[ CINEMA ] Elio Germano

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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Aeris il Mar 25 Mag 2010, 11:41

lepidezza ha scritto:elio l'alterego di tim roth?

cioè?
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Aeris il Mar 25 Mag 2010, 11:42

Chiara 75 ha scritto:http://www.corriere.it/politica/10_maggio_25/germano_no_auguri_da_bondi_2877684e-67c0-11df-b83f-00144f02aabe.shtml





Il vincitore della «Palma»


Germano e Cannes:
da Bondi niente auguri



L’attore dopo lo sfogo: in Italia chi si impegna passa per violento ed eversivo



Il vincitore della «Palma»

Germano e Cannes:
da Bondi niente auguri

L’attore dopo lo sfogo: in Italia chi si impegna passa per violento ed eversivo
MILANO — «No, Bondi non si è fatto vivo. Nessun messaggio, nessun augurio». Elio Germano, il nostro miglior attore, premiato a Cannes per la sua interpretazione nel film di Luchetti «La nostra vita», parla il giorno dopo. Registra il silenzio totale delle istituzioni. Eppure una Palma non è cosa di tutti i giorni. Una medaglia prestigiosa, ogni cinematografia farebbe carte false per potersela appuntare. Possibile che il ministro per il Beni Culturali, di cui il cinema è uno dei settori più vitali, faccia finta di niente, non si congratuli nemmeno con chi l’ha portata a casa? «Ho ricevuto sms e telefonate da chiunque. Persino da compagni di scuola che non sentivo dai tempi del liceo, persino dal mio tappezziere, dai vicini di casa... Tutti tranne Bondi. Pazienza, ce la farò a superare anche questa», assicura con la consueta ironia. Più ancora dei complimenti di rito, a fargli piacere, aggiunge, sono stati i ringraziamenti per quella frase, per aver ricordato dalla ribalta internazionale del Festival quegli italiani di buona volontà che cercano di migliorare il Paese, nonostante la sua classe dirigente.
Elio Germano esce dalla sua casa a Roma dopo aver vinto la palma d'oro a Cannes (Benvegnù-Guaitoli)

«In tanti mi hanno detto di essersi riconosciuti. Io sono un attore, ma prima ancora sono un lavoratore dello spettacolo e un cittadino. E come tale mi identifico in tanti altri che, come me, credono in un impegno nella collettività. Gli italiani che ogni giorno senza proclami si rimboccano le maniche per cercare di intervenire là dove lo stato latita. Gruppi di volontariato cattolici o laici, che si occupano di centri sociali, di accoglienza, di cultura. E spesso, proprio per questo, vengono bollati come nemici, violenti, eversivi. Ogni attività "esterna" viene guardata con sospetto dallo stato e dai partiti». Più che i politici attuali, lei però ha tirato in causa una classe dirigente. «Ci fosse stata al governo la sinistra avrei detto le stesse parole. Perché anche la sinistra, anche i sindacati, si sono allontanati dalla gente comune. La distanza cittadini-istituzioni ormai si è fatta enorme». Vota Elio Germano? «Sì, voto. Ma sempre più fatico a distinguere per chi. Sui grandi temi, economia, guerra, immigrazione, le risposte dei due schieramenti si somigliano pericolosamente. Più passa il tempo, più penso che a contare sono solo le singole persone.
C’è una parte del Paese che si mette a servizio della collettività e una parte che la collettività la mette al suo servizio. Il vero discrimine sta tutto lì». Riscoprire un senso della comunità dimenticato, uscire da un triste individualismo, è anche il tema del film di Luchetti. «Ci stanno togliendo le occasioni per stare insieme: le piazze sostituite dai centri commerciali, se vai a una manifestazione passi per terrorista, se vai allo stadio è a tuo rischio e pericolo... La nuova urbanistica è funzionale alla disgregazione della collettività. Bisogna ritrovare l’orgoglio dei "noi", costruire dal basso una nuova partecipazione ». Se Bondi è stato zitto, il ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini è intervenuta. Per accusare Germano di «essere approssimativo e demagogico, di fare di tutta l’erba un fascio». «Non voglio fare nomi, ciascuno trovi i suoi. Io cerco di fare la mia parte, partecipo all’associazione "7607", la data di nascita dello statuto dei lavoratori dello spettacolo, 7 giugno 2007. Visto che i nostri rappresentanti spesso latitano, che lo Stato non ci vuole più bene, noi gente del cinema e del teatro, abbiamo deciso di passare al fai da te, di autoconvocarci, di inventarci nuove idee. Con la fierezza del passato di un cinema, il nostro, che all’estero ci invidiano per la sua capacità di aver sempre saputo registrare la realtà, da Portella della Ginestra a Ustica a Genova... E con l’impegno di continuare a scrivere la storia di oggi e di domani con lo stesso spirito, senza censure nè soggezioni».

