SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da lepidezza il Ven 21 Mag 2010, 08:59

IL CASOAnnozero, Santoro contro tutti


Attacchi
alla Rai, ai partiti e alla stampa





Il giornalista ha aperto
Annozero con un lunghissimo intervento dedicato al suo addio
all'azienda. "Anni di ostracismo, un autore ha bisogno di libertà e di
poter immaginare il futuro". Alla fine dice: "Non ho ancora firmato, se
volete che resti chiedetemelo"
















Michele Santoro









































ROMA - "Gli
unici ad avere sicuramente ragione e
che possono perfino insultarmi sono gli spettatori". Così è
iniziata la puntata di Annozero. Con un Michele Santoro in primo
piano, scatenato contro la stampa (Repubblica, Corriere della
Sera, La Stampa
) contro Berlusconi (e il suo "editto bulgaro")
e con il Pd (che definisce in un passaggio "cialtroni"), mettendo
dunque sullo stesso piano sia la maggioranza che l'opposizione che
"decidono cosa accade in Rai".

"Non sono né stanco, né provato", ha detto in diretta attaccando in
particolare l'articolo
di
Curzio Maltese
pubblicato oggi sul nostro giornale. "E'
una offesa grave dire che mi sono arreso, perché non mi sono mai
arreso a nessuno e nemmeno all'indifferenza del suo giornale verso
i problemi della libertà del giornalista televisivo". Evidentemente
Santoro legge solo gli articoli che parlano di lui.
Il giornalista ha poi chiesto, ancora polemicamente, "quale
giornalista della Rai, di Repubblica o del Corriere della Sera
avrebbe mandato in onda una puntata con Patrizia D'Addario con una
diffida arrivata dieci minuti prima sul suo tavolo?". E ancora. Si
sono messi a parlare dei miei compensi perché sono l'unico di cui
lo stipendio è noto".


In sostanza, il giornalista ha motivato la sua scelta di lasciare
con un ostracismo che dura da anni, fatto di minacce, divieti,
regole e regolamenti. "Non mi sono affatto arreso a Berlusconi". E
si è difeso da quelle che ha definito "denigrazioni ipocrite",
riferendosi alle accuse sulla buonuscita e sull'entità del
contratto di collaborazione che si appresta a firmare con viale
Mazzini.

"Prendiamo lezioni perfino da Bruno Vespa", ha detto, "ed è
veramente il massimo che possa fare lezioni di morale e di
contratti a noi, lui che viene pagato come l'ultimo premio oscar
per fare un programma in crisi
".
Polemica, dura, anche con il presidente della Commissione
parlamentare di Vigilanza Sergio Zavoli e il leader Pd Pier Luigi
Bersani. "Se si pensa che Annozero sia un prodotto proibito,
scabroso del servizio pubblico, che non prevede quel tasso di
libertà, di spregiudicatezza, di senso critico, allora lasciatemi
andare via. Posso ritrovare recuperare quel respiro di libertà che
ha caratterizzato Raiperunanotte e non restare accerchiato come il
generale Custer e restare vittima degli amici e dei nemici".

C'è spazio anche per ricordare la lunga vicenda giudiziaria ("Sono
qui non perché voluto ma perché lo ha deciso un giudice") e per i
rimpianti: "Avrei voluto riportare in Rai Guzzanti e Luttazzi, e
anche Biagi, e adesso altri ancora sono privati del diritto di
espressione".

Alla fine conferma di non aver ancora firmato: "L'accordo è ancora
lì - dice rivolto soprattutto ai dirigenti del Pd e ai membri del
cda Rai di opposizione -. Se volete che resti chiedetemelo. Ma
Annozero deve essere considerato la perla del servizio pubblico. Se
mi considerate un estraneo, allora arrivederci e grazie. Trenta
anni di battaglie non possono essere cancellati e il mio pubblico
capirà".










