LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da Gaufre il Gio 25 Feb 2010, 17:09

Bea ha scritto:
Dylan67 ha scritto:viva l'ignoranza
l'ignoranza serve solo a chi ti vuole manipolare.

OT: Posso andarmene per una giornata e sperare di non ritrovare un puttanaio e gente che si salta alla gola?
grande, Bea! siamo d'accordo
io tra poco stacco, così non discuto con nessuno, ok?
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da lepidezza il Gio 25 Feb 2010, 17:10

xenas che fai diserti?
ti minaccio con un super post micidiale dei miei?
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da fear-of-the-dark il Gio 25 Feb 2010, 17:12

lepidezza ha scritto:xenas che fai diserti?
ti minaccio con un super post micidiale dei miei?
lo aspetto con ansia.....
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da Dylan67 il Gio 25 Feb 2010, 17:13

bellaprincipessa ha scritto:
Dylan67 ha scritto:dopo giornate intere passate a fare calcoli, controlli, occuparmi di cose tecniche e cose amministrative
vengo qui vi leggo e vi dico.....viva l'ignoranza.....non voglio pensare a niente solo ....ridere e scherzare
a proposito questo per me e' un forum bellissimo
e secondo me questo e' dovuto alla gente che ci sta
punto e stop.....e sti cazzi
certo! comunque io, oltre che ridere e scherzare, ho voglia anche di arricchirmi e qui si ha un po' di tutto!
certo principessa ovviamente e' la prima cosa arricchirsi..... anche delle esperienze degli altri
per quanto riguarda il discorso del forum
ho girato molti forum nel corso degli anni... e qualcuno l'ho anche amministrato o moderato

i ho visto cose incredibili.... inenarrabili ...integralismi pazzeschi..se ti raccontassi un quarto non ci crederesti
questo forum credimi e' davvero diverso dagli altri...in meglio...molto in meglio
la storia di un forum la fanno gli iscritti ( mod e utenti tutti compresi).....qui ci sonno moltissimi iscritti di qualita'...e il nostro forum ne e' di conseguenza lo specchio....
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da xenas il Gio 25 Feb 2010, 17:13

uff a casa non ho ne' pc ne' internet che pace ehhhhhhhhhhhhh

a domaniiiiiiiiiii
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da Gaufre il Gio 25 Feb 2010, 17:14

ciao
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da Dylan67 il Gio 25 Feb 2010, 17:16

Bea ha scritto:
Dylan67 ha scritto:viva l'ignoranza

No, la glorificazione dell'ignoranza proprio no.

Scusa dylan, ma dissento. Leggerezza sì, è la leggerezza che serve a staccare la spina... non l'ignoranza: l'ignoranza serve solo a chi ti vuole manipolare.

OT: Posso andarmene per una giornata e sperare di non ritrovare un puttanaio e gente che si salta alla gola?

acc cara bea ...era una battuta....sei davvero stanca......e credimi ti capisco perche so cosa vuol dire oltre le noie che normalmente da la vita doversi occupare di un forum
a volte..lo scritto..non fa capire.... cosa davvero uno intende dire
dopo una giornata di lavoro immerso in controversie ostiche che disintegrano la mente.....
inneggiavo al dolce far nulla...che a volte e' utile...ho usato ignoranza...ma potevo dire scazzo..oppure...leggerezza...
comunque sono molto tosto da manipolare.....


Ultima modifica di Dylan67 il Gio 25 Feb 2010, 17:36, modificato 2 volte
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da lepidezza il Gio 25 Feb 2010, 17:22

fear-of-the-dark ha scritto:
lepidezza ha scritto:xenas che fai diserti?
ti minaccio con un super post micidiale dei miei?
lo aspetto con ansia.....

non sfidarmi baby!
guarda che anche io ho studiato ragioneria!
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da morgan4ever il Gio 25 Feb 2010, 18:00

allora sfido la sorte e rimetto il capino sotto la mannaia della ban al buon cuore per chi generosamente mette tempo e voglia per tirare avanti questa bella baracca..ma mi ricordate e scusate il termine forte...uno che si fa le seghe con le bacchette cinesi..
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da Bess il Gio 25 Feb 2010, 18:24

bellaprincipessa ha scritto:personalmente trovo che la partecipazione di persone con competenze "tecniche" (termine usato in senso lato) diverse sia il punto di forza di questo forum. ...qui dentro abbiamo gente con delle teste (e delle palle) grosse come una casa e questa non viene vista come una risorsa?