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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Gaufre il Mar 25 Mag 2010, 11:45

Aeris ha scritto:
lepidezza ha scritto:elio l'alterego di tim roth?

cioè?
ninte, Lepi che mi sfotte!
In un'intervista la Mezzogiorno ha paragonato Germano a Tim Roth, che è il mio attore preferito. Germano è bravo, ma per me, Roth è insuperabile. Se vedessi i suoi primi due film girati tra i 18 e i 20 anni, ti renderesti conto che il paragone è quantomeno esagerato... e Lepi mi prende in giro, ricordandomi quell'intervista. Tutto chiaro?
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Aeris il Mar 25 Mag 2010, 11:52

Gaufre ha scritto:
Aeris ha scritto:
lepidezza ha scritto:elio l'alterego di tim roth?

cioè?
ninte, Lepi che mi sfotte!
In un'intervista la Mezzogiorno ha paragonato Germano a Tim Roth, che è il mio attore preferito. Germano è bravo, ma per me, Roth è insuperabile. Se vedessi i suoi primi due film girati tra i 18 e i 20 anni, ti renderesti conto che il paragone è quantomeno esagerato... e Lepi mi prende in giro, ricordandomi quell'intervista. Tutto chiaro?

sì, grazie
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da echo il Mar 25 Mag 2010, 12:06

Aeris, bello l'articolo! sorriso
Bondi? Figuriamoci!!!Una Palma non la si vince tutti i giorni comunque.
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da lepidezza il Mar 25 Mag 2010, 12:10

Elio Germano ha cantato ( con gli Aesseroma artisti)al primo maggio di quest'anno leggendo anche un brano di trilussa. Un brano in linea con quel che ha detto a Cannes.

@Aeris/sirea :
in una recente intervista la Mezzogiorno lo ha paragonato a Tim Roth ( se ne parlava nella sezione "al cinema vacci tu")scatenando l'ira funesta di Gaufre."a Mezzogiò, che stai a dì"?
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Mede@ il Mar 25 Mag 2010, 12:15









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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da echo il Mar 25 Mag 2010, 12:28

Spettacolo Vecchio:

"Verona caput fasci", sul palco
lo show militante di Elio Germano

ROMA - L'antefatto: tredici anni fa il Consiglio comunale di Verona - caso unico, in Europa - rigetta la Risoluzione di Strasburgo, dichiarando l'omosessualità "contro natura". I pochi cittadini che si oppongono, sdraiandosi per protesta sulle strisce pedonali vicino al Municipio, vengono trascinati in caserma e denunciati per blocco del traffico. I politici locali, dal centro alla destra, nel corso del dibattito in aula pronunciano frasi inquietanti: contro i gay ("devono cedere gli attributi alla chirurgia per la tranquillità di tutti"), contro l'aborto ("ci dovevano pensare quando hanno aperto le gambe"), contro l'emancipazione femminile ("la donna torni alla sua vocazione, che è di tutti gli animali").

Questa la premessa. Lontana, nel tempo, ma vicinissima, negli umori e nelle idee di una certa classe politica. E a cui, tredici anni dopo, segue la tragedia: il primo maggio 2008, sempre a Verona, un gruppo di militanti di estrema destra uccide Nicola Tommasoli, un ragazzo "colpevole" di avere i capelli lunghi. Ed è per raccontare tutto questo - ciò che accaduto nella città scaligera, ma più in generale l'oscurantismo e l'intolleranza in salsa italiana - che uno dei giovani divi italiani più amati, Elio Germano, sta portando in giro per l'Italia uno spettacolo teatrale dal titolo inequivocabile: Verona caput fasci. "Un modo per reagire a quelle vicende - racconta il protagonista - e a tutto quello che sta succedendo in queste settimane: le aggressioni, la campagna contro i rom".

