nemmeno ce ne
accorgiamo . pero’ quel che mi stupisce è che anche
molte donne che hanno vissuto in quella generazione (le attuali donne di
50-60 anni) abbiamo mutato di pensiero e sono delle vere e proprie
maschiliste. Ad esempio ci sono delle mamme ch continuano ad imporre
alle proprie figlie modelli sessisti e conformisti di comportamento
verso il sesso opposto, inculcando restrizioni spacciate per valori,
come la moralità sessuale. Sì quella che quando viene trasgredita da un
uomo viene considerata la norma. Ma xke nel 2009 e sopratutto le figlie
del femminismo sn tornate a considerare quelle che erano definite dal
femminismo forme di autonomia e libertà (come la liberazione sessuale)
un grave peccato se fatto da donne?
A me stupisce quando il sesso viene trattato a due pesi e due
misure..io credo che la tv mercifichi la donna per questa visone del
sesso come una cosa esclusivamente ad uso e consumo degli uomini. Noi
siamo viste dalla società, passive, corpi destinati al piacere maschile.
Ci dicono che piu’ ci spogliamo + siamo emancipate..ma dove sta
l’emancipazione? Se il sesso è trattato con un certo androcentrismo?
Se il sesso una cosa naturalissima come mangiare, viene utilizzato
come un arma di controllo della donna e di criminalizzazione (perfino
quando ci stuprano), non oso immaginare come siamo considerate passive e
subordinate in altri campi e considerate unicamente degli oggetti
sessuali .
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 12:15

Come abbiamo già discusso, pochi intellettuali che non guardano la tv non incidono sui dati di audience e quindi non muovono al cambiamento.La strada da seguire, paradossalmente, è guardare la tv insieme a chi la tv la guarda,con i ragazzi, innanzitutto, nelle scuole. Con le proprie madri, zie, vicine e vicini.Guardare insieme la
tv e offrire uno sguardo critico, un percorso didattico di comprensione che attivi una capacità critica.Il brano che oggi vi proponiamo è tratto da Italia
allo Specchio, Rai2, del 12 dicembre 2008
, e lo abbiamo già utilizzato ne IL CORPO DELLE DONNE.
Lo portiamo nuovamente alla vostra attenzione sia perché è uno degli esempi più grotteschi che la tv offra,sia perché ci da la misura dello stato di assuefazione degli spettatori che non hanno più moti di stupore nemmeno di fronte all’inverosimile.Come sempre vi chiediamo di guardare prima il video e poi di seguire il percorso didattico.

Italia allo Specchio - Rai 2 - 12/12/2009

L'annunciatrice è della tipologia “grechina” cioè ragazza decorazione, molto utilizzata in tv. A differenza della tipologia velina, che ha un immagine più provocante, la grechina non allude a scenari erotici, decora la scena con la sua presenza innocente e passiva.

Q
ui viene introdotto un sondaggio con la metodologia e la forma a cui gli
spettatori da casa sono abituati a vedere i risultati elettorali: la ragazza “grechina” legge il titolo del sondaggio mentre l’immagine di un tabellone appare in video: "Vorresti tua figlia nuda sui calendari?” Chiediamoci semplicemente perché un padre o una madre dovrebbero voler vedere nuda su di un calendario la loro figlia. C’è un piacere voyeuristico? Notiamo che la domanda non è : "Sareste d’accordo o contrari che vostra figlia apparisse nuda su un calendario”. La domanda così posta, con il verbo volere all’inizio, introduce un’ inquietante argomento che presuppone piacere e soddisfazione nel vedere il corpo della propria figlia nudo su un calendario.. Pensiamo al corto circuito che si provoca nelll’impartire allo stesso individuo una educazione cattolica e la visione della
trasmissione acui stiamo assistendo.



La ragazza invita a telefonare per rispondere al sondaggio. Notiamo come la domanda grottesca sia inserita in un contesto di assoluta normalità a cui i telespettatori sono abituati. La ragazza non è allusiva, non è ironica, esegue il compito di leggere il copione.


