Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

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Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da Mede@ il Ven 19 Mar 2010, 12:33

C’è modo di frenare la caduta libera del compact disc (- 15,4 %, nei primi mesi di quest’anno, negli Stati Uniti)? La Universal americana ha deciso di saggiare il terreno, annunciando che la maggior parte dei suoi album novità, a partire dal secondo trimestre 2010, verrà posto in vendita a un prezzo al pubblico suggerito di 10 dollari (ma anche meno: 9, 8, 7 e 6 dollari). La drastica riduzione di prezzo riguarda i cd in versione “basic”; contemporaneamente la casa discografica metterà in commercio edizioni “deluxe” con contenuti aggiuntivi e a prezzo maggiorato, destinate ai fan e ai consumatori con maggiore propensione alla spesa. “Dopo approfondite ricerche di mercato e molte discussioni con i nostri partner commerciali, abbiamo scoperto che esiste un largo segmento di consumatori che vorrebbero comprare cd ma che si sono trattenuti a causa delle difficoltà economiche e del valore percepito dei supporti fisici”, ha spiegato il presidente/ad di Universal Music Group Distribution Jim Urie. Non è dato ancora di sapere quando il test inizierà, né per quanto tempo proseguirà. Un’inchiesta condotta da Billboard fa capire invece che alle prime reazioni positive da parte dei rivenditori (cui è stato garantito un margine del 25 % su ogni copia venduta) corrisponde un certo scetticismo e nervosismo da parte degli esponenti delle altre major. Sei mesi fa la catena al dettaglio Trans World aveva provveduto di sua iniziativa a mettere in vendita cd da classifica al prezzo di 10 dollari, registrando un forte incremento negli acquisti.

http://www.rockol.it/news-106606/Crisi-del-cd,-la-Universal-americana-abbassa-il-prezzo-a-10-dollari-



Magari sudo freddo sudo freddo

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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da LucyGordon il Ven 19 Mar 2010, 15:40

Tra parentesi la qualità dei CD è nettamente superiore agli MP3.
10 dollari sarebbero circa 7 euro. Neanche per perdere tempo a scaricare.
Ma non credo che in Italia si faccia una cosa del genere. Ho acquistato il CD di Malika.......16,90 EURI ....sti ca....i
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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da ForsesiForseno il Sab 20 Mar 2010, 11:54

perchè no? Forse sarebbe il momento adatto, visto che hanno le spalle coperte dagli introiti dei tour live, ormai il vero business è quello ...
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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da LucyGordon il Sab 20 Mar 2010, 15:31

ForsesiForseno ha scritto:perchè no? Forse sarebbe il momento adatto, visto che hanno le spalle coperte dagli introiti dei tour live, ormai il vero business è quello ...

si ma i discografici dai tour non ci beccano niente, a meno che non sia previsto dai contratti
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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da ForsesiForseno il Dom 21 Mar 2010, 12:24

secondo me, generalmente, i discografici fanno in modo di guadagnare anche su quelli.
Penso che facciano firmare contratti nei quali si riservino i diritti per gestire l'immagine e le presenze televisive, radiofoniche e live di un artista ... poi logicamente dipende da contratto a contratto.

Da i grandi accordi stipulati negli ultimi anni da artisti come Madonna, U2 etc... verrebbe da pensare che il futuro sia in mano più alle grosse organizzazioni di eventi live che, in primis, si preoccupano dei tour, per poi gestire (direttamente o indirettamente) la componente discografica (che sarà sempre meno rilevante)
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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da mambu il Dom 21 Mar 2010, 12:57

tanto per rendersi conto di quanto siano alla canna del gas guardate i dati ufficiali sul sito FIMI

http://www.fimi.it/dett_ddmercato.php?id=50
Spoiler:
Mercato Discografico Italiano nel 2009: 144 milioni di euro il fatturato complessivo
Superano i 20 milioni di euro i ricavi dal digitale che ora il 14% del mercato contro il 9% del 2008
Sono
stati distribuiti in occasione del Festival della Canzone Italiana, i
dati relativi all'anno 2009 del mercato discografico italiano.
Fimi-Confindustria, la federazione che rappresenta le principali
aziende del settore musicale, ha infatti comunicato quest'oggi
l'andamento del mercato italiano. I dati, raccolti dalla società di
revisione Deloitte confermano l'estrema vivacità del mercato della
musica online, cresciuta del 27% nel 2009, pur in una situazione di
decisa sofferenza dell'intero settore, che complessivamente ha perso il
19% con una costante contrazione del mercato del cd, in discesa ormai
da 9 anni.