E il risultato è uno show scarno, forte, militante, tutto all'insegna dell'impegno civile. In cui l'attore under 30, richiestissimo dai nostri registi - ha conquistato tutti con Mio fratello è figlio unico, recentemente lo abbiamo visto in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, nel Mattino ha l'oro in bocca di Francesco Patierno, in Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi - recita sul palco quasi da solo. Visto che accanto ha solo l'attrice teatrale Elena Vanni, che ha anche scritto il testo insieme a lui. Loro due si presentano in scena in piedi, la scenografia è fatta solo da un paio di sedie che evocano gli scranni del Consiglio comunale veronese in cui quell'incredibile dibattito su omosessualità, aborto, ruolo della donna si svolse.
Il testo di Germano riporta fedelmente molte di quelle frasi, per dare l'idea dell'humus culturale, prima che politico, di quella classe dirigente (tra le perle l'affermazione secondo cui i gay "bisognerebbe tutti farli capponi", pronunciata da un consigliere della Lega). Ma dà voce anche ai cittadini che si opposero, e che sono stati denunciati. "Tutto è nato così, sull'onda dell'indignazione - racconta Elio, che vedremo in autunno in Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, e a inizio 2009 in Come Dio comanda di Gabriele Salvatores - era maggio, credo, e ascoltando Radio Onda Rossa ho sentito di quella vicenda. E ho capito che dovevo reagire, che potevo fornire un'occasione per parlare di questa cosa".

Un comportamento insolito, da parte di un attore di primo piano come lui: mettere la faccia, il tempo, le energie, in un progetto minore, di quelli che non danno visibilità né titoli sui giornali. "E' che mi sembrava una cosa importante - spiega lui, schernendosi quando gli si fa notare un impegno civile non proprio comune - e comunque si tratta di un progetto estemporaneo, non impegnativo dal punto di vista formale: io lo definisco uno spettacolo punk, per dare l'idea della sua immediatezza".

Un lavoro che ha comportato una ricerca su quei famosi verbali del Consiglio comunale veronese. "Contengono frasi agghiaccianti - racconta ancora Germano - pronunciate da personaggi appartenenti a diverse forze politiche dell'epoca, dai popolari ad An. A me non importa la loro appartenenza, ma il tipo di opinioni che esprimono. Cose tipo che le donne devono stare a casa, o l'equazione omosessualità uguale pedofilia. Per me questo 'viaggio' è stato importante, per capire che l'intolleranza viene da lontano. E per ricordare la morte di ragazzi come Nicola".



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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da lepidezza il Mer 26 Mag 2010, 12:14

Elio Germano:'Siamo al partito unico'
25 maggio 2010


L'attore Palma d'oro al Festival di Cannes per "La nostra vita" di Daniele Luchetti, osserva l'Italia di oggi

Suo nonno guardiano di mucche, sua nonna, come quasi tutto il resto
della famiglia, una contadina. L’unico figlio biondo quasi come Gesù di
un architetto poliedrico e di una bancaria, è un ragazzo di neanche
trent’anni, che ha scoperto l’America e adesso, a ritorno da Cannes
avvenuto, mentre il telefono è assediato dalle congratulazioni: “Ho
ricevuto quasi 300 messaggi, passerò il resto della settimana a
rispondere”, pensa a Duronia, alla landa western bruciata dal grano tra
Molise e Abruzzo, dove i migranti hanno salutato da un pezzo e i
cinquecento reduci, aspettano la visita di “Eliò”. Il Germano reale che
ama la semplicità, il judo, Cechov e l’hip-hop,
vive in 40 metri quadri affacciato sul “serpentone” di Corviale e
assembla una carriera diseguale, (dagli esordi con Vanzina
alla Palma di domenica divisa con Javier Bardèm per La
nostra vita
di Luchetti) come faceva con le moto
frequentando meccanici, sfasciacarrozze e oasi di precarietà.