La ragazza legge le tre risposte possibili: Si, No, Lo ha gia fatto.Chiedersi quante
ragazze in Italia dovrebbero aver posato nude su un calendario per riuscire ad intercettarne le famiglie con una telefonata.
Concludiamo considerando che questo è certo il programma piu esilarante a cui
abbiamo assistito. Se non fosse drammatico constatare che nessuno in trasmissione gioca la chiave ironica.

http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=45
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 12:26

AncheInternet è stata scossa dal fenomeno Susan Boyle.




Se sapete già di cosa si tratta non vi serve andare a rivedere adesso il video su YouTube, altrimenti, se è la prima volta che ne sentite parlare, non perdetevelo. In Italia la notizia è arrivata un po’ in ritardo,ha avuto poco spazio su giornali e sul web e di conseguenza non ha suscitato un gran dibattito, come invece è avvenuto all’estero.Partiamo da Britain Got Talent, una trasmissione “cult”britannica, seguita da quattordici milioni di spettatori in prima serata e con il 60% di share, una via di mezzo tra X Factor e La Corrida, un format diffuso anche altrove, che setaccia il paese, in questo caso la Gran Bretagna, alla ricerca di nuovi talenti da proporre al pubblico e li porta al trionfo (o li getta alle ortiche) in un tramissione televisiva che fa ampioricorso a tutti gli strumenti
adatti a fare audience. Sottolineo TUTTI GLI STRUMENTI.

Questo video è stato visto almeno 200 milioni di volte e l’effetto di diffusione
“virale” continua. La trasmissione televisiva originale, pur vista da una frazione minoritaria di spettatori,è stata indubbiamente l’elemento all’origine del fenomeno di diffusione rapidissima e, ad oggi, inarrestabile, del “caso Susan Boyle”. La
rete ha fatto il resto.
Vogliamo provare assieme un esperimento? Se siete tra coloro che avevano già visto il filmato in precedenza e pertanto poco fa non siete andati a riguardarvelo, allora cliccate il link e godetevi nuovamente lo spettacolo. Se invece non l’avete
mai visto fino ad ora, questo è il momento per farlo.
Altrimenti le cose sulle quali cercherò di ragionare qui di seguito saranno poco convincenti e perfino poco chiare. A tra poco,dunque. Buona visione!

di MarcoCapovilla -

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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 12:56

Adesso sarebbe interessante sapere
quanti di voi hanno provato, durante la visione, delle emozioni forti:
intendo dire commozione, magone, groppo alla gola, occhi umidi o hanno
versato addirittura vere e proprie lacrime. Per togliervi
l’imbarazzo e non costringervi ad uscire subito allo scoperto
posso dirvi che quasi tutti i commenti che sono stati scritti sul web
confermano la grande ondata emotiva, e dunque il successo, che ha
travolto gli spettatori di questo show. Attenzione, non mi riferisco ai
commenti lasciati dalla solita sprovveduta casalinga di Voghera (o di
Glasgow, se preferite), incapace di dominare i propri stati emotivi
davanti a una qualunque scena di sdolcinato sentimentalismo, ma anche
ai commenti raccolti nelle interviste fatte agli addetti ai lavori,
persone di spettacolo, responsabili di reti televisive.
Potrei anche dirvi
con precisione in quale momento del filmato parte
l’incontrollabile marea emotiva che causa il magone e in
occasione di quali altre scene esso si rigenera e si ripete..

MarcoCapovilla -
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 13:08

I fatti:
una donna di mezza età dall’aspetto
tutt’altro che attraente, con vistosi segni di
difficoltà anche verbale, ma coraggiosa e tenace, affronta
una vasta platea e una giuria composta da tre VIP del mondo dello
spettacolo che la accolgono carichi di pregiudizi.
Poi, messa alla
prova
, in pochi secondi grazie alla sua stupefacente performance
canora, sbaraglia ogni precedente attitudine ostile, annulla le riserve
nei suoi confronti e anzi ribalta completamente
l’atteggiamento iniziale
che si trasforma come per incanto in
aperta ammirazione e addirittura in adorazione, dimostrando che per essere una brava cantante la
bellezza, il fascino e il physique du role non sono condizioni
necessarie
. In questa storia i riferimenti a tanti topoi della nostra
cultura occidentale sono evidenti:
dalla favola del brutto anatroccolo
che si trasforma in splendido cigno al vecchio luogo comune del
a dream comes true”, il sogno che si avvera, dalla
metamorfosi alla catarsi, passando per Davide e Golia ovvero la
rivincita del più debole sul più forte.