Ciprea* ha scritto:
......per il discorso in generale , le cose che ho sottolineato di Princi sono alla base della mia scelta di voi .....per cui mi sento di dire, godiamoci questo posto ...


Finito di leggere .
Dunque, a livello generale, mi sento di straquotare gli interventi di Princi e Ciprea. Esprimono esattamente il mio pensiero relativamente a questo forum. Lo ritengo un bene comune, non solo per chi è iscritto, ma anche per chi è "fuori" e semplicemente lo legge perchè magari lo trova interessante, o divertente o non so cos'altro. Questo per dire che la possibilità di "arricchimento nello svago" (così almeno io vivo e sento il forum) non è solo per noi "interni". E mi piace pensare (mi illudo?) che magari un "esterno" appassionato che so di fumetti (oggi va così ) e incappato casualmente in quel topic, lo trovi interessante e decida di iscriversi, apportando così nuova "linfa", nuove opinioni, nuovi spunti, ecc. ecc.
Per quanto mi riguarda ringrazio, oltre gli admin che si fanno un mazzo tanto, tutti quelli che mi hanno fatto conoscere un architetto, un libro, un brano, un pittore ecc. ecc. che non conoscevo; quelli che mi hanno "consentito", vuoi per competenze specifiche o anche solo per le esperienze vissute, di vedere le cose da un'altra prospettiva e quelli che mi hanno fatto fare quattro belle risate.
lepidezza ha scritto: io malsopporto i toni di entrambe le categorie. quelli che si beano della loro preparazione e quelli che si vantano della loro ignoranza.
ma dei due so per certo che seppure a malincuore dal primo ho la possibilità di saperne di più e superato il fastidio del superego, colgo l'occasione per approfondire.

dal secondo non ho davvero nulla da guadagnare.
nonhol'età ha scritto:
Per quanto riguarda il linguaggio da usare, non credo vada adattato al luogo o alle persone con cui si ha a che fare, perchè così significherebbe essere snob, calcolare gli altri con delle possibilità intellettive inferiori alle tue, creare una scala di valori umani. .... Per me l.'importante è essere se stessi e cercare di venire accettati per quello che si è .
Circa il discorso sui "saccenti" e sul "linguaggio" quoto quanto scritto da Lepi e da Nonhol'età.
Nello specifico di questo forum io non ho incontrato "saccenti", ma utenti con competenze e conoscenze specifiche disponibili a spiegare e a confrontarsi in modo costruttivo.
In termini generali, e quindi al di là del forum, il punto centrale in questo periodo storico secondo me non è tanto "la cultura - quale uso se ne fa?", quanto - specularmente - interessa la cultura? O meglio, ci interessa sapere? Ci interessa conoscere? Ci interessa approfondire?
... ora mi vado a leggere le n pagine che avrete sicuramente scritto nel frattempo ... ... ma come fate ...io sono di una lentezza paurosa
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da miniatina il Gio 25 Feb 2010, 18:35

Riporto qui ciò che avevo postato nel "famigerato" topic sulla videointervista di Simona Ventura a Morgan, perchè rimane il mio pensiero e perchè così posso ri-quotare Lepidezza

lepidezza ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:
lepidezza ha scritto:io non lo voglio il curriculum perchè ho visto sul campo..
sopratutto riusciva a farsi capire da me..il che è tutto dire.
luca e canta compresi!
però sono snob....

io non ho le competenze per stabilire se cuore o luca siano pollini o tom morello.
ho realizzato solo la loro capacità di comunicare le loro competenze. con passione e pazienza. amantide cuore mambu gaufre bess brina etc tutti lo fanno nel loro campo..
e io godo!