(20 maggio 2010)
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da sophia il Ven 21 Mag 2010, 22:57

ho visto il video dell'anteprima. Mi é piaciuto.
Non mi piace per niente il Paese in cui vivo. Non mi piace la politica di destra non mi piace quella di sinistra. Quello che sta accadendo alla Rai é gravissimo e tempo senza ritorno. Quando non riesci a combattere col nemico scendi a patti. Questa è l'arte della Guerra e questo sta facendo la Rai.
Qui c'è una sola direzione l'annientamento del servizio pluralista.
Sono davvero curiosa di capire cosa sarà spacciato per servizio "pubblico"... di sicuro non la libertà di pensiero,. forse dei corsi di ricamo e cucito tenuti da Bruno Vespa e Monica Setta che leccano il filo per infilare l'ago, oppure vederemo la De Filippi effettuare lobotomizzazioni cerebrali in diretta?
Temo che questo nuovo "servizio pubblico" é già qui. Si stanno peredendo gli ultimi pezzi della Rai alla velocità della luce.
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da giops il Lun 24 Mag 2010, 12:43

E' ufficiale a sostituire Santoro sarà Belpietro (mi sento male)
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da lepidezza il Lun 24 Mag 2010, 13:02

giops aspetto la smentita di facchinetti!
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da fear-of-the-dark il Lun 24 Mag 2010, 13:08

Alla conquista di Rai3. E’ la volta di Serena Dandini?

di Loris Mazzetti


Nell’attesa di sapere se qualcuno del cda della Rai risponderà a Santoro, come credo si attenda il pubblico che segue Annozero: “Il conduttore è un’importante risorsa della Rai e deve continuare a fare il suo lavoro anche nel prossimo palinsesto autunnale”, apprendiamo positivamente che il presidente Garimberti, dopo la lettera di dimissioni dalla conduzione del Tg1 di Maria Luisa Busi, si è schierato pubblicamente contro la direzione di Minzolini, dichiarando: “Quel telegiornale è reticente”. Per prima cosa alla Busi e a tutti quei colleghi del Tg1 che si battono perché il telegiornale torni ad essere un bene che comunica alla collettività e non uno strumento in mano ad un uomo solo al comando, va tutta la nostra solidarietà; secondo, i problemi sollevati nella lettera della conduttrice inviata al direttore Minzolini e le conseguenti parole di Garimberti, non dovrebbero rimanere una semplice disquisizione intellettuale tra chi è d’accordo e non.
Qualsiasi editore di fronte alla perdita costante di telespettatori, a un giornale qualitativamente molto, molto modesto, minimo prenderebbe provvedimenti, e non si limiterebbe ad avallare la sostituzione della Busi con una anonima “patatona” che porterebbe ad un’ulteriore perdita di ascolti e di qualità. Di fronte all’immobilismo dei vertici alcune domande sono legittime: “Perché l’editore nei confronti di Minzolini non è ancora intervenuto?”. “Perché la riflessione sugli ascolti e sulla qualità vale nei confronti del direttore di Rai2 Liofredi e non per quello del Tg1?” C’è altra carne al fuoco che farà diventare i prossimi giorni di organizzazione dei palinsesti frenetici, visto che il 15 di giugno, giorno dell’ufficializzazione è alle porte.
Nei corridoi di viale Mazzini corrono molte voci preoccupanti. Pippo Baudo, non confermato a Rai1, potrebbe approdare a Rai3 con tredici puntate in prima serata dedicate ai 150anni della storia dell’Unità d’Italia. Nulla nei confronti del Pippo nazionale e della sua professionalità (Novecento a Rai3 fu un successo), discuto il luogo dell’eventuale decisione perché troppo distante dal primo piano di viale Mazzini, cioè da Rai3. Se ciò accadrà significa che è in atto un processo di lenta occupazione nei confronti della rete diretta da Antonio Di Bella, già iniziato con lo spostamento da Rai2 di Palco e Retropalco.
Altro rumor riguarda il programma di Serena Dandini che il direttore Antonio Di Bella ha confermato nella striscia di seconda serata, dal martedì al venerdì, con alcune incursioni in prima, dall’autunno alla fine di marzo. E’ risaputo che nella lista di proscrizione fatta direttamente da sua Emittenza, dopo Santoro, vi è il nome della conduttrice di Parla con me e dopo il suo quello di Enrico Bertolino (non è chiaro se Berlusconi ce l’ha con lui perché conduce Glob, l’osceno del villaggio, o perché è un interista sfegatato). La voci che circolano contraddicono le decisioni di Rai3. Parla con me, che ha avuto una stagione piena di soddisfazioni e che per ragioni industriali (ottimo esempio di rapporto costo-qualità), e che nessun vero editore metterebbe in discussione, c’è chi lo vorrebbe ridimensionale a una o al massimo due seconde serate per far posto ad un’altra invasione (Giovanni Minoli?).
Ci auguriamo che siano solo voci, anzi male lingue, ma se andiamo a scorrere la lista di proscrizione, più volte riportata dai due house organ aziendali del Cavaliere, i nomi e i programmi di Rai3 sono tanti. Dopo Santoro e la Dandini sarà la volta di chi? Milena Gabanelli, Lucia Annunziata, Fabio Fazio

http://www.articolo21.org/1186/notizia/alla-conquista-di-rai3-e-la-volta-di-serena.html