C’è tutto questo, in quei sette minuti, e viene
marcato ed enfatizzato
in tutti i modi, leciti e meno leciti.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da mambu il Sab 26 Giu 2010, 13:14

occhio a parlare delle casalinghe di Voghera... ricordati chi è la crudellissima fondatrice
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da sophia il Sab 26 Giu 2010, 13:15

io sono entusiasta di questo 3D
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 14:09

1) La costruzione


tre diversi livelli di costruzione.
lo show nel teatro/ quello mandato in onda / il fenomeno riassunto in video per il web
Llo show organizzato per il
pubblico in platea ,
qualche centinaio di persone .Attori principali i tre illustri cacciatori di talenti che dalla loro cattedra assistono alle esibizioni dei “debuttanti allo sbaraglio”, scettici, freddi e sprezzanti ma contemporaneamente cortesi-per-contratto a causa del ruolo svolto. La loro mimica facciale, le loro parole, il tono della loro voce, i loro gesti “spontanei” sono orchestrati nel minimo dettaglio per ottenere lo scopo prefissato. Abbiamo poi il pubblico,facilmente pilotabile grazie a numerosi e prevedibili capi-claque sapientemente confusi tra gli spettatori. Il pubblico è composto da persone vere, non certo da comparse, e però è facilmente portato a reagire in maniera controllabile in base agli umori che si è deciso di trasmettere nel corso delle varie fasi dello show. .
E poi abbiamo la protagonista, Susan Boyle, sulla cui autenticità non c’è da dubitare, fino a prova contraria. E’ lei la vera forza . Il suo essere sé stessa è l’ingrediente principale dello spettacolo, è l’elemento che fa cadere tutti nella trappola del reality che va davvero a scovare tra le pieghe della società e porta sul palcoscenico persone vere.

Guardiamola Susan. La sua autenticità di donna campagnola, vissuta ai margini in una società che non sa che farsene di una donnona così poco fotogenica, è strategicamente impiegata per creare un forte contrasto: da un lato con
la bellissima prima donna della giuria
, dall’altro con con la Susan del momento successivo, quella che muterà nel corso della rapida metamorfosi.
Guardate l’abito, un vestito che potrebbe essere stato diverso se solo i responsabili dello show avessero così deciso, ma che è stato volutamente
mantenuto nella sua foggia originale
, senza nulla concedere ad un look
più “presentabile” o, se volete, più “alla moda”.
Guardate l’acconciatura di Susan: con varie parti del cuoio capelluto ben in mostra, e poi ancora le sopracciglia folte e disordinate, mai vista una pinzetta né
conosciuta una ceretta.


Susan raggiunge il palcoscenico e risponde diligentemente alle domande, a volte cerca le parole che le mancano, per dire che ha 47 anni e che vorrebbe avere successo nel mondo della canzone, che vorrebbe assomigliare alla più famosa e
acclamata cantante di musical del Regno Unito.

E’ goffa,impacciata, e proprio per questo risulta vera, reale, credibile.Nessuno, pur avendolo potuto, ha ritenuto opportuno darle una mano a presentarsi in maniera più “addomesticata”, presentabile, un po’
edulcorata e magari elegante e curata, perché si è capito che quanto più vistoso risulterà il contrasto, tanto più impressionante,clamoroso e riuscito sarà lo spettacolo. Un contrasto intenzionalmente cercato perché garanzia di coinvolgimento del pubblico.
Il secondo livello di costruzione, quello dello show trasmesso in tv, ha potuto beneficiare di un montaggio sapiente e malizioso, con un ritmo veloce, di inquadrature studiatissime, dei movimenti di macchina, del continuo dialogo e dei rimandi tra le espressioni della vittima/Susan e del carnefice/giuria, oltre che della partecipazione rumorosa dei guardoni consenzienti e gregari, vale a dire il pubblico in sala.