Come ho già detto altrove sono molto ignorante, mi mancano proprio una serie di elementi basilari (dalla storia alla letteratura, alla filosofia...) per percorsi scolastici atipici, per scarse interazioni umane con cui scambiare pareri, anche per pigrizia. Buchi tamponati in modo disorganizzato e incompleto. Ho da poco iniziato ad appassionarmi alla rete, e ho scoperto da pochissimo l'esistenza dei forum. E una delle motivazioni per cui ho deciso di seguirli e di iscrivermi è proprio la possibilità di interagire con persone così diverse e con competenze ed interessi diversissimi dai miei, da cui poter anche apprendere. Personalmente starei ore ad ascoltare/leggere qualcuno che mi sa davvero spiegare cose nuove (certo, ci vuole anche una certa propensione didattica e chiarezza espositiva nello scrivere... altrimenti ...). Mi stupisce ci sia chi invece non la pensa così, visto poi che siamo su un forum dedicato a X-factor, la cui caratteristica più interessante a parer mio (ma credo di molti/tutti?) è proprio l'approfondimento didattico musicale e lo svelare meccanismi che a noi semplici ascoltatori sfuggono: sono l'unica che malediva la RAI perchè confinava le cose più interessanti (prove con i vocal coach, lezioni di Morgan) su RAI4? (non ho il digitale terrestre e la mia connessione internet era a singhiozzo).

Quindi spero vivamente che i citati, in particolare Lucadev e Cuoreditenebra non si eclissino, e chi ha cose interessanti da dire non si trattenga per non sembrare snob. Sono certa (o almeno lo spero vivamente!) che accanto a qualche polemizzatore/rosicatore che si fa notare postando commenti acidi ci sia una "maggioranza silenziosa" di utenti che magari non interviene attivamente ma legge con interesse e piacere, il piacere di imparare.
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da alexcda il Gio 25 Feb 2010, 18:43

ForsesiForseno ha scritto:
alexcda ha scritto:Da tempo non leggevo e non scrivevo qui.

La mia sensazione, vedendo tutto con distacco e considerando la possibilità che io possa valutare erroneamente la situazione, è che il problema non sia una tematica specifica.
Trovo interessante cercare di dare una definizione alla cultura, però penso che certe incomprensioni prescindano da questo; tutt'al più derivano da diverse interpretazioni di cultura interiore, che è tutt'altra cosa.

In questa comunità sembra che ci unisca ciò che ci fa discutere: il bisogno dello scontro che viene perpetrato attraverso un crescendo di interventi sempre più forti ma sostanzialmente ripetitivi.

A nessuno farei corrispondere l'etichetta di 'intellettuale', 'snob', 'ignorante'. Qui non c'è nessuno, secondo me, che ricade in queste categorie. E poi le categorie sono un impoverimento inaccettabile delle menti.

Chiudo, con l'auspicio che chi di musica ne sa qualcosa, prosegua con interventi su di essa anzichè su autoclebrazioni della propria personalità e che chi non ha competenze musicali ma ama la musica continui a farlo senza prendersela.

non mi trovi d'accordo. Penso che dipenda dai casi e dalle persone. Non tutte le personalità hanno bisogno di uno scontro. Alcuni, come dimostrato, cercano soltanto di scambiarsi delle idee, che possono essere simili o diverse

Chiaramente era una generalizzazione: mai tutti sono e fanno la stessa cosa.
Mi riferivo ad una dinamica 'storica' di fondo, o perlomeno a come io la recepisco.


Ultima modifica di alexcda il Gio 25 Feb 2010, 20:48, modificato 1 volta
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da floppy il Gio 25 Feb 2010, 19:37

Ho letto : godo
E parto da li..
Esatto: se qualcuno mi racconta ciò che sa, non fa altro che farmi un gran regalo, mi fa godere, esattamente, della sua conoscenza e mi permette di vedere altro da me
Se lo fa in un linguaggio tecnico, ci metterò un po' di più a capire, ma acquisirò elementi di un nuovo lessico e quindi di una nuova struttura di pensiero che fino a quel momento non mi apparteneva e non mi pare così male, è un ennesimo regalo!
Il problema è che molti di noi vogliono porsi e imporsi in senso egocentrico, un po' come i bambini, non gliene importa nulla di saperne di più, ma gli importa moltissimo raggiungere uno status rispettabile, se non addirittura di potere o vissuto come tale, anche all'interno di uno sciocco forum internet
Ci si è addirittura inventati una sorta di fierezza dell'ignoranza, per cui colui che ha null' altro di differente che maggiore conoscenza e proprietà di linguaggio, poiché non si abbassa al parlar comune, infastidisce, intimorisce e viene tacciato di snobismo, elitarietà e quant'altro


a me, però, papà e nonno, mi han insegnato a rispettare chi è realmente,ad amare saggezza e sapienza e a diffidare delle apparenze..
occhiolino