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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da lepidezza il Lun 24 Mag 2010, 13:13

no fabio fazio lavora per endemol( proprietà mediset)
è appaggiato dal clan di sinistra e diciamo che non pesta un callo a nessuno.
iacona gabanelli invece hanno già ricevuto messaggi più che subliminali in passato.
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da nonhol'età il Lun 24 Mag 2010, 13:14

Comunque il contratto di Santoro prevede oltre ai 2.000.000 di buona uscita anche 7 docufiction da 1.000.000 l'una.
Sai quanti bei programmi innovativi si potrebbero fare con quei soldi? Anche Lucio Presta potrebbe smettere di lavorare visto che a lui spetta il 10-15% del malloppo
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da Mede@ il Mar 25 Mag 2010, 09:39

Porta a Porta - Bruno Vespa replica agli attacchi di Santoro e Fazio

La moda delle arringhe, che sfruttano il mezzo televisivo per fini personali, continua. Ma in questo caso per Bruno Vespa è doveroso difendersi, dopo i multipli attacchi ricevuti da più fronti, seppur all’interno della stessa azienda Rai. Nell’anteprima di Porta a Porta il giornalista e conduttore risponde principalmente a Michele Santoro, “auto-epurato” dalla Rai con una non indifferente buona uscita (se ne è parlato su TvBlog con diversi punti di vista redazionali, quelli di Malaparte, Capasso e Sgambati). Dopo il salto, vi riproponiamo il suo intervento integralmente:

“Mi perdonerete se vi chiedo un minuto di pazienza per rispondere a Michele Santoro, che giovedì sera mi ha gratificato di un attacco in prima serata. Nonostante l’ora sempre più tarda in cui viene trasmessa e la nascita come funghi di programmi concorrenti, Porta a Porta resta il programma leader di seconda serata, costa poco e rende almeno quattro volte in pubblicità quello che costa. La verità è che Santoro non ha gradito, nel rispondere a chi me l’aveva chiesto - io sono contento della sua permanenza con altro ruolo in Rai - che io abbia osservato che lui ha fatto di quelle che definisce persecuzioni politiche un eccellente investimento finanziario. Lo penso, l’ho detto e lo ripeto. Lo fece nel ‘96, quando per tre anni andò a lavorare al più alto livello economico nelle televisioni dell’odiato Berlusconi. Lo ha fatto adesso, restando in Rai con nuovo ruolo, garantendosi dopo otto anni una liquidazione sedici volte superiore a quella che ebbi io nel 2001 dopo 39 anni di lavoro da dipendente della Rai. La settimana scorsa all’aeroporto di Milano un signore che non conosco mi ha detto: “Caro Vespa, perché non comincia anche lei ad attaccare Berlusconi. Guardi Santoro, mai martire fu trattato meglio”. Visto che alla Rai in altre reti c’è l’abitudine di delegittimare i conduttori di altri programmi, due parole per concludere su quelle due anime belle di Fabio Fazio e di Massimo Gramellini. Sabato scorso Gramellini, con Fazio che gli faceva come sempre da spalla, ha ripreso qualche riga di Feltri, che mi accusava di aver gestito in maniera colpevolista il processo Stasi, poi assolto per il delitto di Garlasco. Ha trascurato tuttavia, rispettando per altro il tradizionale pluralismo di Che tempo che fa, di dar conto alla mia replica al Giornale, in cui dicevo che il difensore che ha fatto assolvere Stasi ha riconosciuto a Porta a Porta un’assoluta correttezza. Queste sono le trasmissioni e i giornalisti che ci fanno lezione. Complimenti”.


http://www.tvblog.it/post/19980/porta-a-porta-bruno-vespa-replica-agli-attacchi-di-santoro-e-fazio#continua

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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da Chiara 75 il Gio 27 Mag 2010, 11:24

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=29556&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=



Paolo Rossi: Santoro non è un martire




ROMA (25 maggio) - «Il vero martire non è chi sta sotto i riflettori e per farsi alzare il cachet usa la verità, ne fa un business, la vende». Sono le parole di Paolo Rossi sul caso Santoro in un'intervista al settimanale A.