Non a caso, anche adesso che il successo bacia un postadolescente che
come fisiognomica indirizza a Moretti e come rigore
antidivistico a Volonté: “Ma è un giochino sterile, da
bar sport. Ho scelto di non imitare nessuno e con le icone sacre, non si
scherza” a Elio Germano piace ricordare le radici:
“Mio nonno venne chiamato dall’Esercito e si commosse perché assieme
alla divisa, fornivano anche le mutande. Una lezione che non ho più
dimenticato. Quando gli anziani parlano, ascolto. Dicono cose che
sembrano provenire da un’altra epoca e invece sono attualissime. Evitare
di ignorarne gli insegnamenti, è uno sforzo che dovrebbero fare tutti”.
Mentre dà indicazioni fraterne alla tassista: “Mi lasci pure qui, se
entra dentro a quella strada senza uscita, non ritrova più la via” e
scovare l’alba dentro l’imbrunire non sembra più così difficile, Germano
ripensa alla notte francese, al premio, a una dedica in mondovisione
che nel Festival delle partiture incomplete e delle defezioni meccaniche
dei ministri della Cultura offesi dalle inchieste, è parsa un lampo
definitivo. Una firma.

Felice?

Confuso. È stato un bellissimo, folle choc. Domenica ricevo una chiamata
alle 11: ‘Hanno premiato Bardèm’. Due ore dopo mi ritelefonano ‘Parti’.
Prendo un volo in tutta fretta. Io e Luchetti non ci aspettavamo nulla.
In competizione c’erano attori come Wilson e Sean
Penn
.

Invece?

Ho vinto. E ancora non me ne rendo conto. Per spezzare la tensione
interiore ho razionalizzato. Non è una carezza a me, ma al valore del
film e all’Italia.

Anni cinematograficamente virtuosi.

È un riconoscimento che si aggiunge a quelli del Divo e di Gomorra
e che ci dà la speranza che il cinema venga apprezzato e possa tornare a
riacquisire sincerità e libertà. Fornisce orgoglio e consapevolezza,
non è poco.

Non ne aveva?

Inconsciamente pensi sempre che il mestiere che fai, se raffrontato alle
poetiche estere, rappresenti qualcosa di minore, di inadeguato al
cinema alto, venato da temi profondi e universali.

Poi?

Poi accadono cose come questa e all’improvviso, torna la fiducia. Faccio
l’attore. Prendo parte a un progetto, nell’alveo di una professione
individualista, tendo sempre a condividere i sorrisi con chi partecipa
in qualsiasi veste. Per questo spero che il premio reciti da propulsore
per un movimento che sta crescendo nonostante spesso incontri la
pervicace opposizione di un vasto numero di persone.

Ha fatto un bel discorso sul palco. Un ragionamento duro.
Peccato che in Italia non tutti l’abbiano ascoltato.


(Sorride) Mi hanno detto che il
problema del Tg1
era di natura tecnica. Me lo auguro. Meno vedo la
tv in queste occasioni e meglio è. Non amo riguardarmi, men che mai in
occasioni in cui l’emozione ha un ruolo preponderante, decisivo.

Il suo messaggio era chiaro.

Ieri, leggendo i giornali, ho provato amarezza. In primo piano, al posto
dei complimenti, brillavano soltanto polemiche strumentali. Non vorrei
aggiungere altro, perché mi hanno insegnato che il fumo viene sempre
usato per deviare l’attenzione su questioni periferiche rispetto al
centro dei problemi. Armi di distrazione di massa, si tratta di questo.

Cosa voleva dire da Cannes?

Un concetto semplice. In questo momento storico, pulsa una forte
distanza tra la popolazione e le istituzioni e soprattutto assisto di
continuo a eventi paradossali.

Dica.

Le persone che si impegnano nel sociale, rinunciando al loro tempo
libero per produrre cultura o fare volontariato, vengono osteggiate
dalle istituzioni o addirittura represse brutalmente.

Quadro plumbeo.

Penso che le energie positive del nostro paese, invece di essere
incoraggiate dallo Stato, siano ostacolate. Mi fa male, sarei
rincuorato, sollevato da un’inversione di tendenza.

Colpa del Palazzo?

Non solo. Parte delle responsabilità risiedono in chi detiene il potere e
lo gestisce. Mancano posti di lavoro, trionfa il precariato e in
generale, sul proscenio si muovono attori che pensano esclusivamente al
proprio personale tornaconto.