Ultima modifica di floppy il Gio 25 Feb 2010, 20:09, modificato 1 volta

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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da ubik il Gio 25 Feb 2010, 20:05

Ghinda ha scritto:
xenas ha scritto:ehm.. guardate che non ho nessun timore referenziale

Reverenziale, xenas, si dice reverenziale...

Che ne dite, questo va bene come esempio di uso stronzo della cultura?
Scusa xenas , scrivi come ti pare: sto solo scherzando ma proprio non resistevo

Spoiler:
e un sacco di volte ho letto "decelebrati"
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da miniatina il Gio 25 Feb 2010, 20:17

ubik ha scritto:
Ghinda ha scritto:
xenas ha scritto:ehm.. guardate che non ho nessun timore referenziale

Reverenziale, xenas, si dice reverenziale...

Che ne dite, questo va bene come esempio di uso stronzo della cultura?
Scusa xenas , scrivi come ti pare: sto solo scherzando ma proprio non resistevo

Spoiler:
e un sacco di volte ho letto "decelebrati"
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ma qui o in generale (giornali/TV/forum vari)? perchè se proprio vogliamo fare i maestrini .... che dire dei colti in fRagrante e della fRagranza di reato?

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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da ForsesiForseno il Gio 25 Feb 2010, 20:20

bellaprincipessa ha scritto:
Cultura e coltura hanno la stessa radice. Parlo, oltre che di radice linguistica, anche "fattuale".
Coltivare significa piantare, far crescere, curare, proteggere, cogliere i frutti...
Sta tutto qui...
Coloro che hanno una "cultura" non solo conoscono gli argomenti (nozioni), ma li interiorizzano, li elaborano e rielaborano, li connettono tra di loro, li trasmettono, li arricchiscono...
La cultura per me é simile alla rete neuronale del cervello che lavora in parallelo tramite le sinapsi... le connessioni sono i vari elementi, le sinapsi gli snodi di rielaborazione...
Uff, io non sono brava dal punto di vista didattico (so cosa penso ma fatico a trasmetterlo in modo chiaro, anche questa é una "dote" non da tutti).
L'erudizione é semplicemente la somma delle nozioni. Ci sono persone, a mio avviso, eruditissime, enciclopediche ma che non rielaborano, non connettono gli elementi, non li fanno vivere.
Vi faccio un esempio pratico (che io terra terra sono!):
al liceo avevo una professoressa di letteratura italiana, e latino (liceo scientifico) che per me é stata una "mentore". Faceva lezione di letteratura latina, italiana e storia del cinema in parallelo. Analizzavamo Lepardi, Ovidio e Kubrick contemporaneamente... ci spronava ai collegamenti interdisciplinari e inter-epocali...
Naturalmente alla maturità portai italiano (avevo voti altissimi). Mi capito' un'esaminatrice che, non appena cominciai ad analizzare la poesia in questione (perdonatemi ma non so più quale fosse) mi chiese: "lasci perdere le analisi, mi dica il sottotitolo in latino, i vari anni di pubblicazione e mi citi i pricipali critici".
Io rimasi muta...
l'esame ando' benino, non portai mai a casa il famoso 60 ma un dignitoso 53...
Ecco per me questo esempio spiega bene quale sia il mio concetto di cultura e di erudizione/nozionismo.
E spiega il perché io mi sia tanto interessata a questo forum.
Sono qui per chiarire perché sono sicura che ce ne sarà bisogno!

invece ho compreso la tua spiegazione ... strano, vero? :sorriso4:
e ti ringrazio molto per il tuo intervento, è stato un piacere leggerti
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da morgan4ever il Gio 25 Feb 2010, 20:21

sempre li con le stecche di bambù state?
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da ubik il Gio 25 Feb 2010, 20:28

miniatina ha scritto:
ubik ha scritto:
Ghinda ha scritto:
xenas ha scritto:ehm.. guardate che non ho nessun timore referenziale

Reverenziale, xenas, si dice reverenziale...