La presunta fuoriuscita milionaria del conduttore di Anno Zero aveva provocato ieri il botta e risposta tra Bruno Vespa e Michele Santoro. Il giornalista di Porta a Porta aveva accusato il collega di Rai Due di aver fatto «un eccellente investimento finanziario» sulle presunte «persecuzioni politiche». Santoro aveva risposto con uno stringato commento nella rubrica “Vaf - Valutazioni a freddo” del sito di Anno Zero.

In scena al Piccolo Teatro di Milano con il Mistero Buffo di Dario Fo in versione pop, Paolo Rossi commenta l'attualità: «Noi italiani siamo dei grandi farabutti. Però quando c'è un disastro lo affrontiamo diventando all'improvviso delle persone inaspettatamente migliori. Detto questo, penso che nel nostro paese ci sia uno stronzo ogni due persone. È un zoccolo duro che nulla potrebbe scalfire, nemmeno una pestilenza».

«A me avevano chiesto di interpretare - racconta l'attore comico - un monologo sui precari. L'impresario già si immaginava i teatri pieni, gli incassi. Ho preferito impostare un altro spettacolo e far lavorare dei giovani precari. Mi sembrava più giusto. Purtroppo l'impresario mi ha fatto causa, ma io almeno sono sereno».

Nell'intervista arriva poi la risposta a chi aveva parlato di una sua simpatia per la Lega: «Non sono sedotto dal Carroccio. - dice Rossi - I parlamentari leghisti sventolano la bandiera di Alberto da Giussano, ma sono saliti sul carro di Barbarossa. Si accreditano come un partito cristiano». «Nel Vangelo Cristo disse “Ero uno straniero e mi avete accolto” ma quel giorno non parlava certo con dei padani», conclude l'attore 56enne.
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da Mede@ il Lun 07 Giu 2010, 12:11

CASO SANTORO
"Se Masi oscura Annozero
spegnamo la tv per un giorno"
Adriano Celentano scrive una lettera a Repubblica. La vicenda del giornalista come spunto per una riflessione sulla libertà di informazione, la pubblicità, le devastazioni ambientali



CARO direttore, non credo che nel 2012, come ci racconta l'omonimo film, ci sarà la fine del mondo. Certo però i segnali che ci arrivano da ogni parte del pianeta sembrano tutt'altro che incoraggianti. E quanto più i segni appaiono di ordine distruttivo, tanto più i politici, quelli che comandano, sembrano essere investiti da una stupidità devastante.

La Terra ci avverte che non è più possibile dipendere dal petrolio. E per farcelo capire ci sta vomitando addosso 19mila barili di peste al giorno, oscurando il mare degli americani e rischiando quindi, di avvelenare l'intera catena alimentare. Questo è ciò che ha causato Bp, la più grande azienda petrolifera del mondo, che come dice Obama è rigorosamente attenta a contare gli spiccioli con la gente del Golfo Messico vittima di questo immane disastro. E pronta invece a pagare dividendi da 10 miliardi di dollari ai suoi azionisti. Il fatto che poi siano morti 13 lavoratori anche questo è sembrato del tutto irrilevante. La marea nera però non si ferma. Un segno questo che, da parte della terra, ci arriva come un qualcosa che ha tutta l'aria di un ULTIMATUM: "Se continuerete a trivellarmi, il mare di tutto il pianeta morirà. E prima ancora, morirete voi".

Un avvertimento quindi dalle dimensioni catastrofiche che tuttavia sembra non impressionare minimamente il governo italiano. E' di pochi giorni infatti, la notizia che riguarda un via libera da parte del nostro folle governo a trivellare il bel mare della Sicilia.

Evidentemente i rosicchiatori della maggioranza han pensato che tutta quella purezza nelle acque cristalline dei siciliani è sprecata. Perché non imbrattarla con un po' di petrolio e di catrame? Il guadagno che se ne ricaverebbe sarebbe abbastanza per seppellire l'intera isola. E a breve scadenza la Liguria e il Veneto.