Il bene della collettività?

Non gliene frega niente a nessuno. Il senso dello Stato latita.

La politica la appassiona?

È difficile identificarla, io ho un’idea precisa di ciò a cui dovrebbe
tendere, ma va molto al di là del teatrino in scena nel nostro paese.

Prospettive?

Prima di poter immaginare come potrà essere la nostra vita futura,
dobbiamo confrontarci con gli ostacoli sul sentiero. Ormai, siamo quasi
imbavagliati.

Da chi?

La politica è a disposizione dell’industria e dell’economia, non detta
l’agenda, non interviene su nessuna questione reale.

Si potrà riformare?

Non lo so. I precari sono sempre più tali e di certi ambiti si occupa
solo l’associazionismo. Persino la dicotomia tra destra e sinistra suona
preistorica. Se si guardano con attenzione i programmi elettorali e le
posizioni assunte su grandi temi come liberalizzazioni sfrenate, guerra o
immigrazione mi pare che esista un filo abbastanza condiviso tra i due
schieramenti.

Feroce.

Mi sorprendo che non abbiano fatto un blocco unico, ma forse i tempi
matureranno. La politica nel senso più alto del termine, si fa a molti
chilometri dal Parlamento. Su questioni di pura umanità, come
l’allucinante stato dei Cie, i Centri di identificazione e di
espulsione, si impegna il mondo cattolico in assoluta solitudine o
quasi.

Celestini dice che da dietro i vetri di un’auto blu, è difficile
osservare le sfumature della realtà.

Ascanio ha ragione e anche se la constatazione suona amarissima, la
frattura tra paese reale e furbi di ogni genìa è drammatica. Chi comanda
il gioco, scenda sul pianeta Terra. È indispensabile.

Oggi l’hanno attaccata. Giro, Gelmini, mancava solo Bondi.

(Germano non vorrebbe rispondere, poi opta per l’ironia). Hanno
detto che sarei snob. Non mi conoscono. Mi dispiace in quanto
cittadino e mi addolora che personaggi così importanti debbano perdere
tempo rispondendo a dei miseri attori. Ma non hanno nulla di meglio da
fare? Non dovrebbero occuparsi d’altro?

Dicono che un certo tipo di cinema getta nel fango l’Italia.

I registi rappresentano quello che hanno davanti, come accadeva negli
anni ‘60, con le medesime reazioni del ceto politico. Cos’altro
dovrebbero fare?

Se le parlo di finzione sociale, cosa le viene in mente?

Tante cose. Chi si veste di tutto punto solo per prendere un caffè e chi
cerca di apparire per ciò che non è, per fini di arricchimento
personale a scapito degli altri.

Una visione concreta.

Davanti agli occhi ho un mondo in cui c’è qualcuno di molto truccato,
che ti sorride al solo scopo di farsi i suoi interessi. Ogni riferimento
a fatti e personaggi reali è casuale (sorride).

Come ci si sente a inventare in regime di sostanziale monopolio?

È uno dei problemi nazionali, comune a tantissimi ambienti,
nell’editoria, per dire, le cose non vanno diversamente.

Ha visto il disegno di Legge sull’uso delle intercettazioni?

Lo trovo di una gravità assoluta. È una battaglia di civiltà da condurre
con il più ampio schieramento possibile, in cui il valore della
disobbedienza civile assume una centralità da non disperdere. È assurdo,
lunare, agghiacciante che invece di un libro o un film, ci conoscano
all’estero per leggi come questa. Agli occhi del mondo, provvedimenti
del genere, fanno dell’Italia una delle nazioni meno credibili e
raccomandabili per gli investimenti. Aggiungere altro, mi parrebbe
pleonastico.

Chiusura dolce. A vent’anni aveva solo un’ipotesi tra le mani e
si disse: “Io ci provo”. Ci è riuscito.

Pazzesco, no? Ma non è un premio a garantire il futuro. Un colpo del
genere allunga la carriera, ma è tutto così aleatorio nel mio universo
di riferimento, che oggi ci sei e magari, domani, sparisci.

Rimangono sempre i 40 metri al Corviale.