Complessivamente il mercato italiano, tra fisico e digitale, ha
fatturato144 milioni di euro contro i 178 milioni del 2008. Le vendite
di cd e dvd musicali hanno perso ancora il 24% attestandosi a 123
milioni di euro. Sul fronte digitale si conferma il trend di crescita
già evidenziato nella prima parte dell'anno e per la prima volta il
fatturato supera i 20 milioni di euro, contro i 16 del 2008. Una
crescita del 27% trainata in gran parte dal successo del download da
internet, cresciuto del 24% e degli album online cresciuti del 32%.
Oggi il fatturato degli album in rete ha quasi raggiunto il fatturato
realizzato dalle singole hit, segno di una decisa maturazione del
mercato digitale e dell'offerta dei maggiori store online.
Significative anche le performance nell'area video, dove le vendite di
video online sono cresciute del 135% e i video streaming, tra i quali
principalmente YouTube, hanno generato circa 2 milioni di euro.

Tra i segnali positivi va evidenziata la crescita complessiva, tra
digitale e tradizionale, del segmento singoli che con 8,6 milioni di
fatturato ha mostrato una crescita del 10% rispetto al 2008.

In calo il settore mobile, che pur mantenendo un piccolo incremento
dell' 1% sull'area del download di brani interi, paga la fine corsa
delle suonerie, calate del 43 %. Complessivamente il mobile si attesta
a 3,8 milioni di euro contro gli oltre 11 del fatturato derivante dalle
vendite dalle piattaforme online.

Anche i dati di Nielsen Soundscan sui volumi confermano il positivo
andamento del digitale che con oltre 11 milioni di brani scaricati
sulle piattaforme rilevate dalla società hanno mostrato un incremento
del 57 %.

Dato in forte sofferenza quello del mercato tradizionale, dove il
segmento di punta, il cd album, ha perso il 25% del fatturato con oltre
38 milioni di euro in meno rispetto al 2008. In calo anche vinile, che
dopo 2 anni di crescita costante si è fermato a 1,4 milioni di euro con
una diminuizione del 7% rispetto al 2008. In discesa anche i dvd
musicali, che rispetto al 2008 perdono il 5 %.
In allegato le tabelle riassuntive con i dati di mercato 2009

Fimi ha anche reso disponibile la versione italiana del Digital Music
Report 2010 contenente anche un approfondito focus sull'Italia.
se scaricate gli allegati potete anche vedere i dettagli, ad esempio come rispetto al 2008 si sono venduti 4 milioni di Cd fisici in meno, 14 milioni e fischia in tutto, per un fatturato di soli 114 milioni. Il fatturato medio per Cd (meno di 8 euri a pezzo) indica pure che la gran parte delle vendite è di ristampe a basso costo, anzi... di cd patacca da cestone di supermercato (quelli da 5 euri con Le più canzoni di mi' nonna e simili )
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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da piedonex il Dom 21 Mar 2010, 13:06

era ora, la capissero anche in Italia !!!
quando nella mia città è saltata la Virgin hanno venduto tutto quello che avevano a magazzino a 5 o a 10 euri.

ne ho comprati una cesta

ps. @Lucy, la tua firma mi impiastra il pc
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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da ForsesiForseno il Dom 21 Mar 2010, 13:23

grazie Mambu OCCHEI!

interessanti questi dati ... anche inquietanti sudo freddo

l'unica perplessità è l'andamento delle vendite in Italia rispetto al resto del mondo

avevo letto da qualche parte che, se in Italia si registrava un vertiginoso calo delle vendite di cd fisici, non c'era un aumento corrispondente delle vendite digitali ... in quanto queste ultime, rispetto ad altri paesi (in proporzione) sarebbero più basse.