Senza contare poi la riapertura delle centrali nucleari contemporaneamente alla chiusura della LIBERTÀ DI STAMPA, a onor del vero non ancora a REGIME, ma il governo ci sta lavorando con tenacia e perseveranza. Tutti segni questi (di SQUILIBRIO), che vanno di pari passo con l'incazzatura del Pianeta. Un altro dei tanti segni apparentemente di minore importanza, è per esempio quello del direttore generale della RAI Masi, il quale ha epurato la trasmissione di Michele Santoro, spezzato a metà la voce della Dandini, mentre la danza di Ballarò si avvia ad essere più fuori che dentro. Ma il segno peggiore è forse quello che viene dalla gente, a cui Berlusconi rimbocca accuratamente le coperte. Una specie di torpore dal quale gli italiani, pare non abbiano alcuna intenzione di destarsi.

Perché destarsi vorrebbe dire reagire, combattere le ingiustizie contro la democrazia. Contro il bavaglio. Contro la corruzione. Naturalmente non certo con la violenza. Ma con le stesse armi che impone sua MAESTÀ "il PROFITTO". Fin dai più remoti albori del mondo, è stata l'arma più potente e moderna che ci sia. Nessuno mai però si era accorto che quest'arma la posseggono solo i poveri. La vera grande ricchezza non è quella dei ricchi. Ma quella dei poveri. Non c'è nulla di più ricco di chi non ha niente. Poiché è il popolo dei poveri che decreta la ricchezza dei potenti.
Ecco che allora se il prossimo palinsesto della Rai lo decideranno i poveri anziché Masi, succederà che Santoro non potrà non andare in onda.

Dobbiamo solo decidere il giorno, non ha importanza se di mercoledì, giovedì o lunedì. L'importante che nessuno guardi la televisione nel giorno in cui Santoro 1 è stato cancellato. Un Buco Nero, quindi, per Rai e Mediaset che durerà finché egli non sarà riammesso col suo "Annozero". Viene spontaneo domandarsi quanto potrebbero reggere sia la Rai che Mediaset il peso dei mancati introiti provenienti dalla pubblicità nel giorno in cui nessuno guarderà la televisione. Sarà, dunque, il giorno di una nuova rivoluzione. Una rivoluzione silenziosa che non avrà bisogno di finanziamenti. Poiché senza una lira, ma soprattutto senza alcuna violenza avremo registrato il maggior profitto mai realizzato nelle perdite del consumismo. Sarà quindi il giorno della nascita dell'ANTIPROFITTO, che sconfiggerà i mali del profitto.



http://www.repubblica.it/politica/2010/06/07/news/celentano_santoro-4626049/

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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da nonhol'età il Gio 10 Giu 2010, 18:00

Masi, missione finale per il Cavaliere
"Santoro non rifarà più Annozero"

Il
dg deciso a far valere il pre-accordo per l'uscita dell'anchorman dalla
Rai. Ritoccata l'offerta economica per chiudere la partita: il bonus
salirebbe da 10 a 12 milioni. L'altro obiettivo è ridimensionare la
Dandini





di GOFFREDO DE MARCHIS














































ROMA
- "Annozero
non tornerà. Io vado avanti per la mia strada sia su Santoro sia sulle
serate della Dandini". Un altro giorno in trincea per Mauro Masi.
Assediato da tutte le parti, costretto a cedere su Paolo Ruffini che
torna direttore di Raitre, in difficoltà con la stessa maggioranza di
centrodestra che lo accusa di aver gestito malissimo i dossier tanto
cari a Berlusconi. Il direttore generale deve ottenere almeno lo scalpo
di un "nemico" del Cavaliere e i riccioli di Santoro sono in cima alla
lista. La minaccia di stracciare il contratto di servizio 1
agitata dal premier ieri mattina ha fatto capire a Masi che non è il
momento di alzare bandiera bianca. Bisogna combattere e Masi è pronto a
sfidare l'evidenza, le sentenze dei giudici, le scelte dei direttori di
rete (il vero obbiettivo è ridurre a una serata settimanale Parla con me), l'ostilità ormai manifesta di alcuni consiglieri di amministrazione del Pdl.