La mimica facciale dei giurati, in particolare del conduttore Simon Cowell quando le domanda da dove viene e quanti anni abbia:
il sollevamento delle sopracciglie, la roteazione degli occhi, gli sbuffi di insopportazione, e poi ancora la matita portata alle labbra, gli accenni a gesti di repulsione e disgusto, a commento delle frasi pronunciate da Susan, costituiscono il perfetto complemento al look della ignara concorrente nonché la sua indispensabile controparte a scopo rafforzativo.

alle domande sull'età e l'artista cui vorrebbe assomigliare le espressioni enfatizzate di disgusti e derisione sono quelle di Cowell( che pone le domande)dell'altro giudice

che è disgustato da lei e ride quando susan annuncia la canzone che vorrebbe cantare.
Il montaggio insiste sul pubblico per suggerire che nessuno è con lei, anzi tutti la deridono ancor prima di sentirla cantare,giovani e meno giovani.

E' un rimando continuo di volti che platealmente come i due giudici uomini
e più spontaneamente tra il pubblico deridono la concorrente.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 14:28


Anche i co conduttori "interpretano" il copione.
uno ride della concorrente imitandola l'altro è tra il disgustato e l'incredulo.

il montaggio insiste tra tutti i protagonisti dello show compatti nel non sostenere Susan.
La regia poco prima che parta la base inquadra finalmente il giudice femminile.
primo piano di susan e primo piano in contrasto del giudice.
Il messaggio suggerito?


che finisce per mostrare anche lei un sorriso di derisione nei confronti della concorrente
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 14:49

La successiva,brevissima fase di stallo prima dell’inizio della canzone di
Susan serve a creare l’atmosfera di momentanea suspence, che
potrà avere due soli possibili esiti:
a) sfociare in una prova catastrofica, con successiva
ridicolizzazione e crocefissione simbolica della vittima da parte di
pubblico e giuria,
b) in una esibizione sublime con commozione,
turbamento emotivo, trionfo e rito catartico collettivo di
purificazione finale.
si tratta di 10 secondi di attesa giocati sul montaggio rapidodi primi piani dei tre giudici :
cowel distratto non guarda nemmeno
l'attrice sorride pregustando il fiasco così come recita l'espressione dell'altro giudice.

stacco su susan

poi ancora sull'altro giudice il pubblico


stessa costruzione durante la presentazione.
Il montaggio rimanda continuamente il giudizio di pubblico e giudici
del tutti contro uno.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 15:32

faccio una breve interruzione alla sequenza degli eventi.

Il terzo livello di costruzione, quello del breve filmato tanto
cliccato su Internet (che è poi l’unico che la
maggior parte di noi conosce), oltre ad ulteriori giochi di montaggio,
ha potuto inserire anche brani del backstage, un backstage altrettando
addomesticato, al quale partecipano due conduttori che pretendono di
svelare allo spettatore cosa avviene dietro le quinte
e far vivere
l’esperienza “proibita” del guardare dal
buco della serratura nei segreti dello show.
Qui vediamo Susan che
divora tanto avidamente quanto scompostamente un panino,

accompagnata da una musica adatta e una risata di pubblico a sottolinearne la goffaggine.La ascoltiamo
mentre confessa di non essere mai stata sposata, e nemmeno baciata, di
avere nella vita solo un gatto, di aver sempre sognato di cantare di
fronte a un vasto pubblico e di avere tutta l’intenzione di
farlo scatenare stasera, quel pubblico (“I wanna make that
audience rock”), cosa che, considerate le inadeguate
sembianze e la palese inverosimiglianza dell’eroina, appare
immediatamente, a chiunque la guardi, come una pretesa manifestamente
ridicola se non grottesca.
Durante la breve presentazione iniziale
davanti al pubblico, inoltre, la continua alternanza e il continuo
“dialogo” tra le inquadrature strette su Susan, i
tre giurati e alcune persone in platea accuratamente selezionate (vere?
false? comparse prezzolate?) crea un clima ridanciano di diffuso
scetticismo e palpabile sarcasmo nei confronti della candidata, del
tutto inconsapevole della brutale speculazione sulla sua persona che
sta andando in onda in mondovisione.
Poi, come sappiamo, alle prime
note celestiali emesse dalla sua ugola, le reazioni di pubblico e
giuria assumono, nel volgere di pochi secondi, un segno diametralmente
opposto, che passa via via dallo stupore,
all’incredulità, alla conferma di assistere ad una
prova eccezionale e, infine, al manifestarsi di un vero miracolo.