Che ne dite, questo va bene come esempio di uso stronzo della cultura?
Scusa xenas , scrivi come ti pare: sto solo scherzando ma proprio non resistevo

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e un sacco di volte ho letto "decelebrati"
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ma qui o in generale (giornali/TV/forum vari)? perchè se proprio vogliamo fare i maestrini .... che dire dei colti in fRagrante e della fRagranza di reato?


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qui, inteso come forum
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da fear-of-the-dark il Gio 25 Feb 2010, 20:38

secondo me la cultura è la capacità di legare il sapere alla vita.
Cerco di spiegarmi. Io ho fatto la ragioneria , e l'ho fatta in una scuola di livello bassissimo. Durante le ore di economia aziendale seguivamo in sette il resto andavano a fumare di tutto nei corridoi. Durante le ore di italiano deridevamo la prof che onestamente , per usare un paragone tanto caro a lepi, in letteratura stava due tacche sotto la Ventura.
Durante l'ora di Francese facevamo matematica e durante l'ora di matematica litigavamo con la prof che sosteneva che 0 su 0 facesse 1.
Insomma le poche cose che so le ho apprese dai miei genitori e per conto mio.
In quegli anni frequentavo persone che avevano lasciato la scuola e che lavoravano già. Persone che a stento sapevano scrivere e leggere. Beh per me anche questa è stata cultura. Perchè tutto questo mi ha permesso di vivere a contatto con situazioni da cui ho appreso elementi che oggi mi servono a guardare alla conoscenza in modo critico. Ossia le realtà tanto agli estremi che ho vissuto mi hanno fatto fare delle domande che mi hanno avvicinato al sapere . Quindi l'esperienza, il mondo che viviamo e le persone che icontriamo fanno in qualche modo parte della nostra cultura, perchè ci fanno assumere punti di vista diversi sui saperi. Cioè la cultura per me è conoscere per interagire con il mondo , ma anche interagire con il mondo per spingersi a conoscere.
vabbè non so che utilità abbia questo intervento però...tenetevelo
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da Dylan67 il Gio 25 Feb 2010, 20:42

morgan4ever ha scritto:allora sfido la sorte e rimetto il capino sotto la mannaia della ban al buon cuore per chi generosamente mette tempo e voglia per tirare avanti questa bella baracca..ma mi ricordate e scusate il termine forte...uno che si fa le seghe con le bacchette cinesi..

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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da Cantastorie il Gio 25 Feb 2010, 20:50

menomale che nel baule in eredità mi hanno lasciato sei rotoli di tolleranza pura
io sinceramente non capisco che gusto ci sia ad apostrofare chi prova ad interagire su piani differenziati ...dalla pura Scemenza che fugge via ad una serie di righe che invitano ad ALTRO..


ma un po' di TOLLERANZA RECIPROCA non ve la regalano mai ?
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da miniatina il Gio 25 Feb 2010, 20:54

fear-of-the-dark ha scritto:secondo me la cultura è la capacità di legare il sapere alla vita.
Cerco di spiegarmi. Io ho fatto la ragioneria , e l'ho fatta in una scuola di livello bassissimo. Durante le ore di economia aziendale seguivamo in sette il resto andavano a fumare di tutto nei corridoi. Durante le ore di italiano deridevamo la prof che onestamente , per usare un paragone tanto caro a lepi, in letteratura stava due tacche sotto la Ventura.
Durante l'ora di Francese facevamo matematica e durante l'ora di matematica litigavamo con la prof che sosteneva che 0 su 0 facesse 1.
Insomma le poche cose che so le ho apprese dai miei genitori e per conto mio.
In quegli anni frequentavo persone che avevano lasciato la scuola e che lavoravano già. Persone che a stento sapevano scrivere e leggere. Beh per me anche questa è stata cultura. Perchè tutto questo mi ha permesso di vivere a contatto con situazioni da cui ho appreso elementi che oggi mi servono a guardare alla conoscenza in modo critico. Ossia le realtà tanto agli estremi che ho vissuto mi hanno fatto fare delle domande che mi hanno avvicinato al sapere . Quindi l'esperienza, il mondo che viviamo e le persone che icontriamo fanno in qualche modo parte della nostra cultura, perchè ci fanno assumere punti di vista diversi sui saperi. Cioè la cultura per me è conoscere per interagire con il mondo , ma anche interagire con il mondo per spingersi a conoscere.
vabbè non so che utilità abbia questo intervento però...tenetevelo