Masi
fa finta di non vedere l'esito del suo lunedì nero. Soprattutto, il
botta e risposta tra il presidente Garimberti e il conduttore di Annozero
concluso con un messaggio inequivoco: da settembre, il giovedì sera,
tornerà su RaiDue l'"uso criminoso" della tv di Santoro. "Quello che
c'è scritto sui giornali è acqua fresca. Michele deve dire a me che
l'accordo raggiunto per la






href="http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1498799505/Middle/OasDefault/Fiat_Abart_NwInf_SqIn_070610/Fiat_Ab_300x250.html/6c7a3155726b6f584335414144634c63?http://clk.atdmt.com/MC2/go/242340126/direct/01/1498799505/"
target="_blank">
sua uscita salta", avverte il direttore
generale. Convinto di avere ancora delle carte da giocare. Ha messo sul
piatto addirittura un rilancio dell'offerta economica. Si parte da 10
milioni, tre di liquidazione e 7 per la produzione di docu-fiction.
Masi ha contattato l'agente di Santoro Lucio Presta alzando la posta:
si può arrivare a 12 milioni. "L'aumento c'è. Ma non più di tanto",
ammettono al settimo piano di Viale Mazzini. E' un vicolo cieco, una
mossa da ultima spiaggia. Ma tutte le strade vanno battute. Non si
comprende come il consigliere indicato dal Tesoro Petroni e quello Udc
De Laurentiis potrebbero accettare altre spese dopo aver già condannato
le cifre della precedente intesa. E la posizione di Santoro è chiara:
"L'offerta era al di sotto dei valori di mercato. Ma l'aspetto
economico non mi interessa. La questione è politica".

Il
rilancio è solo una delle ipotesi. L'altra è esasperare il conduttore
ancora per qualche settimana fino a costringerlo a un gesto unilaterale
di addio. La classica porta sbattuta (e ben liquidata). La terza è la
produzione di docu-fiction santoriane a prescindere da transazioni
aziendali. La morale è: Annozero non deve andare più in onda,
punto. Alcuni consiglieri del Pdl giudicano quest'impresa "pura
utopia". Non ci stanno a farsi trascinare in battaglie assurde contro
sentenze dei magistrati e in difesa di scelte sbagliate. A Masi quindi
cominciano a mancare sia le sponde interne sia gli alleati fuori da
Viale Mazzini. Con l'eccezione di Palazzo Chigi, dove però gli spifferi
anti-Masi soffiano sempre più forti.

Berlusconi è infuriato
per la gestione delle vicende Rai. Ma con la sua esternazione e
attraverso Gianni Letta, principale mentore del dg, ha dato il segnale
che la guerra va combattuta fino alla fine. Un messaggio inviato urbi
et orbi, consiglieri di maggioranza compresi. Non è il momento di
macinare dubbi, critiche e appunti a Masi. Di consumare faide. E' il
momento di muoversi compatti e raggiungere gli obbiettivi. "Santoro non
deve rimanere in Rai. Il direttore generale trovi il modo, è un
problema suo", dicono fonti del governo. Quando Masi dice "vado avanti"
sa di avere le spalle coperte dal Cavaliere. Per il momento. Ma l'asse
Pdl-Lega a Viale Mazzini si muove ormai in ordine sparso. La conferma
si è avuta ieri nella riunione del consiglio di amministrazione. Anche
sui palinsesti presentati dall'azienda i consiglieri di centrodestra
hanno fatto proprie molte osservazioni della minoranza.

Uno
sfaldamento della maggioranza in Rai mette in pericolo altre
operazioni. Oggi infatti la commissione di Vigilanza vara il nuovo
contratto di servizio, quello che Berlusconi vorrebbe non firmare. E
salta agli occhi la nuova offensiva contro Sky, nuovo atto del
conflitto d'interessi. L'articolo 20 prevede che la Rai sia trasmessa
"attraverso almeno una piattaforma distributiva di ogni piattaforma
tecnologica". Significa che per il satellite non sarà necessario
garantire la presenza su tutti i network. La Rai potrà "scendere" dai
canali targati Murdoch per passare solo a Tivùsat. Con un doppio danno,
per Sky e per la Rai e un solo vincitore, Mediaset, l'azienda del
premier. Se passa questa norma siamo sicuri che il ministro dello
Sviluppo economico ad interim Berlusconi non firmerà il contratto?










(09 giugno 2010)


Ultima modifica di nonhol'età il Gio 10 Giu 2010, 18:09, modificato 1 volta
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da nonhol'età il Gio 10 Giu 2010, 18:04

Scusa Medea, quando hai tempo puoi vedere di mettere a posto l'articolo sopra? ce n'è un altro con le ultime decisioni della Rai di oggi sempre di Repubblica su annozero e dandini, puoi vedere tu?
Grazie
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da lepidezza il Gio 10 Giu 2010, 18:08

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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da nonhol'età il Gio 10 Giu 2010, 18:12