( rivolta in camera)




E' chiaro che Cowell e gli altri esimi giurati, che fingono sorpresa
nel sentire che “quella donna” è non
solo in grado di cantare, ma ha anzi una capacità canora di
primissimo livello, è stato ampiamente informato
preventivamente da coloro che hanno portato la candidata Susan Boyle a
superare le prime selezioni e sa già che
diventerà, grazie a questo show, l’attrazione da
circo Barnum dell’anno.



Strumenti di analisi tutto sommato piuttosto semplici e alla portata di
tutti ci permettono di comprendere come è avvenuta la
costruzione del successo, prima televisivo e poi internettiano, della
prova di un’emerita sconosciuta.

L’apparentemente casuale e innocente scoperta di una nuova
voce nel mondo del dilettantismo canoro britannico e la sua
impressionante metamorfosi in un fenomeno mediatico senza precedenti ha
precisi contorni di ricerca, pianificazione, strategia e calcolo.
Noi,
i fruitori, siamo letteralmente in balia di queste continue
“trovate” dei mass media, sempre più
precise nel colpire nel segno, sempre più studiate al
tavolino. I più competenti, coloro che si sono dotati di
qualche minimo strumento di analisi, possono al massimo fornire delle
possibili letture, come ho cercato di fare io in questo tentativo di
decostruzione del fenomeno Susan Boyle.
Marco
Capovilla
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 15:38


l'espressione di Cowell mentre guardandosi attorno si gongola dell'entusasmo del pubblico: missione compiuta!
addendum:
Simon Cowell, se non principale burattinaio e regista
dell’intera operazione, è per lo meno il suo
braccio armato. Cowell è anche produttore televisivo e
produttore discografico, oltre che indiscusso mattatore dei reality
American Idol, American Got Talent, Britain Got Talent e X Factor. Ha
fama di essere sprezzante e superficiale, lo si intuisce anche solo
guardandolo all’opera di fronte a Susan Boyle, ma avendo
contribuito alla scoperta e al lancio di numerosi artisti di cui
provvede immediatamente a mettere a frutto il talento, nel 2008 ha
portato a casa 45 milioni di euro. Le cifre in gioco fanno intuire come
i suoi programmi televisivi nascano con il preciso scopo di essere
macchine perfette per fare quattrini. Nulla è lasciato al
caso e si può facilmente pensare che anche dietro alla
straordinaria diffusione del video su YouTube con Susan Boyle ci sia la
accurata pianificazione degli strateghi del viral marketing.
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Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 15:53

La potenza delle
emozioni


Il semplice fatto di essere a conoscenza dei meccanismi che permettono
alle nostre emozioni di essere stimolate e di produrre determinate
risposte non ci pone al riparo dalla reazione spesso incontrollata
delle nostre emozioni.
La parte analitica e razionale del nostro
cervello, infatti, quella che fa capo prevalentemente
all’emisfero sinistro, non è affatto in grado di
controllare e filtrare preventivamente le risposte che vengono invece
processate – assai più rapidamente - dalla
componente più creativa, visuale, emotiva, vale a dire
l’emisfero destro.
Nella nostra società la
comunicazione da qualche decennio si è progressivamente
spostata sul versante visivo, causando l’affermarsi di quella
mutazione antropologica descritta da Giovanni Sartori nel volume Homo
videns.
Le grandi corporation, che sulla
pubblicità, l’intrattenimento, lo spettacolo, la
fiction, i talk show e anche l’informazione hanno fondato i
loro vasti imperi, stanno mettendo a frutto tutte le conoscenze che
neurofisiologi e psicologi, sociologi e antropologi hanno accumulato
nel corso degli ultimi cinquant’anni intorno ai meccanismi di
risposta del cervello agli stimoli esterni, in particolar modo a suoni
e immagini
e soprattutto alla complessa interazione tra i due.
Le
conoscenze in loro possesso permettono di confezionare dei programmi in
grado di pilotare in maniera precisa, si direbbe scientificamente
prevedibile, la nostre reazioni.
Il programma Britain Got Talent, con
il fenomeno Susan Boyle, è la dimostrazione sul campo della
potenza dei media nel programmare le risposte emotive di centinaia di
milioni di persone.
Non dimentichiamo inoltre, in tutto questo, la
scelta della canzone interpretata da Susan: "I Dreamed a Dream" dalla
commedia teatrale “Les Misérables”.
Non
possiamo permetterci di credere nemmeno per un istante che questa
scelta sia stata casuale, e non piuttosto una coerente strategia
sinergica di rafforzamento testo-suono-immagine.