In sostanza, le vendite in digitale, anche se in aumento, farebbero maggior fatica a decollare nel nostro paese? confuso
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Messaggio Da Gaufre il Dom 21 Mar 2010, 13:40

piedonex ha scritto:era ora, la capissero anche in Italia !!!
quando nella mia città è saltata la Virgin hanno venduto tutto quello che avevano a magazzino a 5 o a 10 euri.

ne ho comprati una cesta

ps. @Lucy, la tua firma mi impiastra il pc
Virgin ha chiuso anche a Times Square a NY, che penso sia uno dei posti più frequentati in assoluto al mondo, in qualsiasi ora del giorno e della notte
e questo la dice lunghissima

non c'entra con la discografia, ma pare che Blockbuster stia andando in fallimento perché sempre più gente preferisce noleggiare online


Ultima modifica di Gaufre il Dom 21 Mar 2010, 14:08, modificato 1 volta
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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da mambu il Dom 21 Mar 2010, 13:52

ForsesiForseno ha scritto:grazie Mambu OCCHEI!

interessanti questi dati ... anche inquietanti sudo freddo

l'unica perplessità è l'andamento delle vendite in Italia rispetto al resto del mondo

avevo letto da qualche parte che, se in Italia si registrava un vertiginoso calo delle vendite di cd fisici, non c'era un aumento corrispondente delle vendite digitali ... in quanto queste ultime, rispetto ad altri paesi (in proporzione) sarebbero più basse.

In sostanza, le vendite in digitale, anche se in aumento, farebbero maggior fatica a decollare nel nostro paese? confuso
sul digitale il discorso è complicato perchè ogni mercato ha le sue peculiarità.

Ad esempio questi erano i dati a metà 2009:

UK 48,8 %
Germania 14,9 %
Francia 11,6
Italia 3,9 %
Svizzera 3,4 %
Danimarca 2,9 %
Belgio 2,6 %
Spagna 2,4 %
Norvegia 2,1 %
Irlanda 1,8 %
Svezia 1,6 %
Olanda 1,6 %
Austria 1,4 %

nota 1: per l'italia riporta il 4% scarso perché considera solo le vendite on-line di brani e album in store digitali e non gli ammennicoli (suonerie, mobile, abbonamenti omaggio con console videogiochi etc.) quindi andrebbe paragonato al primo dato dell'allegato FIMI, che parla per il 2009 di 11 milioni di fatturato (su 145 totali), mentre il dato del 14% riportato dall'articolo è calcolato sul totale del digitale (20,5 milioni di euri).

nota 2: la quota digitale è bassa dove il mercato dei Cd fisici è in buona salute (soprattutto nei paesi nordici dove i prezzi sono molto più bassi che da noi, guarda cazzo e dove ci sono i programmi di streaming in abbonamento - cioè paghi un tot mensile e ascolti quel che cazzo vuoi, con un po' di pubblicità, ma non scarichi - chi vuole gli album o scarica P2P o se li compra)

nota 3: il paragone va fatto anche secondo le dimensioni dei paesi
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Re: Crisi del cd, la Universal americana abbassa il prezzo a 10 dollari

Messaggio Da ForsesiForseno il Dom 21 Mar 2010, 21:54

Grazie Mambu OCCHEI! è abbastanza significativa la nota 1, non sapevo questa cosa

come al solito le stime per le vendite in Italia, come per i cd fisici sono sempre un po' ambigue sudo freddo
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Messaggio Da LucyGordon il Dom 21 Mar 2010, 22:02

piedonex ha scritto:
ps. @Lucy, la tua firma mi impiastra il pc

Cioè? te lo incasina? fammelo sapere che provvedo
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