Ciao Lepi, hai visto l'ultimo articolo di Repubblica che dice che la Rai ha deciso che Santoro farà informazione senza specificare cosa potrà fare, sembra un escamotage per togliere di mezzo annozero ?
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da lepidezza il Gio 10 Giu 2010, 18:16

eppure mi è sembrato molto deciso ieri sera santoro..
tra l'altro portando a casa una bella puntata visto che le inutili diatribe destra sinistra hanno logorato la pazienza e l'attenzione.
la granarolo capisci!?
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da nonhol'età il Gio 10 Giu 2010, 18:20

Ma scusa, ho letto anche su Repubblica che ieri sera c'era l'ultima puntata di annozero, ma ha cambiato giorno? alla sera è un po' che non guardo tv
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da lepidezza il Gio 10 Giu 2010, 18:23

no anche io ho realizzato tardi..
era stato annunciato da santoro stesso giovedì scorso.
Ho visto in differita l'anteprima che merita per il paragone della tv al ristorante e al Mcdonalds.. spè che lo cerco.
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da Vale82 il Gio 10 Giu 2010, 18:25

Rai, cda approva i palinsesti
Verso conferma 4 serate Saviano

Ci sarà anche Michele Santoro con una "trasmissione informativa". Non è detto dunque che si tratti di "Annozero". Per questo il voto contrario dei consiglieri di minoranza Rizzo Nervo e van Straten. Non dovrebbero subire tagli i quattro appuntamenti previsti su RaiTre con l'autore di "Gomorra"

ROMA - Una "trasmissione informativa" per Michele Santoro, e una probabile conferma delle 4 serate di Roberto Saviano. E' quanto si apprende dopo l'approvazione, dal parte del consiglio d'amministrazione della Rai, dei palinsesti autunnali, il cui piano è passato oggi con sette voti a favore e due contrari, quelli dei consiglieri di minoranza Nino Rizzo Nervo e Giorgio van Straten. L'opposizione chiedeva che Annozero figurasse nei palinsesti autunnali. Ieri sera lo stesso Santoro, all'inizio dell'ultima puntata del programma, su RaiDue, aveva definito Annozero "un cavallo che continuerà a correre".

Ma se il piano parla di "trasmissione informativa" non è detto che debba trattarsi necessariamente di Annozero: per l'esattezza, nel progetto la presenza di Michele Santoro viene indicata con la dicitura "trasmissione informativa/altro". E sarebbe stato questo, a quanto si apprende, uno dei motivi che avrebbero spinto i consiglieri di minoranza Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten a votare contro"Sui palinsesti avevamo auspicato un voto unanime ma siamo stati costretti a votare no perché non è stata confermata la ripresa di Annozero e resta aperto il nodo della seconda serata di Rai3", si legge in una nota. Il tutto, a poche ore dalle parole con cui il direttore di RaiDue 1, Mauro Masi, aveva ribadito la sua intenzione di far valere il pre-accordo per l'uscita di Santoro dalla Rai.

La vicenda di Saviano, poi, chiuderebbe il caso scoppiato 2dopo la notizia, diffusa qualche giorno fa da Repubblica, dell'intenzione della Rai di ridurre da quattro a due 3 le puntate di Vieni con me, lo speciale realizzato dallo scrittore per RaiTre con Fabio Fazio. Una vicenda che ha coinvolto maggioranza, opposizione e vertici di viale Mazzini con il presidente dell'azienda, Paolo Garimberti, ad auspicare il rispetto del progetto originario in quattro puntate.

Altra questione non chiara - sempre a quanto si apprende - sarebbe quella di Parla con me, il programma condotto du RaiTre da Serena Dandini, che avrebbe ancora quattro puntate settimanali, rubricate però come "Dandini/150 anni". Tra le altre novità, per Pippo Baudo sarebbe prevista una trasmissione, anche questa su RaiTre, sulla falsariga di Novecento (sorta di album dei ricordi fra Storia e intrattenimento) mentre per Andrea Vianello, attuale conduttore di Mi manda RaiTre, una striscia informativa al mattino sul modello di Omnibus su La7.

Sul piano industriale della Rai inoltre esprime preoccupazioni il direttore del Centro di produzione Rai torinese, Maurizio Braccialarghe: "Il piano industriale della Rai,
per il momento, non contiene elementi di garanzia per la sede di Torino. - spiega - Torino è indicata come distretto di produzione della tv per bambini e ragazzi, ma sarà fondamentale capire in quale maniera questo si tradurrà in atti concreti".