il giudice che deglutisce, l'attrice( è un attrice) che strizza gli occhi umidi, e il respiro affannoso di cowell insieme alle parole usate per commentare il Miracolo confezionano il pacco mediatico emozionale che è definito perfettamente dalle parole della giudice:tutti qui ridevano ma è stata una sorpresa e un privilegio assistere a tutto questo.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Cantastorie il Sab 26 Giu 2010, 15:53

Lepidè..la prospettiva secondo cui la TV dovesse essere migliore dei suoi telespettatori è bell'è sepolta da almeno 30 anni.

Se la tv è solo spettacolo d'evasione, gli stereotipi prevedibili vanno a gonfievele e... nulla è piu' immediato di chiappe e tette per "evadere". Per non dire anche che chiappe e tette di solito le fornisce madrenatura con poco sforzo-abnegazione della portatricesana de rotondità.

La colpevole? Non è solo la tv e chi la produce.....il co-colpevole è averle lasciato in quasi-isolamento la delega di ogni forma di intrattenimento "casalingo".

Sulla rappresentazione del femminile a solo scopo decorativo..sei sicuro che riguardi solo la tv e la pubblicità? Quelli sono specchi e in quanto specchi, riflettono certo una rappresentazione della realtà....non mancando di ingigantirla per i propri fini: che siano vendere un prodotto pubblicitario o un programma tv ...la solfa es la misma.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 16:04

Canta la tv è un mezzo potentissimo e gli effetti sono davanti agli occhi di tutti.
Non c'è conoscenza dei linguaggi che usa.
Li subiamo senza filtrarli.
le immagini sono un flusso mai contestualizzato e leggere e saper leggere questa lingua ci permette di NON SUBIRE il messaggio.
Una delle obiezioni più frequenti alla funzione educativa della tv è che questa risponda a una precisa richiesta del pubblico.In realtà ciò che si può ottenere dai dati di ascolto è solo una indicazione di preferenza tra ciò che passa al convento.
la democrazia ha sempre aspirato a far crescere il livello di educazione.
Oggi non c'è libertà se non si conoscono questi linguaggi di plagio di massa così come prima non c'era libertà senza saper leggere e scrivere.
Io non sono un analista del campo. Conosco a malapena Debord Foucault e Popper.
Io sono stato lobotomizzato dalla tv e dai suoi modelli, dai suoi linguaggi fino a quando non mi sono soffermato a spezzettarli e analizzarli in prospettiva.
Oggi sono migliore di ieri perchè ho imparato a destrutturare il messaggio e la finta rappresentazione della realtà.
Vuoi dirmi che questa analisi è inutile?
Condivido quel che ho potuto capire io che sono un italiano come tanti..
Non scopro l'acqua calda.
L'analisi degli effetti dei media sono talemente tanti che il mio è solo un granello di quel che si potrebbe analizzare.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da piedonex il Sab 26 Giu 2010, 16:12

lepidezza ha scritto:

Noi, i fruitori, siamo letteralmente in balia di queste continue
“trovate” dei mass media, sempre più
precise nel colpire nel segno, sempre più studiate al
tavolino.
I più competenti, coloro che si sono dotati di
qualche minimo strumento di analisi, possono al massimo fornire delle
possibili letture, come ho cercato di fare io in questo tentativo di
decostruzione del fenomeno Susan Boyle.
Marco
Capovilla

Prima di tutto complimenti per il topic veramente spettacolare
Mi soffermo solo sull'ultima affermazione, quella che ho sottolineato in grassetto, perchè è l'unica con la quale non mi trovo in accordo.
Premetto che per ottenere il risultato si richiede grande perizia e capacità, una cosa è strutturare il tutto sulla carta, un'altra è riuscire ad ottenere l'emozione.
Questa identica cosa la notiamo in moltissimi film americani.
Sulla carta "lacrime a comando", poi nella realtà delle pellicole infami !!!
Mi vengono in mente due esempi: "pretty woman" e "se scappi di sposo" i due film con Julia Roberts e Richard Gere.
Pretty Woman al suo cinquantesimo passaggio televisivo fa ancora i suoi bravi 3.000.000 di spettatori, se non di più !
ed io ammetto candidamente che quando capita, mi fermo quasi sempre a rivederlo ed alla fine mi commuovo pure, sempre.
stessa cosa per Dirty dancing, l'uomo dei sogni e tanti altri...
perchè questa cosa non accade con "se scappi ti sposo" ???
stesso regista, stessi attori, stessa storia banale, ma niente.
Il gioco è molto difficile, perchè:
a) è fondamentale l'effetto sorpresa
b) non si deve calcare la mano, altrimenti la magia si svela ed il giocattolo si rompe.

E qui torno a Susan Boyle: grande risultato, grande perfomance, grande costruzione del "giocattolo" e anche ora, dopo averlo visto cento volte, mi emoziona !
ma... c'è un ma...
anche noi in Italia abbiamo la nostra brava Susan Boyle de'no'altri !
è la vincitrice di "Italia's got talent".
tale Carmen Masola, disoccupata con la passione per la musica lirica.
ho recuperato le puntate, le ho viste, ho visto la sua interpretazione, l'ho sentita cantare.
e quindi ???
CHE PALLE !!! cosa vuole questa ? si cerchi un lavoro, ci toccherà sorbirci un cd di questa ? perchè ???
nei pub di provincia ci sono gruppi musicali mille volte più capaci di lei !
con cantanti che hanno un lavoro e cantano meglio di lei !!!

ma che cosa ho detto ??? ho parlato male della VINCITRICE di Italia's got talent ???
come mi sono permesso ??? eresia, al rogo !!!

no, semplicemente quel gioco l'ho già fatto, l'ho già finito una volta (seguendo le vicende di Susan Boyle), lo conosco già, non mi interessa più...
Anzi arrivo a dire che la copia sbiadita di Susan Boyle un po' mi ha anche innervosito perchè, come fruitore della tv, mi sono sentito preso in giro !
veramente chi scrive queste trasmissioni crede che la mia memoria abbia la durata di mezza stagione televisiva ?
Non vorrei farli rimanere male, ma la risposta è no !
anche se un po' mi sento "casalinga di Voghera" nell'animo...
ma "casalinga di Voghera" non è sempre sinonimo di "rimbambito"...
ora vado a prendere il sole
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da piedonex il Sab 26 Giu 2010, 16:20

Non ho parlato di Belen perchè non credo neppure che serva commentare...
vi ricordo che in tempi non sospetti, per anni in Tv davano "non è la Rai" !!!
ragazzine minorenni mezze nude alle 14.00 su Italia 1 !!!
non sapevano fare nulla, non sapevano recitare, non sapevano ballare, non sapevano cantare, alcune non si sono mai alzate dalla sedia !!!
ed ora ci stupiamo di veline, letterine, del culo di Belen ???
almeno ai tempi di "Drive in" tutto era più diretto...
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 16:21

Piedo IL NOI era riferito a tutti quelli che non conoscono come me la sintassi di questo mezzo.
Susan Boyle è una buona cantante ma è il superlativo usato per lei dai giudici e pubblico non è legato a queste caratteristiche.
La meraviglia non è nell'ecellenza, quanto nel contrasto creato ad arte dagli ostacoli e lo scetticismo cavalcato a suon di faccine e montaggi, domande e commenti visivi e sonori.