Chiarissima e come sempre interessante.
Spoiler:
ribadisco ciò che ho già espresso: DEVI trovare il modo di applicare questo talento analitico e questa chiarezza espositiva in ambito lavorativo, visto che alla tua età hai ancora la possibilità di indirizzare/modificare il tuo percorso in modo non eccessivamente traumatico.... Continuo a non saperti suggerire come e dove farlo, però
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da ForsesiForseno il Gio 25 Feb 2010, 20:58

fear-of-the-dark ha scritto:secondo me la cultura è la capacità di legare il sapere alla vita.
Cerco di spiegarmi. Io ho fatto la ragioneria , e l'ho fatta in una scuola di livello bassissimo. Durante le ore di economia aziendale seguivamo in sette il resto andavano a fumare di tutto nei corridoi. Durante le ore di italiano deridevamo la prof che onestamente , per usare un paragone tanto caro a lepi, in letteratura stava due tacche sotto la Ventura.
Durante l'ora di Francese facevamo matematica e durante l'ora di matematica litigavamo con la prof che sosteneva che 0 su 0 facesse 1.
Insomma le poche cose che so le ho apprese dai miei genitori e per conto mio.
In quegli anni frequentavo persone che avevano lasciato la scuola e che lavoravano già. Persone che a stento sapevano scrivere e leggere. Beh per me anche questa è stata cultura. Perchè tutto questo mi ha permesso di vivere a contatto con situazioni da cui ho appreso elementi che oggi mi servono a guardare alla conoscenza in modo critico. Ossia le realtà tanto agli estremi che ho vissuto mi hanno fatto fare delle domande che mi hanno avvicinato al sapere . Quindi l'esperienza, il mondo che viviamo e le persone che icontriamo fanno in qualche modo parte della nostra cultura, perchè ci fanno assumere punti di vista diversi sui saperi. Cioè la cultura per me è conoscere per interagire con il mondo , ma anche interagire con il mondo per spingersi a conoscere.
vabbè non so che utilità abbia questo intervento però...tenetevelo

ma guarda che invece è molto interessante, però quando scrivi "il mondo che viviamo", quel mondo è molto ampio ed è fatto di tantissime cose e persone, fai bene a parlare di interazione, che nella vita reale non consiste soltanto nel confronto con persone erudite, quello è un aspetto importantissimo, non l'unico
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da ForsesiForseno il Gio 25 Feb 2010, 20:59

Cuore di Tenebra ha scritto:
Veniamo invece alle etichette. Personalmente, del fatto che mi vengano affibiate, di per sé – pardon mon francais – non me ne frega un cazzo fritto: problemi di chi ragiona sul serio per etichette. MA quando le etichette vengono affibiate per sostenere che nel forum manca la libertà d’espressione (minchiata numero uno), che si viene ghettizzati (minchiata numero due), o che bisogna ostracizzare singoli forumer (minchiata numero tre), quando è evidente che, se un problema c’è, è che questo forum mese dopo mese ha assunto tutte le fattezze di un fan club, anche per alcune scelte di amministrazione a mio avviso errate – senza offesa, Bea e Canta, sapete come la penso e ve l’ho anche detto – allora le etichette non mi stanno più bene. Questo è quanto