Non è il posto in cui vivo che mi fa vedere la città, il mondo o la
nazione per quello che sono veramente. I luoghi in cui abiti non ti
rappresentano mai.

Adesso, dicono, le cambierà la vita.

Lei crede? Mai andato in una direzione per darmi un’immagine, un tono o
peggio per compiacere i giornalisti. Quando torno a casa, cerco di
staccare. E i miei amici, quelli veri, lo sanno. Al Corviale, forse non
lo sa, si può uscire dalla porta anche in tuta.



Elio Germano visto da Emanuele Fucecchi

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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da lepidezza il Mer 26 Mag 2010, 12:21

il coraggio delle opinioni.
ci sarebbe da ammettere che oltre alla classe dirigente ci sono MOLTI ITALIANI e MOLTA Italia che coincide con questo disprezzo delle regole e delle leggi.
Gli Italiani sono anche degnamente rappresentati dalla classse dirigente che votano!
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Ghinda il Mer 26 Mag 2010, 12:45

Ma io me lo voglio sposare questo ragazzo!!
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da lepidezza il Mer 26 Mag 2010, 13:31

bella intervista vero?
Se le parlo di finzione sociale, cosa le viene in mente?

Tante
cose. Chi si veste di tutto punto solo per prendere un caffè e chi

cerca di apparire per ciò che non è, per fini di arricchimento
personale
a scapito degli altri.





I precari sono sempre più tali e di certi ambiti si occupa

solo
l’associazionismo. Persino la dicotomia tra destra e sinistra suona

preistorica. Se si guardano con attenzione i programmi elettorali e le
posizioni
assunte su grandi temi come liberalizzazioni sfrenate, guerra o

immigrazione mi pare che esista un filo abbastanza condiviso tra i due
schieramenti.
unico neo alla sua analisi( come a Cannes)

Parte delle responsabilità risiedono in chi detiene il potere e
lo
gestisce. Mancano posti di lavoro, trionfa il precariato e in
generale,
sul proscenio si muovono attori che pensano esclusivamente al
proprio
personale tornaconto.

non codanna gli Italianil''altra parte di responsabilità è di chi si identifica nella classe dirigente e la vota e la segue nella quotidiana evasione delle regole.
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da echo il Mer 26 Mag 2010, 23:56

IO ME LO SPOSO!

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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da fear-of-the-dark il Gio 27 Mag 2010, 00:42

echo ha scritto:IO ME LO SPOSO!
se se....
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Antigone il Gio 27 Mag 2010, 00:57

Mettiamoci in coda.......ci sono anch'io!! Ho visto il film di Luchetti stasera e ho proprio pensato di volermelo sposare..torno e leggo quest'intervista
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da echo il Gio 27 Mag 2010, 00:59

Oh che volete fancazziste? risate

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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da fear-of-the-dark il Gio 27 Mag 2010, 01:07

echo ha scritto:Oh che volete fancazziste? risate


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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Antigone il Gio 27 Mag 2010, 01:13

Fear questa mi pare di averla già vista citata oggi

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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da fear-of-the-dark il Gio 27 Mag 2010, 01:17


e questa??diamo inizio alla battaglia??
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Messaggio Da echo il Gio 27 Mag 2010, 01:18


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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da fear-of-the-dark il Gio 27 Mag 2010, 01:25

echo ha scritto:
eh beh...che dire
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Gaufre il Gio 27 Mag 2010, 01:28

Fear...
Ti ricordo che hai un appuntamento domani... basta cazzeggiare, vai a dormire !
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Antigone il Gio 27 Mag 2010, 01:32

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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da fear-of-the-dark il Gio 27 Mag 2010, 01:41

Gaufre ha scritto:Fear...
Ti ricordo che hai un appuntamento domani... basta cazzeggiare, vai a dormire !

ok.....
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Re: [ CINEMA ] Elio Germano

Messaggio Da Gaufre il Gio 27 Mag 2010, 01:45

fear-of-the-dark ha scritto:
Gaufre ha scritto:Fear...
Ti ricordo che hai un appuntamento domani... basta cazzeggiare, vai a dormire !

ok.....
Dài, lo sai che è per il tuo bene
(io ho finalmente trovato un po' d'ispirazione per scrivere )
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