Il riscatto e il plauso del pubblico dopo l'attesa e la derisione è amplificato dalla sorpresa che sappia cantare, Non dal fatto che canti come la callas o la streisand!
è un racconto con le 5 fasi della scrittura del personaggio.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da lepidezza il Sab 26 Giu 2010, 16:23

piedonex ha scritto:Non ho parlato di Belen perchè non credo neppure che serva commentare...
vi ricordo che in tempi non sospetti, per anni in Tv davano "non è la Rai" !!!
ragazzine minorenni mezze nude alle 14.00 su Italia 1 !!!
non sapevano fare nulla, non sapevano recitare, non sapevano ballare, non sapevano cantare, alcune non si sono mai alzate dalla sedia !!!
ed ora ci stupiamo di veline, letterine, del culo di Belen ???
almeno ai tempi di "Drive in" tutto era più diretto...

io mi stupisco che i linguaggi e i messaggi subliminali arrivino anche attraverso le grechine e Domenica in salute.
Per non parlare dei contenitori pomeridiani sulla rete pubblica e privata..
ma procediamo con ordine.. ho intenzione di analizzare tutte le tipologie e gli effetti.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da Cantastorie il Sab 26 Giu 2010, 16:24

no no non dico mica che è inutile!
Dico solo che questo accade SE nelle singole case si delega alla tv ogni compito di Intrattenimento-divulgazione, come fosse un Totem.
Se io accendo la tv e la accendo ad un bambino di 3 anni, delegando ad essa ogni filtro, mi ritroverò con un 12enne che identifica nella SOLA tv la mamma da cui acquisire informazioni,conoscenze, modelli etc etc etc.
Se io accendo la tv e la accendo ad un sessantenne che non legge un giornale da decenni magari, e gliela offro come unica possibile compagnia-antidoto solitudine nella giornata...per il sessantenne quella sarà la fonte primaria a cui dare retta-accreditare.
...

Che poi l'elemento affezione/assorbimento passivo si moltiplichi nei programmmi di fascia quotidiana ogni giorno, come fosse n'appuntamento tra "intimi" ci potrebbe fare un simposio la De Pippis o quelli che da dieci anni mandano la "signora in giallo" ogni giorno d'estate..ma gli esempi sarebbero molteplici...sono io che non ho cognizione quotidiana della tv.

Voglio dire che la partita si gioca nel moltiplicare l'offerta NON televisiva perchè
La tv risponde a logiche di omogeneizzazione del pubblico, non ha alcuna utilità a differenziarlo-coltivarlo in nicchie differenziate-differenziabili. Lo fanno i canali satellitari a pagamento....e la cui programmazione è decisa da gente che ha come modello di riferimento ALTRO? Non saprei, non ho sky nè seguo programmi in lingue non italiana.
Lo faranno i canali tematici del dig. terrestre? Non so dirlo, sono troppo pochi al momento per...

Per quel che penso io, è l'effetto omogeneizza-tritatuttouguale che ottiene chi affida il proprio modo di informarsi-evadere che andrebbe messo in cortocircuito. La soluzione, non ce l'ho.
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Messaggio Da piedonex il Sab 26 Giu 2010, 16:31

lepidezza ha scritto:Piedo IL NOI era riferito a tutti quelli che non conoscono come me la sintassi di questo mezzo.
Avevo capito
per questo ho fatto anche l'esempio dei film.
ma la mia contestazione sta nel fatto che la stessa IDENTICA cosa rifatta a distanza di pochissimo tempo o rifatta peggio, non ottiene alcun risultato, anzi forse ottiene il risultato opposto !

Alzi la mano chi VERAMENENTE si è emozionato guardando Carmen Masola ???
perdete mezz'ora e guardatevi su youtube il suo cammino ad Italia's got talent.
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Re: lezioni di tv :rappresentazione della realtà

Messaggio Da miniatina il Sab 26 Giu 2010, 21:11

grazie per il topic!
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