Cuore, io veramente ti ringrazio per i posts che hai lasciato in questo thread perchè hai mostrato grande disponibilità. Purtroppo, nonostante tu mi abbia dato delle spiegazioni più che logiche su molti punti trattati in precedenza, continuo a non trovarmi d'accordo su alcuni aspetti.
Le minchiate che tu hai elencato non sono così tanto facilmente liquidabili. Nella tua disamina ci sono delle cose vere e giuste, ma quello che manca è un punto di vista più ampio, rispetto a quello che hai preso tu in considerazione.
Io ho apprezzato molto tutti gli interventi fatti in questo thread (veramente tanto), ma ho notato che alcuni si sono preoccupati soltanto di "sistemare" la posizione propria o di qualcuno per il quale si nutre stima, evitando di interpretare lo spirito con il quale poteva essere nato questo topic.
Inoltre erano stati lanciati dei piccoli segnali che andavano al di là della chiarezza sulle posizioni di un singolo o di una fazione.
Io ho capito le tue argomentazioni circa le minchiate, ma non ti sei reso conto per quante altre situazioni (e persone) possano essere valide. Anche nei post precedenti ho fatto riferimento a situazioni passate, anche per far capire che forse il problema non è quello di una fazione anti-competenza, visto che gli attori erano diversi.
Si possono verificare le stesse situazioni di incomprensioni anche tra le stesse persone che ad oggi affermano che l'unico problema sia il non accettare degli interventi eruditi. Cioè sembra che in un clima di erudizione sia tutto in armonia ... mah!
Ho anche lanciato una pacifica provocazione, sull'opportunità di trovarsi di fronte due esperti che presentassero conclusioni diverse (esempio video di Morgan) e quindi il disagio nel dover avere, necessariamente una affermazione tecnica giusta e un'altra sempre tecnica sbagliata ... su questo non ho ricevuto alcuna risposta. Perchè?

Insomma, pur nella soddisfazione di aver potuto leggere, grazie a te e ad altri, cose molto interessanti ... rimane la sensazione di aver goduto di un unico punto di vista, rispetto ad un panorama più ampio.
Però capisco che, a un certo punto, le posizioni sono posizioni, evidentemente è giusto così.
Resta il fatto che un thread di questo tipo non è stato comunque uno spreco, tutto aiuta per un arricchimento ... e tutto può servire a capire alcune cose, attraverso chi scrive, ma anche attraverso chi sceglie di non scrivere. Grazie ancora sorriso
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

Messaggio Da ForsesiForseno il Gio 25 Feb 2010, 21:01

alexcda ha scritto:
ForsesiForseno ha scritto:
alexcda ha scritto:Da tempo non leggevo e non scrivevo qui.

La mia sensazione, vedendo tutto con distacco e considerando la possibilità che io possa valutare erroneamente la situazione, è che il problema non sia una tematica specifica.
Trovo interessante cercare di dare una definizione alla cultura, però penso che certe incomprensioni prescindano da questo; tutt'al più derivano da diverse interpretazioni di cultura interiore, che è tutt'altra cosa.

In questa comunità sembra che ci unisca ciò che ci fa discutere: il bisogno dello scontro che viene perpetrato attraverso un crescendo di interventi sempre più forti ma sostanzialmente ripetitivi.

A nessuno farei corrispondere l'etichetta di 'intellettuale', 'snob', 'ignorante'. Qui non c'è nessuno, secondo me, che ricade in queste categorie. E poi le categorie sono un impoverimento inaccettabile delle menti.

Chiudo, con l'auspicio che chi di musica ne sa qualcosa, prosegua con interventi su di essa anzichè su autoclebrazioni della propria personalità e che chi non ha competenze musicali ma ama la musica continui a farlo senza prendersela.

non mi trovi d'accordo. Penso che dipenda dai casi e dalle persone. Non tutte le personalità hanno bisogno di uno scontro. Alcuni, come dimostrato, cercano soltanto di scambiarsi delle idee, che possono essere simili o diverse

Chiaramente era una generalizzazione: mai tutti sono e fanno la stessa cosa.
Mi riferivo ad una dinamica 'storica' di fondo, o perlomeno a come io la recepisco.

grazie per la specifica sorriso e comunque sul resto mi trovi d'accordo
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Re: LA CULTURA - QUALE USO SE NE FA?

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