(10 giugno 2010)

http://www.repubblica.it/politica/2010/06/10/news/palinsesti_rai_saviano_santoro-4733141/?ref=HREC1-5



@Nonhol'età

era questo l'articolo che cercavi? occhiolino


Ultima modifica di Vale82 il Gio 10 Giu 2010, 18:28, modificato 1 volta
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da nonhol'età il Gio 10 Giu 2010, 18:27

Grazie mille Vale era proprio questo, io e la copia degli scritti non andiamo proprio d'accordo
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da Vale82 il Gio 10 Giu 2010, 18:33

figurati ...è l'unica cosa che so fare risate

comunque il dg è perfetto per il ruolo, con quei baffetti... bah!


Ultima modifica di Vale82 il Gio 10 Giu 2010, 18:36, modificato 1 volta
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Messaggio Da lepidezza il Gio 10 Giu 2010, 18:35

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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da nonhol'età il Gio 10 Giu 2010, 18:52

Bel pezzo di televisione, ora capisco anche il serviziodi oggi del tg1 sull'Afghanistan dove si diceva che i talebani avevano impiccato un bambino di 7 anni e che quindi i nostri sono là anche per evitare la morte ai bambini.
Minzolini ha fatto il suo dovere
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Re: SANTORO LASCIA LA RAI ACCORDO CON L'AZIENDA

Messaggio Da lepidezza il Gio 10 Giu 2010, 18:59

ma non le telecamere..
la Villa Serena del pensiero?
il paragone tra ristorante e mcdonalds?
il gf come il mcdonalds
nomination uno due tre telefoni sms e paghi come un coglionee alal fine sei contento di aver partecipato e aver creato la nuova tv.
una serie sulla mafia stile s
oprano noi non la facciamo,non ci pensiamo nemmeno, Lost o il dottor House con tuttii problemi che si pone il doctor House,macchè
noi: SANTI ,CARABINIERI E ,PUTTANE.
questa è la nostra visione della tv.
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Messaggio Da nonhol'età il Gio 10 Giu 2010, 19:18

Questo è il Santoro che mi piace di più, quello per intenderci di Samarcanda e Raggio Verde: caustico, ironico, non autoreferenziale.
Ho visto su YT anche il pezzo di Travaglio e capisco sempre di più le stranezze del tg1 di oggi, ha punto sul vivo la voce del padrone.
Comunque sembra che Masi non avrà vita lunga alla Rai, ha fatto troppi pochi danni
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Messaggio Da Mede@ il Gio 22 Lug 2010, 18:55

Confalonieri: «Fa il 20% di share, lo riprenderei a Mediaset»
Rai: Santoro in onda in autunno
Non è ancora chiaro se proporrà nuovamente Annozero oppure si tratterà di un nuovo programma


ROMA - Michele Santoro andrà in onda sulla Rai anche il prossimo autunno. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione dell'ente televisivo di Stato. Non è ancora chiaro se Santoro proporrà nuovamente la sua trasmissione Annozero oppure si tratterà di un nuovo programma. Sembrerebbe quindi ormai del tutto tramontata l'ipotesi di una transazione tra azienda e conduttore per un'uscita anticipata di quest'ultimo nell'ambito di una trattativa che comunque gli garantisse una presenza sugli schermi Rai per un periodo di tempo e limitatamente a Docufiction.

DAL 23 SETTEMBRE - Santoro andrà in onda regolarmente a partire dal 23 settembre. Secondo quanto si apprende da fonti vicine al Consiglio di amministrazione della Rai, il direttore generale Mauro Masi ha però sottoposto ai consiglieri la versione finale dei piani di produzione e trasmissione con l’indicazione generica ’Spazio Santoro’ e non con il nome del programma.

CONFALONIERI: «LO RIPRENDEREI A MEDIASET» - «Lo riprenderei a Mediaset. È un signor giornalista. Uno che ti fa il 20% di share ci pensi su tremila volte, poi lo prendi», ha detto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, al programma di Radio2 Un giorno da pecora. «Se venisse da noi almeno non farebbe più il martire. Certo non mi piace vederlo tutte le sere. E poi ha pessime frequentazioni». Alla domanda se prenderebbe a Mediaset anche Marco Travaglio e Serena Dandini, Confalonieri risponde: Travaglio no. Non ho presente la trasmissione della Dandini».


http://www.corriere.it/spettacoli/10_luglio_22/santoro-rai-autunno_c78f0f2c-95a6-11df-91c3-00144f02aabe.shtml

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